Regolamento (UE) 2025/1440
Regolamento delegato (UE) 2025/1440 della Commissione, del 18 luglio 2025, che integra il regolamento (UE) 2019/1700 del Parlamento europeo e del Consiglio specificando il numero e i titoli delle variabili del dominio utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per l’anno di riferimento 2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento delegato completa il regolamento (UE) 2019/1700 specificando, per il 2026, le variabili da includere nel dominio statistico relativo all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’allegato elenca in modo dettagliato numero, titoli e identificativi delle variabili, distinguendo tra variabili obbligatorie, facoltative e derivate, su aspetti come accesso a internet, competenze digitali, interazione con le amministrazioni pubbliche, e-commerce, privacy, dispositivi connessi e uso di strumenti di IA generativa. Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Specificazione, per l’anno di riferimento 2026, del numero e dei titoli delle variabili del dominio statistico «utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione» ai sensi del regolamento (UE) 2019/1700.
Ambito di applicazione
Si applica alla raccolta di statistiche europee sulle persone e sulle famiglie effettuata nell’ambito del regolamento (UE) 2019/1700, con riferimento al set di dati del dominio «utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione» per l’anno di riferimento 2026. Vincola gli Stati membri nella predisposizione delle variabili da rilevare, comprensive di variabili obbligatorie, derivatedi e facoltative indicate nell’allegato. Non disciplina soggetti privati in via diretta, ma le modalità di costruzione e armonizzazione dei dati statistici nazionali trasmessi nel quadro UE.
Regolamento delegato (UE) 2025/1440: variabili del dominio «utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione» per il 2026
Il regolamento completa il quadro statistico europeo istituito dal regolamento (UE) 2019/1700, con l’obiettivo di standardizzare per il 2026 il contenuto informativo del dominio relativo all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La logica dell’atto è puramente tecnico-statistica: non introduce discipline di settore sostanziali, ma definisce in modo armonizzato quali variabili debbano essere raccolte dagli Stati membri.
Base giuridica e funzione dell’atto
L’adozione avviene sulla base dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/1700, richiamato nei considerando. La Commissione spiega che la specificazione del numero e dei titoli delle variabili è necessaria per soddisfare le esigenze statistiche connesse alle tematiche dettagliate previste dall’allegato I del regolamento quadro.
Ambito e struttura dell’allegato
L’articolo 1 rinvia all’allegato, che contiene il catalogo completo delle variabili per il dominio ICT riferite all’anno di riferimento 2026. Il materiale è organizzato per aree tematiche e distingue tra variabili obbligatorie, facoltative e derivate, con identificativi alfanumerici e descrizioni puntuali. Le aree comprendono variabili tecniche, caratteristiche della persona e della famiglia, mercato del lavoro, istruzione, salute, redditi, partecipazione alla società dell’informazione, interazione con le amministrazioni pubbliche, e-commerce, competenze digitali, sicurezza e privacy, internet delle cose ed effetti dell’uso di dispositivi digitali.
Variabili tecniche e identificative
La prima sezione dell’allegato riguarda gli aspetti tecnici della rilevazione. Sono indicate 15 variabili tecniche obbligatorie e 2 facoltative, tra cui anno dell’indagine, data della prima intervista, strato, unità primaria di campionamento, identificativi della famiglia e dell’individuo, pesi campionari, durata e tipo di intervista. In tale blocco rientrano anche le variabili di localizzazione, con paese di residenza, regione NUTS1 e, in via facoltativa, NUTS2 e NUTS3, oltre al grado di urbanizzazione e all’ubicazione geografica.
Caratteristiche personali, familiari e socio-economiche
L’allegato prevede variabili demografiche essenziali: sesso, anno di nascita, compleanno già trascorso al momento dell’intervista ed età in anni compiuti. Sono inoltre rilevati cittadinanza principale e paese di nascita, oltre alla dimensione della famiglia e a diverse articolazioni facoltative della composizione per classi di età. Nel medesimo ambito si collocano la condizione lavorativa principale, la posizione nella professione, la classificazione dell’occupazione principale, l’individuazione dei professionisti ICT o non ICT e del lavoro manuale/non manuale, nonché variabili facoltative su attività economica e stabilità/tempo pieno del rapporto di lavoro. L’allegato contiene anche il livello di istruzione conseguito, una variabile derivata di aggregazione e un indicatore di salute generale (GALI), oltre al reddito mensile netto medio totale della famiglia.
