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Sentenza

Sentenza n. 715/2026 - L'aquila, Sezione 1

PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO: della sentenza del Tribunale di Teramo n. 177/2024 (doc. 1), depositata e resa pubblica il 28.02.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 1872/2023, munita di attestazione di conformità e notificata all’ amministrazione in data 29.02.2024, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge, giusta attestazione rilasciata dalla cancelleria in data 19.11.2025 (doc. 2).

Giustizia amministrativa202500611

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Teramo n. 177/2024, passata in giudicato, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica per la formazione per le annualità indicate e condannato il Ministero a erogare un buono complessivo di 3.000 euro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha agito in ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Teramo, Sezione lavoro e previdenza, depositata il 28 febbraio 2024 e notificata al Ministero il 29 febbraio 2024, passata in giudicato per mancata impugnazione. Il giudicato le riconosceva, in relazione ai contratti a tempo determinato, il beneficio annuale di 500 euro previsto per la formazione del personale docente, per le annualità indicate nella sentenza, mediante attribuzione di un buono elettronico complessivo di 3.000 euro, oltre alle spese processuali. Deduceva l’inerzia del Ministero nonostante la notifica del titolo esecutivo e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni, chiedendo l’esecuzione del giudicato, il pagamento di quanto dovuto con accessori e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento.

La decisione

Nel corso del giudizio il Ministero ha documentato l’accredito della somma dovuta e la ricorrente, il 15 ottobre 2026, ha confermato di avere ottenuto il beneficio, chiedendo la cessazione della materia del contendere. Il TAR ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere per integrale soddisfazione della pretesa e avvenuta ottemperanza. Poiché il Ministero ha adempiuto solo dopo la proposizione del ricorso, il Collegio ne ha ravvisato la soccombenza virtuale e lo ha condannato alle spese, liquidate in 1.500 euro oltre accessori, tenuto conto dello scaglione fino a 5.000 euro e della natura seriale del contenzioso, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Con ricorso notificato e depositato il 17 dicembre 2025 l’istante agisce in ottemperanza ai sensi dell’art. 112 comma 2 lett. c) del c.p.a. per conseguire l’attuazione della sentenza del Tribunale di Teramo, in funzione di giudice del lavoro, indicata in epigrafe

    La disposizione è indicata quale base dell’azione di ottemperanza diretta a ottenere l’attuazione del giudicato.

  • art. 1 l. 107/2015

    recante accertamento del diritto della ricorrente, in relazione ai contratti stipulati a tempo determinato, di usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui tramite la c.d. “carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all’art. 1, L. n. 107/2015

    La norma è richiamata quale fondamento del beneficio formativo già riconosciuto dal giudicato; la sentenza in esame non ne sviluppa un’autonoma interpretazione.

Massime di principio

  • Quando, durante il giudizio di ottemperanza, l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa riconosciuta dal giudicato e la parte ricorrente conferma l’avvenuta soddisfazione, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • Se l’amministrazione esegue il giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso in ottemperanza, la sopravvenuta soddisfazione della pretesa non esclude la soccombenza virtuale dell’amministrazione ai fini della condanna alle spese.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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