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direttiva

Direttiva 2013/63

Direttiva di esecuzione 2013/63/UE della Commissione, del 17 dicembre 2013 , recante modifica degli allegati I e II della direttiva 2002/56/CE del Consiglio per quanto riguarda le condizioni minime da soddisfare per i tuberi-seme di patate e i lotti di tuberi-seme di patate Testo rilevante ai fini del SEE

Normativa europea32013L0063

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La direttiva di esecuzione 2013/63/UE aggiorna gli allegati I e II della direttiva 2002/56/CE sui tuberi-seme di patate, adeguando le condizioni minime e le tolleranze alla luce dei progressi tecnici e scientifici. Introduce criteri più rigorosi per la qualità fitosanitaria e commerciale, comprese nuove limitazioni sulle generazioni e ulteriori restrizioni per specifici difetti e malattie. Gli Stati membri devono recepirla entro il 31 dicembre 2015 e applicarla dal 1° gennaio 2016.

Modifica delle condizioni minime di qualità e delle tolleranze per i tuberi-seme di patate e i relativi lotti, attraverso l’aggiornamento degli allegati I e II della direttiva 2002/56/CE.

Ambito di applicazione

Si applica ai tuberi-seme di patate commercializzati nell’Unione europea, distinguendo tra tuberi-seme di base e tuberi-seme certificati, nonché ai lotti di tali tuberi-seme. Incide sulle condizioni minime da rispettare in campo e sulle tolleranze di qualità dei lotti, con particolare riguardo a difetti, malattie e limiti di generazione. Restano escluse, per rinvio ad altri atti settoriali, le prescrizioni già disciplinate dalle direttive 69/464/CEE, 93/85/CEE, 2007/33/CE e 98/57/CE per specifici organismi nocivi.

Direttiva di esecuzione 2013/63/UE: condizioni minime per i tuberi-seme di patate

La direttiva interviene sulla disciplina UE della commercializzazione dei tuberi-seme di patate, aggiornando gli allegati I e II della direttiva 2002/56/CE. Il legislatore europeo richiama i progressi nei metodi di selezione, negli strumenti diagnostici e nella conoscenza dei patogeni, nonché l’adeguamento delle norme UNECE sulla qualità commerciale dei tuberi-seme.

Finalità e contesto normativo

La finalità è innalzare e precisare gli стандарт minimi di qualità fitosanitaria e commerciale, rendendo più rigorose le prescrizioni per la produzione e la commercializzazione dei tuberi-seme. Il considerando evidenzia che alcune malattie e nuovi agenti patogeni richiedono misure più severe; al contempo, alcune prescrizioni vengono escluse perché già coperte da altri atti dell’Unione.

Ambito di applicazione

La direttiva riguarda i tuberi-seme di patate di base e certificati e i relativi lotti, incidendo su:

  • controlli ufficiali in campo;
  • percentuali ammissibili di piante affette da malattie o non conformi alla varietà;
  • tolleranze di impurità, difetti e malattie nei lotti.

Restano fuori, perché disciplinati separatamente, gli organismi nocivi regolati dalla direttiva 69/464/CEE (Synchytrium endobioticum), dalla direttiva 93/85/CEE (Clavibacter michiganensis subsp. sepedonicus), dalla direttiva 2007/33/CE (Globodera rostochiensis) e dalla direttiva 98/57/CE (Ralstonia solanacearum).

Modifiche alle condizioni minime in campo

L’allegato I è riscritto per fissare nuove soglie minime per i tuberi-seme di base e certificati.

Per i tuberi-seme di base:

  • gamba nera: massimo 1,0% in campo;
  • piante non conformi alla varietà e piante di varietà diversa: massimo complessivo 0,1% in campo e 0,25% nella discendenza diretta;
  • piante con sintomi di virosi nella discendenza diretta: massimo 4,0%;
  • piante con sintomi di mosaico e di virus dell’accartocciamento delle foglie di patata: massimo complessivo 0,8%.

Per i tuberi-seme certificati:

  • gamba nera: massimo 4,0% in campo;
  • piante non conformi alla varietà e piante di varietà diversa: massimo complessivo 0,5% in campo e 0,5% nella discendenza diretta;
  • piante con sintomi di virosi nella discendenza diretta: massimo 10,0%;
  • piante con sintomi di mosaico e di virus dell’accartocciamento delle foglie di patata: massimo complessivo 6,0%.

La direttiva precisa inoltre che le tolleranze relative alle virosi si applicano soltanto alle virosi causate da virus diffusi in Europa.

Limitazione delle generazioni

È introdotto un criterio nuovo e rilevante per la filiera sementiera:

  • il numero massimo di generazioni di patate di base è quattro;
  • le generazioni complessive di patate pre-base in campo e patate di base sono limitate a sette;
  • il numero massimo di generazioni provenienti da tuberi-seme certificati è due.

