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Sentenza

Sentenza del 12/12/2017 n. 5188 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Atto di contestazione - Limitazioni deducibilità costi black list - Favor rei - Atti non definiti - Applicabile.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava l’applicazione della sanzione per infedele dichiarazione prevista in relazione alla mancata indicazione separata dei costi black list. La disciplina previgente, contenuta nell’art. 110, comma 10, del d.P.R. n. 917/1986, prevedeva limitazioni alla deducibilità di tali costi e specifici obblighi dichiarativi. Dal 1° gennaio 2016 tali limitazioni e obblighi sono stati eliminati. Il contribuente ha quindi invocato il principio del favor rei, sostenendo che la sanzione non potesse più essere applicata agli atti non ancora definiti alla data dell’abrogazione della norma sanzionatoria.

La decisione

La contestazione sanzionatoria non può essere mantenuta. Il principio del favor rei, previsto in materia di sanzioni tributarie, si applica agli atti non ancora definiti quando la norma sanzionatoria viene abrogata o sostituita da una disciplina più favorevole. Poiché dal 1° gennaio 2016 non sono più previste le limitazioni alla deducibilità dei costi black list né il relativo obbligo di indicazione separata, non è applicabile la sanzione per infedele dichiarazione derivante dalla mancata indicazione separata.

Norme richiamate

  • Art. 110, comma 10, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

    previgente art. 110, comma 10

    La disposizione prevedeva limitazioni alla deducibilità dei costi sostenuti con soggetti residenti in Paesi a fiscalità privilegiata e il relativo obbligo di indicazione separata in dichiarazione. La sua successiva eliminazione rende non più applicabile la sanzione collegata a tali obblighi per gli atti non definiti.

  • Principio del favor rei in materia di sanzioni tributarie

    applicabile agli atti non definiti alla data dell’abrogazione della norma sanzionatoria

    Quando una norma sanzionatoria viene abrogata o sostituita da una disciplina più favorevole, il trattamento più favorevole deve essere applicato anche alle violazioni commesse in precedenza, purché il relativo atto non sia ancora divenuto definitivo.

Massime di principio

  • In materia di sanzioni tributarie, una modifica normativa più favorevole può incidere anche su violazioni commesse prima della modifica, se l’atto non è ancora definitivo.
  • L’abrogazione dell’obbligo fiscale sostanziale o dichiarativo può comportare l’inapplicabilità delle sanzioni collegate alla sua violazione, in forza del principio del favor rei.
  • Occorre distinguere tra atto già definitivo e atto ancora contestabile o pendente: il favor rei opera, in linea generale, solo per gli atti non definiti.
  • Per valutare una sanzione occorre verificare la disciplina vigente al momento della decisione o della definizione della controversia, oltre a quella vigente al momento della violazione.
  • L’eliminazione di una limitazione alla deducibilità dei costi può rendere non sanzionabile la mancata osservanza di obblighi dichiarativi strettamente collegati a quella limitazione.

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