Partecipazione alla società dell’informazione e uso di internet
Questa è la parte più ampia del dominio. Le variabili riguardano l’accesso a internet in famiglia, l’ultimo accesso, la frequenza d’uso, e una serie molto estesa di attività online negli ultimi 3 mesi: comunicazioni via e-mail e messaggistica, social media, chiamate internet, ricerca di informazioni e quotidiani online, opinioni e consultazioni politiche/civili, streaming audio e video, giochi, ricerca di informazioni sanitarie, prenotazioni mediche online, consultazione di cartelle cliniche e altri servizi sanitari online, ricerca di lavoro, vendita di beni o servizi, internet banking, corsi online e uso di materiali didattici digitali. Sono incluse anche variabili dedicate agli strumenti di IA generativa via internet, sia per creare contenuti sia per usi privati, professionali o formativi, e ai motivi del mancato utilizzo (ignoranza dell’esistenza, assenza di necessità, mancanza di competenze, preoccupazioni su dati, etica o altri motivi).
Ostacoli, problemi e rapporto con la pubblica amministrazione
Il regolamento approfondisce i motivi del mancato uso di internet e le difficoltà incontrate. Tra gli ostacoli compaiono assenza di necessità, delega a terzi, complessità, problemi di accessibilità per persone con disabilità, timori per sicurezza e riservatezza, costi eccessivi, sfiducia nelle informazioni online e disapprovazione generale di internet. Un blocco autonomo riguarda l’interazione elettronica con amministrazioni pubbliche o servizi pubblici negli ultimi 12 mesi: consultazione di dati personali o banche dati pubbliche, ottenimento di informazioni, download di moduli, prenotazioni, ricezione di comunicazioni ufficiali, dichiarazione dei redditi online, richiesta di certificati, prestazioni o altri atti. Sono inoltre previsti i motivi della mancata fruizione di tali servizi e i problemi riscontrati, compresi difficoltà di utilizzo, problemi tecnici, e-ID, pagamenti, accesso da dispositivi mobili e altri problemi.
Competenze digitali, verifica dell’informazione e fiducia
L’allegato misura anche competenze digitali pratiche: trasferimento di file, installazione di software o app, modifica delle impostazioni, videoscrittura, creazione di file complessi, uso di fogli di calcolo e funzioni avanzate, editing di contenuti multimediali e programmazione. In parallelo, rileva se il rispondente abbia giudicato dubbie informazioni o contenuti online negli ultimi 3 mesi e se abbia verificato la veridicità mediante fonti online, discussioni online o offline, oppure non abbia verificato per mancanza di conoscenze, consapevolezza dell’inaffidabilità o altri motivi.
Privacy, cookie e internet delle cose
Il regolamento dedica un gruppo di variabili ai comportamenti di tutela della privacy e della sicurezza online: lettura delle informative, limitazione della geolocalizzazione, restrizione dell’accesso ai profili social o ai contenuti condivisi, rifiuto di pubblicità personalizzata, controllo della sicurezza dei siti, richiesta di accesso/cancellazione dei dati e modifica delle impostazioni del browser per limitare i cookie, oltre all’uso di software anti-tracciamento. Un altro blocco concerne l’internet delle cose, con rilevazione dell’uso domestico di dispositivi connessi per energia, sicurezza, elettrodomestici, assistenti virtuali, dispositivi per salute, giocattoli, auto connesse e altri oggetti intelligenti. Per tale ambito sono previsti anche i motivi del mancato utilizzo e i problemi riscontrati, compresi profili di sicurezza, salute, compatibilità, difficoltà tecniche e altre criticità.
Effetti dell’uso e preferenze di acquisto
L’ultima area tematica riguarda le azioni compiute rispetto a dispositivi digitali sostituiti o non più utilizzati e le caratteristiche considerate importanti nell’ultimo acquisto di smartphone, tablet, laptop o computer desktop. Le opzioni comprendono prezzo, marchio/design/dimensioni, caratteristiche hardware, eco-design, garanzia supplementare, efficienza energetica e sistemi di ritiro/offerta di permuta da parte del fabbricante o del venditore. È prevista anche una risposta per chi non abbia mai acquistato tali dispositivi.
Entrata in vigore e natura vincolante
L’articolo 2 stabilisce l’entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Come di consueto per i regolamenti UE, l’atto è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.
Disposizioni principali
Base giuridica e finalità
Il regolamento è adottato dalla Commissione ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2019/1700. La finalità è soddisfare le esigenze statistiche relative alle pertinenti tematiche dettagliate previste dall’allegato I di tale regolamento, specificando numero e titoli delle variabili per il dominio «utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione» per il 2026.
