Provvedimento AGCM C12804 n. 31884 del 10/03/2026
CANARBINO/ENERGIA PULITA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’acquisizione del controllo esclusivo di Energia Pulita S.r.l. da parte di Canarbino S.p.A., che passa dal controllo congiunto con Axpo Italia S.p.A. al controllo esclusivo grazie all’acquisto di un’ulteriore quota del 30% del capitale di EPU. L’operazione è stata qualificata come concentrazione soggetta a notifica ai sensi della legge 287/1990 e valutata nei mercati della vendita al dettaglio e all’ingrosso di energia elettrica e gas naturale. L’Autorità ha ritenuto che le quote restino molto contenute e che il passaggio da controllo congiunto a esclusivo non alteri gli incentivi competitivi, decidendo di non avviare l’istruttoria.
Canarbino/Energia Pulita: acquisizione del controllo esclusivo di EPU da parte di Canarbino, autorizzata senza condizioni e senza avvio di istruttoria
Canarbino/Energia Pulita: acquisizione del controllo esclusivo di EPU
Il provvedimento riguarda il passaggio dal controllo congiunto al controllo esclusivo di Energia Pulita S.r.l. in favore di Canarbino S.p.A. L’operazione è stata notificata all’AGCM ed esaminata come concentrazione ai sensi della legge n. 287/1990, con esito di non avvio dell’istruttoria.
Le parti e l’assetto preesistente
Canarbino S.p.A. è la sub-holding mista dell’omonimo gruppo, attivo in Italia principalmente nella fornitura di energia elettrica e gas naturale all’ingrosso e al dettaglio. Il gruppo opera, tra l’altro, tramite HB Trading S.p.A. sul segmento wholesale e tramite Segnoverde S.p.A. e Nuovenergie S.p.A. sul retail, offrendo anche prodotti di efficienza energetica. Nell’ultimo esercizio chiuso il 31 marzo 2025, il gruppo ha realizzato un fatturato consolidato di circa [700-1.000] milioni di euro, di cui circa [582-700] milioni in Italia.
Energia Pulita S.r.l. è invece un’impresa comune attualmente controllata al 50% da Canarbino e al 50% da Axpo Italia S.p.A. EPU opera soprattutto nella vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, tramite società controllate, e in via residuale svolge attività di fornitura all’ingrosso verso le proprie controllate. Nell’ultimo esercizio chiuso il 31 marzo 2025 ha realizzato, interamente in Italia, un fatturato consolidato di circa [100-582] milioni di euro, al netto delle partite infragruppo.
Descrizione dell’operazione
L’operazione consiste nell’acquisto da parte di Canarbino di un’ulteriore partecipazione del 30% in EPU da Axpo Italia. Canarbino, che già detiene il 50% del capitale, salirà così all’80% dei diritti di voto e del capitale sociale; Axpo resterà titolare del 20%.
Sul piano governativo, EPU continuerà a essere amministrata da un consiglio di amministrazione composto da tre membri, di cui due designati da Canarbino e uno da Axpo. Il provvedimento precisa che, pur essendo previste alcune materie soggette ad approvazione unanime, tali previsioni non attribuiscono al socio di minoranza un potere di veto sulle decisioni essenziali per la determinazione degli indirizzi strategici dell’impresa; ne consegue l’assenza di controllo congiunto rilevante ai fini antitrust.
Qualificazione giuridica e disciplina applicabile
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa. Ha inoltre escluso l’applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004, richiamando la mancata ricorrenza delle condizioni di cui all’art. 1 del Regolamento.
L’operazione è stata ritenuta soggetta a notifica preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio in Italia dall’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente 35 milioni di euro di fatturato nazionale.
Mercati rilevanti
L’Autorità ha individuato come mercati coinvolti quelli relativi a:
- fornitura al dettaglio di energia elettrica ai clienti connessi in alta e media tensione;
- fornitura al dettaglio di energia elettrica ai clienti domestici e non domestici in bassa tensione;
- vendita al dettaglio di gas naturale a piccoli clienti con consumi inferiori a 200.000 mc/anno;
- vendita al dettaglio di gas naturale a clienti di medie o grandi dimensioni con consumi superiori a 200.000 mc/anno;
- produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica;
- approvvigionamento e vendita all’ingrosso di gas naturale.
