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Circolare

Circolare numero 280 del 9-12-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra la profonda riorganizzazione contabile dell’Istituto conseguente alla legge n. 88/1989, basata sulla separazione tra attività previdenziale e non previdenziale e sulla ridefinizione delle gestioni. Vengono descritte le nuove gestioni, quelle rinominate o soppresse, le gestioni contabili di supporto e i criteri di imputazione contabile per il nuovo piano dei conti dal 1991. Sono inoltre fornite istruzioni operative sui partitari dei conti relativi ai crediti per prestazioni da recuperare e alle somme non riscosse dai beneficiari, con indicazione dei codici di bilancio da utilizzare e delle principali riclassificazioni.

Nuovo piano contabile INPS a seguito della legge n. 88/1989

Nuovo piano contabile INPS a seguito della legge n. 88/1989

La circolare definisce i criteri applicativi della riforma contabile introdotta dalla legge n. 88/1989, che ha riorganizzato in profondità la struttura economico-finanziaria dell’Istituto. L’intervento normativo ha separato le attività previdenziali da quelle assistenziali e di intervento sociale, imponendo una nuova articolazione delle gestioni, dei conti e delle imputazioni contabili.

Inquadramento generale della riforma

La circolare evidenzia che la legge di ristrutturazione ha ricomposto funzionalmente le attività istituzionali dell’Ente, con effetti rilevanti sull’ordinamento contabile. Pur restando fermo il principio dell’unitarietà della gestione finanziaria dell’Istituto, la normativa ha introdotto una maggiore autonomia contabile e patrimoniale per le singole gestioni, rispondendo all’esigenza di una rappresentazione più chiara e trasparente dell’attività di un ente pubblico erogatore di servizi.

Nuove gestioni e ridefinizione delle competenze

Per i lavoratori dipendenti viene istituito il comparto previdenziale composto da:

  • Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di nuova istituzione.

Per i lavoratori autonomi, le gestioni già esistenti assumono nuove denominazioni e competenze:

  • Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
  • Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani;
  • Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.

È inoltre istituita la Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, finanziata dallo Stato, mentre sono soppressi il Fondo sociale, il Fondo per gli assuntori ferroviari e la gestione degli assegni sostitutivi della pensione agli orfani di cui all’art. 1-sexies della legge n. 641/1978.

Funzioni della Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti

La nuova Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti accorpa diverse forme assicurative precedentemente autonome, tra cui:

  • Cassa unica assegni familiari, con esclusione dei trattamenti di famiglia con concorso dello Stato;
  • Cassa integrazione guadagni operai dell’edilizia, compresi i lavoratori dei materiali lapidei;
  • Cassa integrazione guadagni operai dell’industria, con esclusione dei trattamenti straordinari;
  • Cassa integrazione salari per gli operai agricoli;
  • Fondo per il rimpatrio dei lavoratori extracomunitari;
  • Assicurazione obbligatoria per la disoccupazione, esclusi i trattamenti speciali per industria ed edilizia;
  • Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto;
  • Gestione delle prestazioni economiche di malattia e maternità ai lavoratori dipendenti;
  • Cassa per il trattamento di richiamo alle armi degli operai e impiegati privati;
  • assicurazione contro la tubercolosi.

Per ciascuna forma confluita nella gestione unitaria deve essere tenuta separata evidenza contabile dei contributi, delle prestazioni, dei rimborsi e dei recuperi. La circolare precisa inoltre che non è stata inclusa la gestione della disoccupazione dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera, in quanto finanziata mediante retrocessione di contributi dall’organismo assicuratore svizzero entro il limite delle prestazioni erogabili in Italia.

Nuova disciplina dei lavoratori autonomi

Le gestioni dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali non si limitano più alla riscossione dei contributi e all’erogazione delle prestazioni pensionistiche. Esse acquisiscono anche il compito di riscuotere contributi ed erogare ulteriori prestazioni previdenziali.

