Sentenza del 25/01/2024 n. 26 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Molise
Tributi locali - Avviso di accertamento IMU - Difetto dell'utilizzo degli immobili per inagibilità - Spettanza del beneficio dell'esenzione - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La Fondazione ha impugnato l'avviso di accertamento IMU chiedendo il riconoscimento dell'esenzione per gli immobili in virtù dello status soggettivo del possessore e dell'utilizzo per attività che danno diritto all'esenzione. Tuttavia, dagli atti non risulta alcuna dimostrazione dell'effettivo esercizio delle attività negli immobili; anzi la stessa appellante ha dichiarato in altra parte degli atti il mancato utilizzo degli immobili per la loro inagibilità. Inoltre non risulta presentata dalla Fondazione la domanda di esenzione entro il termine perentorio né la prevista dichiarazione annuale IMU di variazione.
La decisione
Il Collegio ha ritenuto che l'esenzione richieda congiuntamente due requisiti sostanziali: (1) lo status soggettivo del possessore e (2) l'utilizzo diretto degli immobili per l'effettivo esercizio delle attività esentanti. Nel caso in esame il requisito soggettivo è presente ma manca la prova dell'utilizzo effettivo; la stessa Fondazione ha ammesso il mancato utilizzo a causa dell'inagibilità. Perciò è esclusa la spettanza dell'esenzione. Il giudice ha ritenuto inutile esaminare ulteriormente la questione procedimentale (presentazione entro termine della domanda e della dichiarazione IMU), che comunque non risulta adempiuta. L'appello è rigettato e l'avviso di accertamento IMU sostanzialmente confermato.
Norme richiamate
Cass. n. 1568/2021
Conferma il principio secondo cui l'esenzione richiede il concorso di requisito soggettivo e uso effettivo degli immobili
C.G.T. II grado Liguria n. 216/03/2023
Orientamento di merito coerente con la giurisprudenza di legittimità: la spettanza dell'esenzione dipende anche dall'utilizzo diretto degli immobili per le attività esentanti
Normativa IMU - obbligo di dichiarazione e domanda di esenzione
Il riconoscimento del beneficio può essere condizionato all'adempimento procedimentale (presentazione perentoria della domanda di esenzione e della dichiarazione annuale IMU), la cui mancata presentazione può comportare la perdita del beneficio
Massime di principio
- L'esenzione IMU per enti non profit richiede simultaneamente il requisito soggettivo (status del possessore) e il requisito oggettivo (utilizzo diretto e effettivo degli immobili per le attività che danno diritto all'esenzione).
- La prova dell'effettivo utilizzo grava sul soggetto che invoca l'esenzione: l'assenza di documentazione probatoria determina l'esclusione del beneficio anche se lo status soggettivo è incontestato.
- Dichiarazioni contraddittorie o ammissioni di mancato utilizzo (es. per inagibilità) compromettono la possibilità di ottenere l'esenzione e rafforzano l'avviso di accertamento.
- Gli adempimenti procedurali (domanda di esenzione entro termini perentori e dichiarazione IMU di variazione) possono costituire condizioni di decadenza; la loro omissione può impedire il riconoscimento del beneficio anche se ricorrono i requisiti sostanziali.
- In situazioni analoghe, l'amministrazione è legittimata a confermare l'accertamento quando manca prova dell'uso effettivo; il contribuente deve documentare concretamente l'utilizzo e rispettare i termini formali per non pregiudicare la richiesta di esenzione.
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