Per il retail elettrico in alta e media tensione la dimensione geografica è nazionale; per i clienti in bassa tensione, domestici e non domestici, la prassi dell’Autorità considera il mercato locale, coincidente almeno per i domestici con l’ambito provinciale. Anche il retail gas per piccoli clienti è provinciale, mentre il segmento per clienti medi e grandi è nazionale. Il mercato della produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica è distinto e, nella prassi AGCM, subnazionale, con separazione tra macrozone Nord e Sud e le due isole maggiori. L’approvvigionamento e vendita all’ingrosso di gas naturale è invece considerato un mercato distinto dal retail gas, di dimensione nazionale.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Secondo l’AGCM, il passaggio da controllo congiunto a controllo esclusivo non modifica in modo sostanziale gli incentivi di Canarbino rispetto alla situazione preesistente, e l’operazione non appare idonea a incidere sull’assetto concorrenziale nei mercati rilevanti.
Sul piano orizzontale, la quota congiunta delle parti resta inferiore all’1% nei mercati di dimensione nazionale, cioè nel segmento dei clienti elettrici in alta e media tensione e nel gas retail per clienti medi e grandi. Nei mercati di dimensione provinciale, la quota congiunta resta generalmente inferiore al 5%, con alcune eccezioni esplicitate nel provvedimento: per i clienti domestici in bassa tensione a Lucca ([10-15]%) e La Spezia ([5-10]%), e per il gas a Lucca ([25-30]%), La Spezia ([5-10]%) e Varese ([5-10]%).
Sul piano verticale, l’Autorità ha osservato che le quote detenute dalle parti nei mercati a monte della produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica e dell’approvvigionamento e vendita all’ingrosso di gas naturale sono inferiori allo 0,5% in qualsiasi dimensione geografica considerata. In combinazione con le quote contenute nei mercati a valle, ciò esclude, secondo il provvedimento, profili di chiusura del mercato o di rafforzamento del potere di mercato.
Esito
L’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacoli, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stato quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990. Il provvedimento sarà comunicato alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, nonché pubblicato nel Bollettino dell’Autorità.
Punti principali
Parti e struttura dell’operazione
Canarbino S.p.A. opera nel settore energia come sub-holding di un gruppo verticalmente integrato attivo nella compravendita all’ingrosso e nella fornitura al dettaglio di energia elettrica e gas naturale. Energia Pulita S.r.l. è una joint venture attiva soprattutto nella vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, con attività residuale all’ingrosso. L’operazione consiste nel passaggio dal controllo congiunto di Canarbino e Axpo Italia al controllo esclusivo di Canarbino, che acquista da Axpo un ulteriore 30% e sale all’80% del capitale e dei diritti di voto, mentre Axpo resta al 20%.
Qualificazione giuridica e notifica
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo di un’impresa. È stata ritenuta applicabile la disciplina nazionale e non quella del Regolamento (CE) n. 139/2004, poiché non ricorrono le condizioni dell’art. 1 del Regolamento. La concentrazione era soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in ragione del superamento delle soglie di fatturato nazionali.
Mercati rilevanti considerati
L’Autorità ha individuato i seguenti mercati coinvolti dall’operazione: - fornitura al dettaglio di energia elettrica ai clienti connessi in alta e media tensione; - fornitura al dettaglio di energia elettrica ai clienti domestici e non domestici in bassa tensione; - vendita al dettaglio di gas naturale a piccoli clienti; - vendita al dettaglio di gas naturale a clienti di medie e grandi dimensioni; - produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica; - approvvigionamento e vendita all’ingrosso di gas naturale. Per i mercati elettrici e gas retail in bassa tensione e per i piccoli clienti gas, la dimensione geografica è stata considerata locale/provinciale; per gli altri mercati, nazionale, salvo il mercato all’ingrosso elettrico ritenuto subnazionale con articolazione in macrozone.
Valutazione concorrenziale
L’AGCM ha ritenuto che il passaggio da controllo congiunto a controllo esclusivo non modifichi gli incentivi di Canarbino rispetto alla situazione precedente e non sia idoneo a incidere sulla concorrenza nei mercati interessati. Sotto il profilo orizzontale, la quota congiunta resta inferiore all’1% nei mercati nazionali; nei mercati provinciali resta inferiore al 5% nella quasi totalità delle province, con alcune eccezioni indicate nel provvedimento. Sotto il profilo verticale, le quote detenute dalle parti nei mercati a monte risultano inferiori allo 0,5% in ogni dimensione geografica considerata, escludendo criticità di integrazione verticale.
Esito del procedimento
L’Autorità ha concluso che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stato quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990. Il provvedimento sarà comunicato alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy e pubblicato nel Bollettino AGCM.
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