In particolare, confluiscono in tali gestioni le indennità di maternità previste dalla legge n. 546/1987 e l’assegno di natalità, in precedenza ricompresi nella gestione delle prestazioni economiche di malattia e maternità di cui all’art. 74 della legge n. 833/1978. Viene quindi soppressa l’apposita gestione IMZ istituita per le indennità di maternità delle lavoratrici autonome.

Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali

La nuova gestione assistenziale assume tutti gli oneri di natura non previdenziale, cioè estranei al rapporto assicurativo. In essa confluiscono:

  • le prestazioni già erogate dal soppresso Fondo sociale, tra cui pensioni sociali agli ultrasessantacinquenni, integrazioni dell’assegno di invalidità, trattamenti ai cittadini rimpatriati dalla Libia, assegni vitalizi e maggiorazioni sociali;
  • una quota parte di ciascuna mensilità di pensione erogata dal Fondo pensioni lavoratori dipendenti, dalle gestioni dei lavoratori autonomi e dalla Gestione speciale per i minatori;
  • gli oneri dei pensionamenti anticipati;
  • i trattamenti di integrazione salariale straordinaria e i trattamenti speciali di disoccupazione per industria ed edilizia, nonché la quota statale dei trattamenti di famiglia;
  • gli oneri derivanti da agevolazioni contributive previste per legge a favore di particolari categorie, settori o territori;
  • le pensioni dirette dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni con decorrenza anteriore al 1 gennaio 1989 e le relative reversibilità, il cui trasferimento allo Stato è previsto in modo progressivo;
  • ogni altro onere per il quale norme legislative prevedano un intervento a carico dello Stato.

La gestione è finanziata dagli apporti dello Stato e, limitatamente a integrazione salariale straordinaria, trattamenti speciali di disoccupazione e pensionamenti anticipati, anche dai contributi dei datori di lavoro. Per ciascuna forma di intervento va tenuta separata evidenza contabile di prestazioni, finanziamenti e costi di funzionamento.

Gestioni contabili di supporto

La circolare ridefinisce anche la cosiddetta gestione patrimoniale, considerata gestione contabile di supporto per i fatti amministrativi non attribuibili direttamente alle gestioni assicurative. Le attività di supporto vengono articolate in:

  • Gestione per la produzione dei servizi, per il funzionamento degli uffici, degli stabilimenti termali e della Casa di riposo di Camogli, nonché per la liquidità di funzionamento dei fondi assicurativi amministrati;
  • Gestione per gli investimenti patrimoniali, per l’amministrazione degli impieghi di capitali unitaria e di quelli specifici del Fondo GAS, del Fondo Trasporti e dell’Assicurazione tubercolosi;
  • Gestione per la riscossione dei contributi per conto di terzi, relativa ai contributi di pertinenza dello Stato e di altri enti, inclusi i contributi ex ENAOLI, quelli per gli asili nido e quelli per il fondo di rotazione e il finanziamento integrativo dei progetti speciali;
  • Gestione per la riscossione dei contributi sociali di malattia, nella quale sono evidenziati i contributi destinati al Servizio sanitario nazionale, compresi il contributo addizionale di cui alla legge n. 1443/1961 e la quota eccedente lo 0,35% del contributo contro la tubercolosi destinata dal 1 gennaio 1990 al finanziamento del SSN.

Revisione del piano dei conti e decorrenza operativa

Le innovazioni normative si riflettono sul piano dei conti senza alterarne formalmente la struttura, che continua a essere articolata per fondi e gestioni. Cambia però la sostanza della rilevazione, con l’introduzione di nuovi sistemi di conti in sostituzione o integrazione di quelli esistenti.

La circolare segnala che la revisione era già stata necessaria in sede di bilancio consuntivo 1989 e poi nel 1990; per rendere operativo l’adeguamento a livello periferico, il messaggio n. 30162 del 7 gennaio 1991 ha disposto l’utilizzo del piano dei conti aggiornato a partire dall’esercizio 1991.

