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Ordinanza

Ordinanza n. 1504/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di diniego recante Prot. REGISTRO UFFICIALE|-OMISSIS-|-OMISSIS- notificato in data -OMISSIS- con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Territoriale Campania ha respinto l’istanza di rilascio di patentino per la vendita di generi di monopolio e prodotti liquidi da inalazione, presentata in data 05.12.2025; nonché di ogni altro atto comunque presupposto, connesso o consequenziale

Giustizia amministrativa202603028

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio di patentino per la vendita di generi di monopolio e prodotti liquidi da inalazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità amministrativa)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha respinto l’istanza presentata il 5 dicembre 2025 per il rilascio di un patentino, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo emerge che il diniego era collegato alla detenzione illecita di tabacchi, rinvenuti in un contenitore vicino al registratore di cassa. La ricorrente non aveva contestato tale ubicazione, mentre l’Amministrazione l’aveva ritenuta ragionevolmente indicativa della finalità di vendita. La ricorrente avrebbe inoltre dovuto informare l’Amministrazione delle difficoltà incontrate nel restituire al fornitore i tabacchi rimasti invenduti.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per insussistenza, a un sommario esame, del fumus boni iuris. Ha ritenuto ragionevole la valutazione amministrativa secondo cui l’ubicazione dei tabacchi, in prossimità del registratore di cassa, lasciava presumere che la detenzione illecita fosse finalizzata alla vendita; ha inoltre valorizzato l’omessa comunicazione all’Amministrazione delle difficoltà di restituzione dei prodotti invenduti. Non è stata ravvisata, in sede cautelare, una plausibile illegittimità del diniego. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate per la peculiarità della questione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare collegiale; il TAR ha escluso, allo stato del sommario esame, la sussistenza del fumus boni iuris.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l’oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei diritti o della dignità dell’interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell’oscuramento delle generalità della ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione deve essere respinta quando, anche sulla base di un esame sommario, gli elementi oggettivi non contestati rendono plausibile la legittimità del provvedimento amministrativo impugnato e non evidenziano il fumus boni iuris.
  • La collocazione di prodotti soggetti a privativa in prossimità del registratore di cassa può costituire un elemento presuntivo ragionevole della loro destinazione alla vendita, se tale circostanza non è contestata dall’interessato.
  • L’omessa informazione all’Amministrazione circa le difficoltà di restituzione al fornitore di prodotti rimasti invenduti può essere valutata negativamente nell’ambito dell’istruttoria relativa alla detenzione illecita e alla richiesta di un titolo abilitativo per la vendita.

Come è indicizzato

MaterieLicenze e autorizzazioni di poliziaTutela cautelare
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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