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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12688 n. 31476 del 06/03/2025

ITALGAS/2I RETE GAS

AGCMC12688

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM autorizza, ai sensi dell’art. 6, comma 2, L. 287/1990, l’acquisizione del controllo esclusivo di 2i Rete Gas S.p.A. da parte di Italgas S.p.A. solo subordinatamente a un articolato pacchetto di rimedi. L’Autorità ritiene che l’operazione ostacoli significativamente la concorrenza effettiva nelle future gare d’ambito per la distribuzione del gas naturale in 65 ATEM, con restrizioni sia dirette sia indirette, e prescrive cessioni di rami d’azienda/PDR in 35 ATEM, oltre a misure incentivanti e informative per gli altri ambiti interessati.

Italgas S.p.A./2i Rete Gas S.p.A. - acquisizione del controllo esclusivo: autorizzazione con misure correttive strutturali e comportamentali

Italgas / 2i Rete Gas: acquisizione del controllo esclusivo con autorizzazione condizionata

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina l’acquisizione del controllo esclusivo di 2i Rete Gas S.p.A. da parte di Italgas S.p.A., operazione notificata il 20 novembre 2024. Il procedimento è stato avviato in istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990 e si conclude con un’autorizzazione subordinata a un ampio pacchetto di misure correttive ex art. 6, comma 2, L. 287/1990.

Parti e contesto industriale

Italgas è il principale operatore italiano della distribuzione del gas naturale, attivo anche in altri settori in misura minore; 2i Rete Gas è il secondo grande operatore nazionale del settore. L’operazione riguarda quindi i due principali soggetti della distribuzione gas in Italia. Il servizio è svolto in regime di monopolio legale su base concessoria, e la concorrenza si svolge essenzialmente nella fase di gara per l’affidamento delle concessioni di ambito (ATEM).

Inquadramento normativo

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché determina l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’AGCM rileva altresì che l’operazione ricade nella disciplina nazionale e non in quella del Reg. CE 139/2004, in quanto non ricorrono le condizioni dell’art. 1 del regolamento europeo. La notifica preventiva è dovuta perché il fatturato complessivo nazionale dell’insieme delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e almeno due imprese superano ciascuna 35 milioni di euro in Italia.

Mercato rilevante: gare future per gli ATEM

L’Autorità conferma l’impostazione già richiamata nell’avvio istruttorio: il mercato rilevante va identificato, non nel servizio di distribuzione già affidato in concessione, ma in ciascuna futura gara d’ATEM. La distribuzione del gas naturale, infatti, è un monopolio legale e l’unica forma di concorrenza è quella per il mercato, ossia nella competizione per l’aggiudicazione delle concessioni in scadenza.

L’AGCM considera determinante:

  • la struttura delle gestioni esistenti negli ATEM;
  • il vantaggio competitivo dell’incumbent o del gestore prevalente;
  • la probabilità concreta che altri operatori partecipino alla gara;
  • la presenza territoriale pregressa e la vicinanza geografica degli operatori.

Le gare già svolte mostrano, secondo l’Autorità, un numero di partecipanti limitato e il ruolo decisivo della posizione di incumbency.

Valutazione concorrenziale e cluster di ATEM

L’istruttoria riguarda 65 ATEM nei quali, secondo l’AGCM, l’operazione può incidere in modo significativo sulle gare future. Gli ATEM vengono distinti in tre insiemi:

  • 32 ATEM in cui entrambe le parti detengono almeno il 20% dei PDR e l’operazione elimina uno dei principali concorrenti probabili;
  • 4 ATEM in cui una parte ha una presenza leggermente inferiore ma, in assenza quasi totale di terzi, la concentrazione rischia di eliminare ogni concorrenza in gara;
  • 29 ATEM in cui l’effetto è prevalentemente indiretto, poiché l’operazione rafforza l’incumbent e può scoraggiare la partecipazione di terzi.

Tra gli ATEM più critici rientrano, tra gli altri, Agrigento, Bari 2, Benevento, Brescia 5, Caltanissetta, Campobasso, Caserta 2, Catania 1, Frosinone 2, L’Aquila 2, Mantova 2, Massa Carrara, Matera, Messina 2, Milano 2, Napoli 2, Novara 2, Padova 2, Padova 3, Potenza 1, Potenza 2, Ragusa, Reggio di Calabria-Vibo Valentia, Roma 4, Roma 5, Salerno 1, Salerno 3, Teramo, Torino 6, Trapani, Varese 1, Viterbo, oltre a Barletta-Andria-Trani, Caserta 1, Cosenza 2 e Pisa.

Posizione delle parti e dei terzi

Italgas sostiene che il settore sia già disciplinato in modo da garantire level playing field e che la concentrazione generi efficienze, anche tariffarie, grazie alle regole ARERA su Opex e Capex. 2i Rete Gas richiama il proprio percorso di valorizzazione societaria e sottolinea che le strategie di gara dipendono molto dal calendario delle procedure e dalle specificità degli ATEM.

