Ordinanza n. 4443/2026 - Roma, Sezione 1B
per l'annullamento in relazione alla gara Consip ID Sigef 2095, CIG: Lotto 1 - CIG: 7726926D0A, Lotto 2 - CIG: 7726942A3F, Lotto 3 - CIG: 77269511AF e Lotto 6 - CIG: 7726983C14: - del provvedimento adottato dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri in data 25 ottobre 2023 di diniego delle istanze di revisione dei canoni contrattuali formulate dalla ricorrente in data 9 novembre 2022 e 8 maggio 2023 (doc. 1) - della nota del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri del 7 dicembre 2023 di diniego delle istanze di revisione e di annullamento (doc. 2); - di ogni altro atto, anche istruttorio, presupposto, preparatorio, connesso o conseguente a quelli sopraindicati, ivi compresi la nota del 22 febbraio 2023 (doc. 3); NONCHÉ PER L'ACCERTAMENTO del diritto della ricorrente a ottenere il compenso revisionale richiesto sulla base del criterio contrattuale individuato dall'Allegato 5B al Capitolato Tecnico, nella parte denominata “REVISIONI O ADEGUAMENTI NEL CORSO DI VALIDITÀ DEI CONTRATTI ATTUATIVI - Revisione dei canoni durante la vigenza dei contratti attuativi per variazione dell'indice dei prezzi al consumo” a partire dal novembre 2022 (doc. 4) o in subordine, ai sensi dell'art. 106, comma 2, D. Lgs. 50/2016 E PER LA CONDANNA del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri alla corresponsione del compenso revisionale richiesto dalla ricorrente, oltre interessi, o comunque all'adozione degli atti consequenziali alle istanze formulate.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: dinieghi delle istanze di revisione dei canoni contrattuali relativi ai contratti attuativi della gara Consip ID Sigef 2095
Esito
La controversia
La società ricorrente, affidataria del servizio di noleggio a lungo termine di veicoli in favore dell'Amministrazione della Difesa, ha impugnato il diniego del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri alle istanze di revisione dei canoni contrattuali, chiedendo l'annullamento degli atti, l'accertamento del proprio diritto al compenso revisionale e la condanna dell'Amministrazione alla corresponsione delle somme richieste. La ricorrente ha quantificato la revisione nella misura del 9,6%, richiamando l'indice di inflazione acquisita relativo alla Divisione Trasporti, pubblicato dall'ISTAT per il mese di ottobre 2022, ritenendo che tale criterio fosse previsto dall'Allegato 5B al Capitolato Tecnico Consip. L'Amministrazione ha contestato la pretesa invocando l'art. 1, comma 511, della legge n. 208/2015 e sostenendo che la variazione richiesta, pari al 9,6%, fosse inferiore alla soglia del 10% prevista da tale disposizione. La questione decisiva, ai fini dell'applicabilità della disciplina invocata dall'Amministrazione, riguarda anche la qualificazione della clausola contrattuale come clausola collegata o indicizzata al valore di beni indifferenziati. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti tecnico-statistici sulla composizione del paniere utilizzato per il calcolo dell'indice ISTAT della Divisione Trasporti, sul significato di "beni indifferenziati" ai fini statistici e sul valore dell'indice NIC Trasporti relativo a ottobre 2022.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia e non ha accolto né respinto le domande della ricorrente. Ha disposto un incombente istruttorio, chiedendo all'ISTAT di depositare entro il 15 aprile 2026 una breve relazione informativa sulle modalità di calcolo dell'indice di inflazione acquisita relativo alla Divisione Trasporti, con particolare riguardo alla composizione del paniere di beni e servizi, alla nozione tecnica di "beni indifferenziati" e all'indice NIC Trasporti di ottobre 2022. La causa è stata rinviata alla pubblica udienza del 3 giugno 2026. La Segreteria è stata incaricata di comunicare l'ordinanza anche all'ISTAT tramite PEC.
Norme richiamate
art. 106 d.lgs. 50/2016
Trascorsi 12 mesi dall’attivazione dei singoli contratti, i canoni saranno sottoposti a revisione con cadenza annuale, ai sensi dell’art 106 del D.Lgs. 50/2016.
La disposizione è richiamata quale base normativa della revisione dei canoni prevista dalla clausola contrattuale dell'Allegato 5B al Capitolato Tecnico.
art. 1, comma 511, legge 208/2015
L'Amministrazione invoca la disposizione sostenendo che essa trovi applicazione ai contratti contenenti clausole di revisione o adeguamento dei prezzi collegate o indicizzate al valore di beni indifferenziati e che la variazione richiesta del 9,6% sia inferiore alla soglia legale del 10%.
Massime di principio
- Quando la decisione sull'applicabilità di una disciplina legale di revisione dei prezzi dipende dalla qualificazione tecnico-statistica dell'indice previsto dalla clausola contrattuale, il giudice può disporre un'apposita istruttoria acquisendo dall'ente statistico competente chiarimenti sulle modalità di calcolo dell'indice e sulla composizione del relativo paniere.
- Ai fini della verifica se una clausola di revisione dei prezzi sia collegata o indicizzata al valore di beni indifferenziati, può essere necessario accertare tecnicamente quali beni e servizi siano inclusi nell'indice statistico richiamato dal contratto e quale sia il significato della categoria statistica utilizzata.
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