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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27386/2022 del 14/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza che aveva dichiarato non doversi procedere per estinzione del reato per remissione di querela, sostenendo che il Giudice di pace aveva erroneamente qualificato il delitto come procedibile a querela di parte. Nel capo di imputazione, a suo avviso, era descritta la circostanza aggravante della commissione delle lesioni da parte di piu' persone riunite (aggressione contestuale con calci e pugni), che rende il reato procedibile d'ufficio ai sensi degli artt. 582, comma 2, e 585, comma 1, c.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che l'aggravante per 'più persone riunite' richiede la simultanea presenza di almeno due persone e non si identifica con il mero concorso di persone nel reato. Perche' l'aggravante sia operativa occorre che essa sia specificamente contestata nell'imputazione, o che la contestazione in fatto riporti nella materialità i comportamenti integranti l'aggravante, in modo da consentire la difesa. Nel caso concreto l'imputazione indicava solo gli artt. 110 e 582 c.p. e descriveva il fatto come commesso in concorso, ma non enunciava né richiamava l'art. 585, comma 1, nè descriveva fattualmente la condotta come riconducibile all'aggravante delle persone riunite. Di conseguenza il reato era correttamente ritenuto procedibile a querela e, data la remissione della querela da parte della persona offesa, il Giudice di pace ha legittimamente dichiarato non doversi procedere. Ricorso rigettato.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 1, cod. pen.

    aggravante per il fatto commesso da piu' persone riunite

    L'aggravante richiede la simultanea presenza di non meno di due persone nel luogo e al momento della condotta violenta; e' distinta dal mero concorso di persone nel reato e deve risultare chiaramente dall'imputazione o dalla descrizione in fatto

  • art. 582, cod. pen.

    norma relativa al delitto di lesioni

    Testo usato per la contestazione del delitto base (lesioni personali); il richiamo al solo art. 582 senza indicazione dell'aggravante non rende il reato d'ufficio procedibile

  • art. 110, cod. pen.

    concorso di persone nel reato

    Richiamato nell'imputazione per indicare il concorso tra gli imputati; pero' il mero concorso non equivale alla circostanza aggravante della commissione del fatto da piu' persone riunite

Massime di principio

  • Per applicare l'aggravante 'commesso da piu' persone riunite' e trasformare la procedibilita' in d'ufficio, l'aggravante deve essere dedotta chiaramente nell'imputazione, o la descrizione dei fatti deve riportare materialmente gli elementi che la costituiscono (simultaneita' e presenza di piu' persone nel luogo e nel momento della condotta).
  • La dicitura generica 'in concorso tra loro' non basta a configurare l'aggravante delle persone riunite: concorso e persone riunite sono profili distinti con effetti diversi sulla procedibilita'.
  • Se l'imputazione non contesta in fatto l'aggravante e il reato risulta procedibile a querela, la remissione della querela estingue il procedimento e il giudice puo' dichiarare non doversi procedere.
  • Per il pubblico ministero: per evitare l'estinzione per remissione della querela quando ricorre la fattispecie aggravante, e' necessario indicare espressamente la circostanza aggravante o descrivere i comportamenti in modo da rendere chiari gli elementi costitutivi dell'aggravante.
  • Per la difesa: verificare se l'imputazione contiene la contestazione in fatto degli elementi aggravanti; in assenza di tale contestazione, far valere la procedibilita' a querela e le relative conseguenze (remissione).

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