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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12709 n. 31498 del 18/03/2025

GRANTERRE-ASZ/SALUMIFICI GRANTERRE-PARMACOTTO

AGCMC12709

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione del controllo congiunto, da parte di Granterre e ASZ, di Salumifici Granterre e Parmacotto mediante conferimento del 100% di Parmacotto in Salumifici Granterre e successiva partecipazione di ASZ al 20% del capitale di quest’ultima. L’Autorità ha individuato i mercati dei salumi (prosciutto cotto, salame, mortadella, prosciutti crudi e affettati confezionati) a dimensione nazionale e, alla luce di quote post-merger contenute e di una significativa presenza competitiva, ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva. È stato inoltre ritenuto accessorio, entro limiti precisati, il patto di non concorrenza; l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990 non è stata avviata.

Granterre/ASZ su Salumifici Granterre-Parmacotto – acquisizione del controllo congiunto, con esito di non avvio dell’istruttoria

Granterre/ASZ su Salumifici Granterre-Parmacotto

L’operazione esaminata dall’AGCM riguarda l’acquisizione del controllo congiunto di Salumifici Granterre e Parmacotto da parte di Granterre S.p.A. e ASZ S.r.l., tramite il conferimento del 100% di Parmacotto in Salumifici Granterre e la conseguente partecipazione di ASZ al 20% del capitale della società veicolo. Il provvedimento conclude con il non avvio dell’istruttoria, ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.

Le parti

Granterre è una holding attiva, attraverso le controllate Salumifici Granterre e Caseifici Granterre, nella produzione e commercializzazione di salumi, formaggi duri, panna e burro. È controllata da Consorzio Granterre (56%) con il restante capitale in capo a Unibon. ASZ è la holding di Parmacotto ed è controllata integralmente da A.Zeta; tramite Parmacotto opera principalmente nella produzione e commercializzazione di salumi interi e confezionati, con attività residuali in conserve di pomodoro e immobiliare.

Struttura dell’operazione e controllo

L’accordo del 6 febbraio 2025 prevede che, al closing, Granterre promuova un aumento di capitale di Salumifici Granterre, sottoscritto e liberato in natura mediante il conferimento del 100% di Parmacotto da parte di ASZ. In corrispettivo, ASZ riceverà azioni ordinarie pari al 20% del capitale di Salumifici Granterre, mentre l’80% resterà a Granterre. Salumifici Granterre deterrà quindi il 100% di Parmacotto. La governance prevede un CdA di sei membri, con quattro designati da Granterre e due da ASZ; a quest’ultima sono attribuiti, tra l’altro, la designazione dell’amministratore delegato e un potere di influenza su decisioni strategiche quali budget e business plan. L’AGCM ha ritenuto che ciò configuri un controllo congiunto.

Qualificazione giuridica e profili di notifica

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. L’Autorità ha escluso l’applicabilità della competenza esclusiva UE ex art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004 e ha ritenuto integrati gli obblighi di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato totale in Italia delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente 35 milioni di euro.

Patto di non concorrenza

L’accordo include un patto di non concorrenza di durata biennale che vincola Granterre, ASZ, Unibon e i soci persone fisiche di A.Zeta, vietando attività dirette o indirette in concorrenza con Salumifici Granterre e Parmacotto nel settore dei salumi e in ogni altra attività attuale o futura di tali società. L’Autorità lo ritiene accessorio e necessario all’operazione solo se limitato oggettivamente alle attività dell’impresa comune, territorialmente all’area di attività delle imprese fondatrici e soggettivamente alle sole imprese madri e, al più, ai rispettivi soci di controllo.

Mercati rilevanti

Sotto il profilo merceologico, il provvedimento individua il comparto dei prodotti di salumeria e, in particolare, i mercati di:

  • prosciutto cotto;
  • salame;
  • mortadella;
  • prosciutti crudi;
  • salumi affettati e confezionati venduti nei banchi a libero servizio della distribuzione moderna.

L’Autorità non ha ritenuto necessario definire ulteriormente i mercati del prodotto ai fini della valutazione.

Mercato geografico

Per tutti i mercati considerati, la dimensione geografica è stata ritenuta nazionale, in ragione delle specificità dei modelli di consumo, dei gusti e delle abitudini dei consumatori nei singoli Stati e del fatto che la domanda nazionale è in larga misura soddisfatta dalla produzione nazionale.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’attività delle parti e dei rispettivi gruppi si sovrappone solo limitatamente tra Salumifici Granterre e Parmacotto. Nei mercati del salame e dei prosciutti crudi la quota aggregata post-merger resta inferiore al 5%, con incremento inferiore all’1%, in presenza di numerosi concorrenti qualificati. Nei mercati del prosciutto cotto e delle mortadelle la quota post-merger è inferiore al 10-15%, con incrementi inferiori al 5%, e il mercato presenta operatori concorrenti con quote significative. Nel mercato degli affettati la quota post-merger è pari al 15-20%, con incremento del 0-5%; il secondo operatore ha circa il 10-15% e altri operatori presentano quote del 5-10% circa. L’AGCM esclude effetti significativi sulla concorrenza anche considerando la mancanza di integrazioni verticali o di attività in mercati contigui, con conseguente improbabilità di spillover.

