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Cassazione Civile, Ordinanza n. 14487/2024 del 23/05/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (utilizzatore)

La controversia

La controversia riguarda avvisi di accertamento IMU per gli anni 2014-2017 relativi a un immobile concesso in locazione finanziaria. La società ricorrente ha impugnato la sentenza della CTR Lombardia che aveva respinto il suo appello, sostenendo che, dopo la risoluzione del contratto di leasing per inadempimento dell'utilizzatore e fino alla materiale riconsegna del bene, non sarebbe più stata soggetto passivo IMU; secondo la ricorrente, il tributo avrebbe dovuto gravare sull'utilizzatore fino alla riconsegna. Con l'unico motivo di ricorso è stata dedotta la violazione dell'art. 9 d.lgs. 23/2011, anche in relazione agli artt. 3 e 53 Cost. Inoltre, è stata prospettata una questione di legittimità costituzionale dell'art. 8 d.lgs. 23/2011 per asserito contrasto con gli artt. 3, 42 e 53 Cost. e, solo in memoria, è stata richiesta la disapplicazione delle sanzioni per obiettiva incertezza normativa.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondata la censura sulla soggettività passiva IMU nel leasing risolto senza riconsegna, aderendo all'orientamento secondo cui, dalla risoluzione del contratto, il locatore torna soggetto passivo dell'IMU anche se non ha ancora riottenuto la materiale disponibilità del bene. Ha escluso la fondatezza della questione di legittimità costituzionale, rilevando che il principio di capacità contributiva non è violato dalla norma interpretata in tal senso e che il tema dell'assenza di capacità contributiva riguarda piuttosto ipotesi di impossibilità concreta di esercizio dei poteri possessori, non provata nel caso di specie. Ha inoltre dichiarato inammissibile, perché nuova, la richiesta di disapplicazione delle sanzioni formulata solo in memoria. La ricorrente è stata condannata alle spese, oltre alle ulteriori somme ex art. 96 c.p.c. e all'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 9 d.lgs. n. 23 del 2011

    In caso di risoluzione del contratto di leasing, la soggettività passiva IMU ritorna in capo al locatore, anche se il bene non sia stato ancora materialmente riconsegnato.

  • art. 8 d.lgs. n. 23 del 2011

    Il presupposto impositivo dell'IMU è collegato al possesso inteso in senso giuridico-funzionale e alla detenzione qualificata derivante da un vincolo contrattuale, non alla sola disponibilità materiale del bene.

  • art. 1, comma 672, L. n. 147 del 2013

    La disciplina della TASI per il leasing, che fa riferimento alla durata del contratto fino alla riconsegna del bene, non è estensibile analogicamente all'IMU.

  • art. 1, comma 703, L. n. 147 del 2013

    L'istituzione dell'IUC lascia salva la disciplina dell'IMU, impedendo di ricavare dalla normativa TASI un'interpretazione estensiva applicabile all'IMU.

  • art. 380-bis c.p.c.

    La decisione è stata resa in conformità alla proposta formulata ai sensi di tale norma; ciò consente l'applicazione delle conseguenze sanzionatorie previste dall'art. 96, terzo e quarto comma, c.p.c.

  • art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.

    È stata dedotta la violazione di legge quale unico motivo di ricorso per cassazione.

  • art. 96, terzo comma, c.p.c.

    La Corte ha condannato la ricorrente al pagamento di una somma equitativamente determinata in favore della controricorrente, in ragione della decisione conforme alla proposta ex art. 380-bis c.p.c.

  • art. 96, quarto comma, c.p.c.

    La Corte ha disposto altresì il pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    È stato dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • artt. 3, 42 e 53 Cost.

    La questione di legittimità costituzionale è stata ritenuta manifestamente infondata, poiché la disciplina non viola i principi di uguaglianza, proprietà e capacità contributiva nei termini prospettati.

Massime di principio

  • Nel leasing immobiliare, ai fini IMU, la soggettività passiva segue l'esistenza del vincolo contrattuale che legittima la detenzione qualificata del bene: quando il contratto si risolve, il locatore riacquista la soggettività passiva anche se il bene non è stato ancora materialmente restituito.
  • La disciplina della TASI non può essere automaticamente trasposta all'IMU, perché i due tributi hanno presupposti impositivi diversi e la normativa istitutiva dell'IUC salva espressamente la disciplina dell'IMU.
  • La questione di legittimità costituzionale fondata sulla pretesa mancanza di capacità contributiva del proprietario non è fondata quando il proprietario non dimostri una concreta e attuale impossibilità di esercitare i poteri possessori e le azioni relative al bene.
  • In cassazione non possono essere introdotte per la prima volta questioni nuove, come la richiesta di disapplicazione delle sanzioni per obiettiva incertezza normativa, se non siano state dedotte nei precedenti gradi di merito.
  • Il giudice tributario di legittimità non è titolare, in via diretta, del potere di disapplicare d'ufficio le sanzioni per obiettiva incertezza normativa, potere riferito alle Corti di giustizia tributaria nel giudizio di merito.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaNullità

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