Codifica delle nuove gestioni

La circolare chiarisce la logica delle codifiche contabili:

  • per la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, codice PT, sono previste contabilità separate per ciascuna forma assicurativa confluita nella gestione, con lettera finale da D a Z, esclusa la R;
  • la lettera R identifica una contabilità separata riassuntiva dei fenomeni unitari della gestione;
  • per la Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, codice GA, le contabilità separate sono individuate dalle lettere S a Z, mentre la R svolge funzione riassuntiva;
  • per la Gestione per gli investimenti patrimoniali, codice IP, le lettere C, D, E e F distinguono le contabilità separate degli impieghi cumulativi e di quelli specifici del Fondo GAS, del Fondo Trasporti e dell’Assicurazione tubercolosi; la lettera B riassume i fatti di gestione complessivi;
  • per la Gestione per la riscossione dei contributi per conto terzi, codice GT, le lettere R, S, T e U individuano le diverse contabilità separate per tipo di contributo riscosso.

È richiamata anche la Gestione trattamenti previdenziali vari, codice FV, i cui conti sono movimentabili esclusivamente dalla Direzione Generale.

Partitario del conto GPA 00/30: crediti per prestazioni da recuperare

La circolare dispone l’aggiornamento del partitario del conto GPA 00/30 per consentire la corretta attribuzione delle partite creditorie residue alle gestioni di pertinenza. In particolare:

  • i crediti per trattamenti di famiglia, integrazione salariale ordinaria, disoccupazione ordinaria e speciale, TFR, indennità di malattia e maternità e prestazioni per tubercolosi restano evidenziati con i codici di bilancio previsti e imputati a fine esercizio;
  • i crediti per assegni familiari ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni devono essere imputati al conto GAT 24/39 e poi ripartiti sul conto GAT 00/30;
  • i crediti per maggiorazioni degli assegni familiari e delle prestazioni per tubercolosi ex art. 5 del D.L. n. 17/1983, convertito nella legge n. 79/1983, sono rilevati al conto GAT 00/30;
  • i crediti per il recupero dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria e dei trattamenti speciali di disoccupazione dell’industria e dell’edilizia vanno contabilizzati a debito del conto GAU 00/30;
  • i crediti relativi alle prestazioni del soppresso Fondo sociale, comprese pensioni sociali, assegni ai rimpatriati dalla Libia, maggiorazioni sociali e assegni vitalizi, vanno imputati a debito del conto GAS 00/30.

Sono inoltre previsti nuovi codici di bilancio per gli indebiti relativi alle indennità di maternità delle lavoratrici autonome e agli assegni di natalità, con soppressione del vecchio codice 74 e limitazione del codice 79 alle sole prestazioni economiche di malattia e maternità dei dipendenti. I crediti così determinati devono essere imputati, a seconda della gestione, ai conti ARR 00/30, CMR 00/30 e COR 00/30.

Partitario del conto GPA 10/31: somme non riscosse dai beneficiari

Per le somme non riscosse dai beneficiari al termine di ciascun esercizio, la circolare individua i conti da utilizzare in relazione alla prestazione:

  • PTR 10/44 per disoccupazione ordinaria e speciale ai lavoratori agricoli e trattamenti di famiglia agli stessi lavoratori;
  • PTR 10/45 per disoccupazione ordinaria e trattamenti di famiglia ai lavoratori non agricoli;
  • PTR 10/46 per trattamenti di famiglia ai lavoratori domestici;
  • PTR 10/48 per prestazioni economiche per la tubercolosi e relative maggiorazioni;
  • PTR 10/49 per malattia e maternità dei lavoratori dipendenti, integrazione salariale ordinaria e trattamenti di famiglia connessi;
  • PTR 10/50 per trattamenti sostitutivi della retribuzione ai lavoratori agricoli e trattamenti di famiglia connessi;
  • PTR 10/53 per TFR;
  • GAS 10/31 per le prestazioni pensionistiche del soppresso Fondo sociale;
  • GAT 10/31 per gli assegni familiari ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
  • GAU 10/43 per i trattamenti speciali di disoccupazione per edilizia e industria;
  • GAU 10/49 per l’integrazione salariale straordinaria;
  • ARR 10/33, CMR 10/33 e COR 10/33 per le indennità di maternità rispettivamente di artigiane, coltivatrici dirette/mezzadre/colone ed esercenti attività commerciali.

