Sentenza del 15/07/2019 n. 31 - Comm. Trib. Prov. Verbania
Tributi locali - IMU Immobili appartenenti ad enti di culto - Utilizzo del comodatario per finalità religiose - Tassazione - Legittimità - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa tassazione è stata ritenuta illegittima. È stata riconosciuta la natura di ente di culto della Legione di Cristo e provato l'utilizzo dell'immobile per finalità esclusivamente religiose e non commerciali. Il fatto che l'immobile fosse utilizzato dal comodatario non esclude il beneficio, poiché il comodatario lo impiegava in attuazione dei compiti istituzionali dell'ente concedente.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda l'assoggettamento a IMU di un immobile appartenente a un ente di culto e concesso in comodato a un altro soggetto. Il ricorrente ha sostenuto l'esenzione, poiché l'immobile era utilizzato esclusivamente per finalità religiose, per la formazione del clero e dei religiosi, con modalità non commerciali. È stata inoltre contestata la rilevanza del fatto che l'utilizzatore materiale fosse il comodatario anziché il proprietario o concedente.
Norme richiamate
D.P.R. di riconoscimento civile dell'ente religioso
Il riconoscimento agli effetti civili conferma la soggettività giuridica dell'istituto religioso e la sua natura di ente di culto.
Cass. Civ., sez. V, n. 25508/2015
L'utilizzo dell'immobile da parte di un comodatario non impedisce il riconoscimento del trattamento agevolato quando l'immobile è destinato all'attuazione dei compiti istituzionali dell'ente religioso e impiegato per finalità non commerciali.
Massime di principio
- Per valutare l'esenzione IMU degli immobili degli enti religiosi rilevano sia la natura dell'ente sia la concreta destinazione dell'immobile.
- L'utilizzo esclusivo per attività religiose, formative o istituzionali e con modalità non commerciali può escludere la tassazione.
- La concessione dell'immobile in comodato non fa venir meno automaticamente l'agevolazione, se il comodatario lo utilizza per finalità istituzionali coerenti con quelle dell'ente proprietario o concedente.
- La natura religiosa dell'ente deve essere documentata mediante il riconoscimento dell'autorità ecclesiastica e degli effetti civili; inoltre, l'effettivo utilizzo non commerciale dell'immobile deve essere provato.
- Non è sufficiente la mera appartenenza dell'immobile a un ente religioso: occorre dimostrare la destinazione concreta ed esclusiva a finalità agevolate.
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