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Sentenza

Sentenza del 24/09/2019 n. 23671 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'avviso di accertamento ICI relativo all'anno 2006, sostenendo che il terreno non fosse edificabile ai fini fiscali. L'area, pur inserita nel PRG comunale in zone astrattamente edificabili, era gravata da un vincolo regionale di inedificabilità assoluta ed era in larga parte destinata a verde pubblico, con ulteriore parte ricadente in zona agricola. In Cassazione il contribuente ha inoltre denunciato l'omessa valutazione di un precedente giudicato favorevole relativo allo stesso terreno e all'altro comproprietario, nonché la violazione delle norme sull'ICI e sulla qualificazione delle aree fabbricabili.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il controricorso del Comune perché notificato oltre il termine previsto dall'art. 370 c.p.c. Ha accolto il terzo e il quarto motivo di ricorso, ritenendo assorbiti i primi due. La Corte ha stabilito che l'inserimento di un'area nel PRG non è sufficiente a qualificarla come edificabile quando prevalga un vincolo regionale di inedificabilità assoluta. Ha inoltre ritenuto che la destinazione a verde pubblico, nella misura in cui preclude ai privati trasformazioni riconducibili all'edificazione, escluda la natura edificabile del terreno ai fini ICI. La sentenza della CTR è stata cassata e la Corte ha deciso direttamente nel merito, accogliendo il ricorso originario del contribuente e annullando la pretesa ICI. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 1, comma 2

    La Corte richiama la norma per individuare il presupposto dell'ICI in relazione alle aree fabbricabili.

    Un terreno è assoggettabile all'ICI come area edificabile solo se possiede effettive caratteristiche di edificabilità secondo la disciplina urbanistica complessiva applicabile.

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 2, comma 1, lett. b)

    La disposizione riguarda la nozione di area fabbricabile ai fini ICI.

    L'inserimento nel PRG normalmente può essere sufficiente per qualificare un'area come edificabile, ma tale qualificazione è esclusa da vincoli assoluti prevalenti o da destinazioni che impediscano qualsiasi edificazione privata.

  • D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 145, comma 3

    Le previsioni dei piani paesaggistici sono cogenti per gli strumenti urbanistici comunali e sono immediatamente prevalenti sulle disposizioni difformi contenute negli strumenti urbanistici.

    I vincoli e le prescrizioni derivanti dalla pianificazione paesaggistica o ambientale regionale prevalgono sul PRG comunale; pertanto, un'area apparentemente edificabile secondo il PRG può non esserlo ai fini tributari se la disciplina regionale ne vieta assolutamente l'edificazione.

  • Art. 2909 c.c. e art. 324 c.p.c.

    Norme richiamate dal contribuente in relazione agli effetti del giudicato esterno.

    Il giudicato formatosi in una precedente controversia può, in presenza dei necessari presupposti di identità oggettiva e soggettiva o di situazione giuridica inscindibile, incidere anche su controversie successive relative al medesimo rapporto.

  • Art. 370 c.p.c.

    Il controricorso deve essere notificato entro il termine processuale previsto dalla norma.

    Il controricorso notificato oltre il termine è inammissibile e non può essere esaminato dalla Corte.

  • Cass., Sezioni Unite, n. 25506 del 2006

    L'edificabilità dell'area ai fini ICI discende dalla sua inclusione come tale nel PRG, indipendentemente dall'adozione di strumenti attuativi, salva la rilevanza dei vincoli di destinazione in sede di commisurazione del valore venale.

    La mancanza di strumenti attuativi non esclude ordinariamente l'edificabilità fiscale, ma il principio non rende irrilevanti i vincoli assoluti derivanti da strumenti paesaggistici o regionali prevalenti.

Massime di principio

  • Per stabilire se un terreno è edificabile ai fini ICI o di analoghe imposte, non basta verificare la sua classificazione nel PRG comunale: occorre esaminare l'intero quadro degli strumenti urbanistici, paesaggistici e ambientali applicabili.
  • I vincoli specifici o relativi, che riducono soltanto la possibilità o l'intensità dell'edificazione, incidono normalmente sul valore venale e non escludono necessariamente l'imponibilità come area edificabile.
  • I vincoli assoluti di inedificabilità, soprattutto se derivanti da strumenti regionali o paesaggistici prevalenti sul PRG, escludono invece la natura edificabile del terreno e il relativo regime fiscale.
  • La destinazione a verde pubblico può escludere l'edificabilità fiscale quando impedisce ai proprietari privati qualsiasi trasformazione del suolo riconducibile all'edificazione.
  • In presenza di un precedente giudicato relativo allo stesso terreno e a una situazione sostanzialmente identica, è opportuno eccepirne tempestivamente gli effetti nel nuovo giudizio, anche se la Corte può decidere la controversia su una questione di merito più immediata.
  • È necessario verificare i termini processuali per la notifica e il deposito degli atti: un controricorso tardivo può essere dichiarato inammissibile e non essere valutato.

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