Allegati e raccordo tra vecchi e nuovi conti

Gli allegati contengono il raccordo tra le vecchie e le nuove gestioni e contabilità separate. In particolare, l’allegato 2 elenca le gestioni di nuova istituzione con la corrispondente codifica preesistente; l’allegato 3 indica le gestioni che cambiano denominazione; l’allegato 4 elenca le gestioni e contabilità separate soppresse; l’allegato 5 riporta alcune variazioni al piano dei conti, tra cui i conti GAT 10/31, GAU 10/43 e PTR 10/45.

Nel complesso, la circolare fornisce agli uffici periferici le istruzioni necessarie per applicare correttamente il nuovo impianto contabile conseguente alla legge n. 88/1989, con particolare attenzione alla separazione delle funzioni, alla tracciabilità delle poste e alla corretta imputazione di crediti e debiti residui.

Punti principali

Riorganizzazione economico-finanziaria dell’Istituto

La legge di ristrutturazione richiamata ha separato l’attività previdenziale da quella non previdenziale, incidendo profondamente sull’ordinamento contabile. Il nuovo assetto conserva l’unitarietà della gestione finanziaria, ma riconosce autonomia contabile e patrimoniale alle singole gestioni e introduce una diversa ripartizione delle funzioni istituzionali.

Nuove gestioni previdenziali e assistenziali

Per i lavoratori dipendenti è istituito il comparto previdenziale composto dal Fondo pensioni lavoratori dipendenti e dalla nuova Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti. Per i lavoratori autonomi vengono ridefinite le gestioni di coltivatori diretti, mezzadri e coloni, artigiani ed esercenti attività commerciali. È istituita inoltre la Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, mentre sono soppressi Fondo sociale, Fondo assuntori ferroviari e la gestione degli assegni sostitutivi della pensione agli orfani.

Contabilità separata delle prestazioni temporanee

La Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti accorpa molte forme assicurative prima autonome, tra cui assegni familiari, cassa integrazione, disoccupazione, Fondo di garanzia TFR, malattia e maternità, richiamo alle armi e tubercolosi. Per ciascuna forma deve essere tenuta separata evidenza contabile di contributi, prestazioni, rimborsi e recuperi. Non vi rientra la disoccupazione dei frontalieri italiani in Svizzera, per la particolare modalità di finanziamento.

Funzioni della Gestione assistenziale e di sostegno

La nuova Gestione assistenziale assume gli oneri non previdenziali: prestazioni già a carico del Fondo sociale, quote di pensioni, pensionamenti anticipati, integrazioni salariali straordinarie, disoccupazione speciale, quote statali dei trattamenti di famiglia, agevolazioni contributive e altri interventi a carico dello Stato. Per ogni forma di intervento deve essere mantenuta separata evidenza di prestazioni, finanziamenti e costi di funzionamento.

Gestioni contabili di supporto e piano dei conti

La revisione introduce anche tre gestioni contabili di supporto: produzione dei servizi, investimenti patrimoniali e riscossione dei contributi per conto terzi, oltre alla separata gestione per i contributi sociali di malattia. Il piano dei conti viene aggiornato sostanzialmente con nuovi sistemi di conti e con la riorganizzazione dei codici di bilancio, da applicare dal 1991 anche in sede di bilanci consuntivi.

Istruzioni sui partitari dei conti di recupero e somme non riscosse

Vengono aggiornati i partitari dei conti GPA 00/30 e GPA 10/31 per assicurare la corretta attribuzione delle partite creditorie e debitorie residue alle gestioni competenti. Sono precisati i conti da utilizzare per prestazioni da recuperare e somme non riscosse, con nuove imputazioni per trattamenti di famiglia, cassa integrazione, disoccupazione, Fondo sociale, maternità delle lavoratrici autonome e altre prestazioni, oltre alla soppressione o modifica di specifici codici di bilancio.

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