Definizione del set variabili 2026
L’articolo 1 rinvia all’allegato per il numero e i titoli delle variabili del dominio ICT riferite all’anno di riferimento 2026. L’allegato struttura il dominio in tematiche, includendo variabili tecniche, caratteristiche della persona e della famiglia, mercato del lavoro, istruzione, salute, reddito, partecipazione alla società dell’informazione, interazione con la pubblica amministrazione, e-commerce, competenze digitali, sicurezza/privacy/fiducia, internet delle cose ed effetto dell’uso.
Variabili tecniche e di identificazione
La prima area dell’allegato riguarda gli aspetti tecnici, con 15 variabili tecniche obbligatorie e 2 facoltative. Sono incluse, tra le altre, l’anno dell’indagine (REFYEAR), la data di riferimento della prima intervista (INTDATE), lo strato (STRATUM_ID), l’unità primaria di campionamento (PSU), gli identificativi della famiglia e dell’individuo, i pesi campionari e le caratteristiche dell’intervista, nonché variabili di localizzazione con indicazioni facoltative per i livelli NUTS2 e NUTS3.
Contenuti socio-demografici e occupazionali
L’allegato prevede variabili su sesso, anno di nascita, età, cittadinanza, paese di nascita, composizione del nucleo familiare, condizione lavorativa principale, posizione nella professione, occupazione ICT/non ICT, lavoro manuale/non manuale, e livello di istruzione conseguito. Sono inoltre presenti una variabile sulla salute (GALI) e una sul reddito mensile netto medio totale della famiglia (HH_IQ5).
Partecipazione alla società dell’informazione e uso di internet
La parte più ampia del dominio riguarda l’uso di internet e delle TIC: accesso domestico alla rete, frequenza e ultima connessione, attività svolte online per e-mail, social media, messaggistica, informazione, media, opinioni politiche/civili, streaming, gaming, ricerca sanitaria, prenotazioni mediche, cartelle cliniche online, servizi sanitari online, ricerca di lavoro, vendita online, internet banking, corsi online e materiali didattici digitali. Sono incluse anche variabili sull’uso di strumenti di IA generativa per contenuti, motivi del mancato uso e finalità professionali, di studio o private.
Interazione con le amministrazioni pubbliche
L’allegato disciplina una serie di variabili sull’utilizzo di siti web e app di amministrazioni pubbliche o servizi pubblici negli ultimi 12 mesi: accesso a dati personali e a dati da registri pubblici, ottenimento di informazioni, download di moduli, prenotazioni, ricezione di comunicazioni ufficiali, compilazione e approvazione della dichiarazione dei redditi, richiesta di certificati, prestazioni, diritti e presentazione di altre domande o denunce. Sono previste variabili sui motivi del mancato utilizzo e sui problemi riscontrati (difficoltà d’uso, problemi tecnici, e-ID, pagamenti, mobile, altri problemi).
Competenze digitali e verifica delle informazioni
Sono rilevate attività digitali come trasferimento di file, installazione di software o app, modifica delle impostazioni, uso di software di videoscrittura, presentazioni, fogli di calcolo, funzioni avanzate, editing di foto/video/audio e programmazione. L’allegato include anche variabili sulla valutazione della veridicità dei contenuti online, sulla verifica delle fonti e sui motivi della mancata verifica.
Privacy, sicurezza e oggetti connessi
Sono previste variabili su comportamenti di tutela dei dati personali e della navigazione, come lettura dell’informativa privacy, limitazione della geolocalizzazione, restrizione dell’accesso ai profili social, rifiuto di pubblicità personalizzata, controllo della sicurezza dei siti, richiesta di accesso/cancellazione dei dati e impostazioni anti-cookie o software di tracciamento. Un blocco specifico riguarda l’internet delle cose: utilizzo di dispositivi connessi per gestione energetica, sicurezza domestica, elettrodomestici, assistenti virtuali, dispositivi per salute, giocattoli, auto connesse e relative ragioni di mancato utilizzo e problemi incontrati.
Effetto dell’uso e acquisto di dispositivi digitali
L’allegato include variabili sugli effetti dell’uso di dispositivi sostituiti o non più utilizzati e sulle caratteristiche considerate importanti nell’ultimo acquisto di smartphone, tablet, laptop o computer desktop, tra cui prezzo, marchio/design/dimensioni, hardware, eco-design, garanzia estesa, efficienza energetica e sistemi di ritiro/riuso, nonché opzioni per chi non ha mai acquistato tali dispositivi.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre precisato che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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