I terzi intervenienti - ACEA, AGSM AIM, Ascopiave, Erogasmet, ASSOGAS e ANIMA - formulano valutazioni fortemente critiche. In sintesi, contestano:

  • l’assenza di una valutazione nazionale dell’operazione;
  • l’eccessiva fiducia nella concorrenza residuale per ATEM;
  • l’insufficienza delle efficienze prospettate;
  • l’inadeguatezza delle misure proposte, in particolare per il perimetro e la taglia delle cessioni;
  • la necessità di rimedi più incisivi, spesso anche per singoli ATEM.

ANIMA segnala anche possibili effetti verticali sui mercati collegati, in particolare sugli smart meters, ma l’Autorità esclude che Italgas operi lato offerta in quel mercato.

Questioni specifiche: Umbria Distribuzione Gas

Nel corso dell’istruttoria viene esaminato anche il caso di Umbria Distribuzione Gas S.p.A. (UDG) e del relativo ATEM di Terni. Italgas sostiene di aver perso il controllo della società; l’AGCM non accoglie questa tesi e ritiene che UDG resti soggetta a controllo congiunto, valorizzando la composizione paritaria del consiglio e le clausole statutarie che richiedono il voto favorevole di consiglieri espressi da entrambe le liste su materie strategiche. Di conseguenza, Terni resta incluso tra gli ATEM interessati.

Rimedi proposti e rimodulati dall’Autorità

Italgas propone misure dismissive e comportamentali. L’AGCM, pur ritenendo il pacchetto complessivamente idoneo come base, ne modifica significativamente il contenuto.

Le misure dismissive riguardano 35 ATEM:

  • per 31 ATEM, cessione di attività corrispondenti ad almeno il 20% dei PDR totali;
  • per Barletta-Andria-Trani, Caserta 1, Cosenza 2 e Pisa, cessione di attività corrispondenti almeno ai PDR acquisiti con l’operazione, così da sterilizzare l’effetto della concentrazione.

Le cessioni devono includere concessioni, impianti, personale e tutti gli attivi necessari a garantire operatività, redditività e competitività. Devono svolgersi con procedure trasparenti, competitive e pubblicizzate, a favore di operatori idonei e qualificati.

L’Autorità disciplina inoltre:

  • prezzo minimo non comunicato al mercato;
  • obbligo di preservare la competitività dei rami;
  • divieto di riacquisto fino all’aggiudicazione della gara;
  • possibilità di partecipazione anche per incumbent già presenti nell’ATEM;
  • tempistiche uniformi e coordinate;
  • nomina di un Monitoring Trustee.

Misure incentivanti e comportamentali

Per gli ATEM oggetto di cessione, e per i restanti asset nei medesimi ATEM, l’AGCM prescrive misure incentivanti e rafforzate. Tra queste:

  • dilazione del pagamento del VIR fino a 3 anni per gli ATEM con cessioni e fino a 18 mesi per gli ATEM solo indirettamente problematici;
  • alternativa dell’indennizzo in luogo della dilazione nei casi previsti;
  • TSA della durata di un anno;
  • misura occupazionale con trasferimento di personale secondo parametri fissati dall’Autorità;
  • misura informativa estesa e resa meno discrezionale;
  • anticipazione della scadenza di alcune concessioni finanziate, con rinuncia agli indennizzi e ai mancati profitti regolatori.

L’AGCM corregge la proposta di Italgas anche sui contenuti informativi, escludendo clausole troppo discrezionali e richiedendo che gli obblighi operino, in linea con la prassi più recente, anche negli ATEM interessati solo da restrizione indiretta.

Esito finale

Il provvedimento conclude che l’operazione è suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva nei 65 ATEM elencati. L’operazione è quindi autorizzata soltanto subordinatamente alla piena e effettiva esecuzione delle misure prescritte. L’AGCM precisa infine che i patti di non concorrenza e non sollecitazione sono accessori solo nei limiti indicati nel provvedimento.

Punti principali

Operazione e qualificazione giuridica

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di 2i Rete Gas S.p.A. da parte di Italgas S.p.A. È qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, e rientra nell’ambito della legge nazionale, non essendo applicabile la soglia dell’art. 1 del Reg. CE 139/2004. L’operazione è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché superate le soglie di fatturato indicate nel provvedimento.

Mercato interessato e teoria del danno

L’Autorità individua come mercato rilevante quello delle future gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in ciascun ATEM, coerentemente con la natura di monopolio legale del servizio e con la concorrenza "per il mercato". La valutazione è basata soprattutto sulla posizione di incumbency delle parti, sul grado di contendibilità degli ATEM e sulle concrete probabilità di partecipazione dei terzi alle gare future. L’AGCM ritiene che l’operazione riduca il numero di concorrenti probabili e rafforzi eccessivamente l’incumbent in numerosi ambiti.

Esito dell’istruttoria e rimedi

Il provvedimento conclude nel senso che l’operazione è suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva in 65 ATEM. Vengono imposte misure dismissive per 35 ATEM: cessione di almeno il 20% dei PDR negli ATEM più critici e cessione pari ai PDR acquisiti in 4 ATEM. Per gli altri ATEM sono previste misure incentivanti: dilazione del VIR, TSA, misura occupazionale, misura informativa e anticipazione di alcune scadenze concessorie. È inoltre prevista la nomina di un Monitoring Trustee e l’autorizzazione è subordinata alla piena esecuzione delle misure.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato della distribuzione del gas naturalegare atemmisure correttive

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