Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20292/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Castrignano Marco ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bologna del 09/09/2020, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento al reato previsto dall'art. 186 cod. strada (fatto risalente al 24/01/2016). Il punto centrale del ricorso è la valutazione della fondatezza dei motivi impugnatori rispetto alla decisione di merito.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto che il reato contestato (art. 186 cod. strada, del 24/01/2016) sia estinto per prescrizione. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per prescrizione. Per effetto dell'estinzione del reato, è stata altresì eliminata la sanzione amministrativa accessoria precedentemente applicata; la competenza per accertare l'eventuale applicabilità di sanzioni amministrative è stata riconosciuta in via esclusiva al Prefetto ai sensi dell'art. 224, comma 3, cod. strada. La Corte ha inoltre precisato che, trovandosi una causa estintiva del reato, non è possibile proseguire il processo né rinviare la decisione a giudice di rinvio; non è stata applicata la norma di cui all'art. 129 c.p.p., non risultando evidente l'esistenza di una causa di non punibilità.

Norme richiamate

  • art. 186 cod. strada

    fatto risalente al 24-01-2016

    Il reato previsto dall'art. 186 cod. strada è stato ritenuto estinto per prescrizione; tale estinzione comporta l'immediata declaratoria della causa estintiva e l'annullamento della sentenza penale impugnata senza rinvio.

  • art. 129 cod. proc. pen. (cpv.)

    menzionato come "cpv." nella sentenza

    La Corte ha ritenuto non applicabile l'art. 129 c.p.p. in questa sede, poiché non è evidente, alla luce della motivazione impugnata, il ricorrere di una delle cause di non punibilità previste dalla norma.

  • art. 224, comma 3, cod. strada

    Secondo la Corte, l'estinzione del reato per prescrizione determina l'esclusiva competenza del Prefetto ad accertare la sussistenza delle condizioni per l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria; pertanto la sanzione amministrativa applicata in sede penale deve essere eliminata e la relativa procedura demandata al Prefetto.

  • Giurisprudenza richiamata (Sez. U. e Cass.)

    Sez. U., 21-10-1992, Marino; Sez. U., n. 35490 del 28/05/2009; Cass., 23-01-1997, Bornigia; Cass., 24-06-1996, Battaglia

    La giurisprudenza richiamata sostiene il principio per cui la presenza di una causa estintiva del reato impone l'immediata declaratoria dell'estinzione e impedisce la prosecuzione del processo o il rinvio per ulteriori accertamenti.

Massime di principio

  • Se in cassazione emerge che il reato è estinto per prescrizione, la corte deve annullare la condanna senza rinvio; non è consentito rinviare il processo per ulteriori accertamenti una volta riconosciuta l'estinzione.
  • L'estinzione del reato per prescrizione incide anche sulle sanzioni amministrative accessorie: queste devono essere eliminate in sede penale quando ricorra l'estinzione e la competenza per eventuali accertamenti amministrativi è del Prefetto ai sensi dell'art. 224 cod. strada.
  • In sede di cassazione non è possibile applicare l'art. 129 c.p.p. a meno che non risulti in modo chiaro e palese dal fascicolo la sussistenza di una causa di non punibilità; l'assenza di tale evidenza esclude l'applicazione d'ufficio della norma.
  • La mera valutazione favorevole ai motivi di impugnazione non giustifica il rinvio quando ciò comporterebbe la prosecuzione del processo in presenza di una causa estintiva: l'obbligo della declaratoria immediata prevale.
  • È prassi consolidata trasmettere copia della decisione al Prefetto competente quando l'estinzione del reato per prescrizione comporta effetti sulla sfera delle sanzioni amministrative accessorie.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.