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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12803 n. 31883 del 10/03/2026

ROTT-FERR/R. CASINI

AGCMC12803

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione del 100% di R. Casini S.r.l. da parte del Gruppo Danieli tramite Rott-Ferr S.r.l. L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990 ed è stata ritenuta non idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza nei mercati interessati. L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, precisando che i patti di non concorrenza e non sollecitazione sono accessori solo entro limiti temporali e geografici ristretti.

Rott-Ferr S.r.l./R. Casini S.r.l. – acquisizione del controllo esclusivo – autorizzazione senza avvio di istruttoria

Rott-Ferr S.r.l./R. Casini S.r.l. – acquisizione del controllo esclusivo e non avvio dell’istruttoria

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato l’acquisizione, da parte di Rott-Ferr S.r.l. (società indirettamente controllata dal Gruppo Danieli), del 100% del capitale sociale di R. Casini S.r.l. L’operazione è stata notificata ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990 ed è stata qualificata come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. L’Autorità ha concluso per la non apertura dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Le parti

Rott-Ferr S.r.l. opera nel commercio al dettaglio e all’ingrosso, nell’importazione e nell’esportazione di prodotti siderurgici e nella gestione di impianti per lo stoccaggio provvisorio di rottami ferrosi e non ferrosi. La società è indirettamente controllata da Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. e, per il tramite del Gruppo Danieli, opera in un contesto industriale siderurgico più ampio.

R. Casini S.r.l. svolge attività di recupero e preparazione per il riciclo di cascami, rottami ferrosi e metallici mediante lavorazioni meccaniche, trasformandoli in materie prime secondarie, nonché commercio all’ingrosso degli stessi. Il capitale è detenuto congiuntamente da due persone fisiche, venditori dell’intero capitale sociale.

Struttura dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo della target da parte di Rott-Ferr, con cessione del 100% delle partecipazioni da parte dei venditori. Il provvedimento menziona anche l’impegno dei venditori a fare in modo che, contestualmente alla stipula del contratto preliminare, Casini Immobiliare perfezionasse la vendita di tre immobili in favore di Rott-Ferr, ma tale elemento è riportato come accessorio alla transazione principale.

Sono inoltre previsti patti di non concorrenza e di non sollecitazione, limitati territorialmente alle regioni Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige, nonché a Slovenia, Austria e Croazia. L’Autorità li considera accessori solo entro limiti stringenti, in particolare con durata massima di due anni, limitazione all’attività e all’ambito geografico della target e senza divieto di meri investimenti finanziari.

Qualificazione giuridica e profili procedurali

L’operazione rientra nell’ambito della legge n. 287/1990 e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004, non ricorrendone le condizioni di applicabilità. L’Autorità richiama il superamento delle soglie di fatturato previste dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990: fatturato complessivo in Italia superiore a 582 milioni di euro e fatturato nazionale superiore a 35 milioni di euro per almeno due imprese interessate.

Mercati rilevanti considerati

L’AGCM individua anzitutto il mercato della raccolta, trattamento e commercio di rifiuti metallici ferrosi e non ferrosi, richiamando la funzione di recupero dei rifiuti-rottami e la loro trasformazione in materia prima secondaria per gli impianti del settore elettrosiderurgico. Per questo mercato la dimensione geografica resta aperta: nei precedenti l’Autorità ha ipotizzato una dimensione nazionale o sovranazionale, tenendo conto dei flussi di importazione verso l’Italia.

Poiché il Gruppo Danieli è attivo a valle della filiera, l’Autorità considera anche i mercati della produzione e commercializzazione di prodotti semilavorati, della produzione e commercializzazione di prodotti finiti lunghi in acciaio al carbonio e della produzione di prodotti in acciaio speciale. Anche per questi mercati la dimensione geografica è indicata come tendenzialmente europea, senza che nel caso concreto sia necessaria una definizione precisa.

Valutazione degli effetti concorrenziali

Sotto il profilo orizzontale, nel mercato della raccolta, trattamento e commercio di rifiuti metallici ferrosi e non ferrosi, a livello nazionale, entrambe le parti presentano quote inferiori all’1% circa; la quota congiunta resta inferiore al [1-5%]. L’AGCM evidenzia inoltre la presenza di numerosi concorrenti qualificati, sicché la sovrapposizione è qualificata come minima.

Sotto il profilo verticale, nei mercati a valle considerati il Gruppo Danieli detiene a livello nazionale quote inferiori al [5-10%]. L’Autorità ritiene pertanto che l’entità risultante non abbia né l’incentivo né la capacità di precludere gli input ai concorrenti downstream, sia su scala nazionale sia, a maggior ragione, su scala sovranazionale. Ne consegue che l’operazione non appare idonea a produrre effetti distorsivi significativi della concorrenza.

Esito

L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990 e comunica l’esito alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy. Il provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino AGCM.

Punti principali

Parti e operazione

Rott-Ferr S.r.l., controllata indirettamente dal Gruppo Danieli, ha acquisito il 100% del capitale di R. Casini S.r.l. La target opera nel recupero, preparazione per il riciclo e commercio all’ingrosso di cascami e rottami ferrosi e metallici; il Gruppo Danieli è attivo nella produzione e commercializzazione di prodotti siderurgici.

Qualificazione giuridica e soglie di notifica

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. È stata ritenuta soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto superate le soglie di fatturato: oltre 582 milioni di euro complessivi in Italia e oltre 35 milioni di euro in Italia per almeno due imprese interessate. L’Autorità ha inoltre rilevato che non ricorrono le condizioni di applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004.

Mercati rilevanti esaminati

L’AGCM ha considerato, in primo luogo, il mercato della raccolta, trattamento e commercio di rifiuti metallici ferrosi e non ferrosi, lasciando aperta la definizione geografica, ritenuta potenzialmente nazionale o sovranazionale. In secondo luogo, per la presenza del Gruppo Danieli a valle della filiera, ha esaminato i mercati della produzione e commercializzazione di prodotti semilavorati, di prodotti finiti lunghi in acciaio al carbonio e di prodotti in acciaio speciale, anch’essi con dimensione geografica tendenzialmente europea, senza necessità di una delimitazione definitiva.

Valutazione concorrenziale

Sul piano orizzontale, nel mercato dei rifiuti metallici le parti detenevano entrambe quote inferiori all’1% a livello nazionale, con quota congiunta inferiore al [1-5%] e presenza di numerosi concorrenti. Sul piano verticale, il Gruppo Danieli presentava nei mercati a valle quote inferiori al [5-10%] a livello nazionale; l’Autorità ha quindi escluso sia incentivi sia capacità di preclusione degli input verso concorrenti downstream.

Esito e clausole accessorie

L’Autorità ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva né determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Ha inoltre ritenuto i patti di non concorrenza e non sollecitazione accessori solo se limitati all’attività della target, al relativo ambito geografico, a due anni e senza impedire meri investimenti finanziari. È stata quindi deliberata la non apertura dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato dei rifiuti metallicisiderurgiaquote di mercato

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