Se la generazione non è indicata nell’etichetta ufficiale, i tuberi-seme sono considerati appartenenti alla generazione limite consentita per la categoria di appartenenza. Si tratta di un obbligo sostanziale con impatto diretto sulla tracciabilità e sulla qualità sanitaria del materiale di moltiplicazione.

Tolleranze per i lotti di tuberi-seme

L’allegato II è sostituito integralmente e disciplina le tolleranze per impurità, difetti e malattie nei lotti.

Sono previsti i seguenti limiti:

  • terra e corpi estranei: 1,0% in massa per i tuberi-seme di base e 2,0% in massa per i tuberi-seme certificati;
  • marciume secco e marciume umido complessivamente, esclusi i casi dovuti a organismi già disciplinati altrove: 0,5% in massa, di cui il marciume umido massimo 0,2%;
  • difetti esterni, come tuberi difformi o con ammaccature o spaccature: 3,0% in massa;
  • scabbia comune con tuberi colpiti su oltre un terzo della superficie: 5,0% in massa;
  • croste nere dei tuberi di patata con tuberi colpiti su oltre il 10,0% della superficie: 5,0% in massa;
  • scabbia pulverulenta della patata con tuberi colpiti su oltre il 10,0% della superficie: 3,0% in massa;
  • tuberi aggrinziti per eccessiva disidratazione o disidratazione dovuta a scabbia argentea: 1,0% in massa.

Il totale delle tolleranze per i punti da 2 a 7 non può superare:

  • 6,0% in massa per i tuberi-seme di base;
  • 8,0% in massa per i tuberi-seme certificati.

Recepimento e decorrenza

Gli Stati membri devono adottare e pubblicare le misure nazionali di recepimento entro il 31 dicembre 2015 e applicarle dal 1° gennaio 2016. La direttiva, in quanto atto di esecuzione, vincola gli Stati al risultato da conseguire ma lascia loro la scelta della forma e dei mezzi, purché sia garantito il rispetto delle nuove soglie e delle nuove modalità di controllo.

Coordinamento con la normativa UE esistente

La direttiva non crea un sistema autonomo di disciplina fitosanitaria, ma aggiorna una cornice già esistente. Le esclusioni espresse per alcuni organismi nocivi evitano sovrapposizioni con direttive speciali già vigenti. Per i professionisti, ciò implica che la verifica della conformità dei tuberi-seme va effettuata in combinazione con la direttiva 2002/56/CE, come modificata, e con le altre direttive settoriali richiamate.

Disposizioni principali

Aggiornamento degli allegati della direttiva 2002/56/CE

L’articolo 1 dispone che gli allegati I e II della direttiva 2002/56/CE siano modificati secondo l’allegato della direttiva di esecuzione. La modifica mira ad adeguare le norme alle evoluzioni tecniche e scientifiche intervenute dopo il 2002.

Recepimento e applicazione

L’articolo 2 impone agli Stati membri di adottare e pubblicare entro il 31 dicembre 2015 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie. Tali disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2016. Gli atti nazionali devono contenere un riferimento alla direttiva o esserne corredati al momento della pubblicazione ufficiale.

Entrata in vigore

L’articolo 3 stabilisce che la direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Obblighi minimi per i tuberi-seme di base e certificati

L’allegato modifica l’allegato I della direttiva 2002/56/CE fissando nuove soglie massime per gamba nera, non conformità varietale, piante di varietà diversa, virosi e sintomi di mosaico e di virus dell’accartocciamento delle foglie di patata. Per i tuberi-seme di base, ad esempio, la gamba nera non deve superare l’1,0% in campo; per i tuberi-seme certificati il limite è 4,0%.

Limitazione delle generazioni

È introdotto un nuovo punto 7 nell’allegato I: il numero massimo di generazioni di patate di base è quattro; le generazioni complessive di patate pre-base in campo e patate di base non possono superare sette; le generazioni provenienti da tuberi-seme certificati non possono superare due. Se la generazione non è indicata nell’etichetta ufficiale, i tuberi-seme si presumono appartenere alla generazione limite consentita.

Tolleranze dei lotti e nuove restrizioni qualitative

L’allegato II è sostituito con nuove tolleranze per impurità, difetti e malattie dei lotti: terra e corpi estranei, marciumi secco e umido, difetti esterni, scabbia comune, croste nere, scabbia pulverulenta e tuberi aggrinziti per eccessiva disidratazione o scabbia argentea. Sono inoltre fissati limiti complessivi di tolleranza pari al 6,0% in massa per i tuberi-seme di base e all’8,0% in massa per i tuberi-seme certificati.

Esclusione di organismi nocivi già disciplinati da altri atti

Talune prescrizioni relative a Synchytrium endobioticum, Clavibacter michiganensis subsp. sepedonicus, Globodera rostochiensis e Ralstonia solanacearum sono escluse dagli allegati I e II perché già regolate da altre direttive settoriali dell’Unione.

Come è indicizzato

Materieagricolturasementi e materiale di moltiplicazionefitosanitàcommercializzazione dei prodotti agricoli

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