Esito

Alla luce di tali elementi, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stato quindi disposto il non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990, con comunicazione alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e assetto pre-concentrazione

Granterre S.p.A. è una holding attiva, tramite Salumifici Granterre e Caseifici Granterre, nella produzione e commercializzazione di salumi, formaggi duri, panna e burro; è controllata da Consorzio Granterre, con partecipazione del 56%, mentre il restante capitale è in capo a Unibon. ASZ S.r.l. è la holding di Parmacotto S.p.A. ed è controllata al 100% da A.Zeta S.r.l.; tramite Parmacotto opera principalmente nei salumi interi e confezionati, con attività residuali in conserve di pomodoro e immobiliare.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo congiunto di Salumifici Granterre e Parmacotto da parte di Granterre e ASZ. È previsto che Granterre promuova un aumento di capitale di Salumifici Granterre, sottoscritto e liberato in natura mediante il conferimento del 100% di Parmacotto da parte di ASZ. In cambio, ASZ riceverà azioni ordinarie di Salumifici Granterre pari al 20% del capitale, mentre l’80% resterà a Granterre. Parmacotto sarà quindi interamente partecipata da Salumifici Granterre, che a sua volta sarà detenuta all’80% da Granterre e al 20% da ASZ.

Governance e controllo congiunto

Salumifici Granterre sarà amministrata da un CdA di sei membri: quattro designati da Granterre, incluso il presidente esecutivo, e due designati da ASZ, ossia il vicepresidente non esecutivo e l’amministratore delegato. Per una serie di materie strategiche è richiesto il voto favorevole del vicepresidente designato da ASZ, tra cui l’approvazione e revisione annuale del budget e del business plan. L’AGCM ha ritenuto che tali elementi attribuiscano ad ASZ un’influenza determinante sull’indirizzo dell’attività di Salumifici Granterre, integrando un controllo congiunto ai sensi della disciplina sulle concentrazioni.

Qualificazione giuridica e soglie

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), l. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, l’operazione rientra nella competenza nazionale ed è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente 35 milioni di euro.

Patto di non concorrenza

L’accordo contiene un patto di non concorrenza che vincola Granterre, ASZ, Unibon e i soci persone fisiche di A.Zeta per due anni dal perfezionamento dell’operazione, vietando attività dirette o indirette in concorrenza con Salumifici Granterre e Parmacotto nel settore dei salumi e in ogni altra attività attuale o futura delle società coinvolte. L’Autorità lo ha considerato accessorio e necessario solo se circoscritto alle attività dell’impresa comune e all’ambito geografico di attività delle imprese fondatrici, nonché alle sole imprese madri e, al più, ai rispettivi soci di controllo.

Mercati rilevanti individuati

L’AGCM ha individuato il settore della produzione e commercializzazione dei prodotti di salumeria, distinguendo i comparti di prosciutto cotto, salame, mortadella e prosciutti crudi. Ha inoltre considerato il mercato dei salumi affettati e confezionati venduti prevalentemente nei banchi a libero servizio della distribuzione moderna. Per tutti tali mercati, non è stata ritenuta necessaria una definizione più fine ai fini della valutazione dell’operazione.

Valutazione concorrenziale

Nei mercati del salame e dei prosciutti crudi, la quota aggregata post-merger delle parti è inferiore al 5%, con incremento inferiore all’1%, in presenza di numerosi concorrenti qualificati. Nei mercati del prosciutto cotto e delle mortadelle, la quota post-merger è inferiore al 10-15%, con incremento inferiore al 5%, e vi sono operatori concorrenti con quote apprezzabili. Nel mercato degli affettati la quota è pari al 15-20%, con incremento del 0-5%, mentre il secondo operatore detiene circa il 10-15% e altri operatori hanno quote tra il 5 e il 10%. L’Autorità ha quindi escluso effetti significativi sulla concorrenza e il rischio di costituzione o rafforzamento di una posizione dominante.

Esito

L’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990, ritenendo che l’operazione non ostacoli in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati. La decisione sarà comunicata alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato rilevantequote di mercatosalumi

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