Cassazione Penale, Sentenza n. 30211/2022 del 29/07/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere (ordinanza GIP 18/01/2022 e riesame 31/01/2022) con censure principalmente dirette: (a) incompetenza territoriale del giudice che ha disposto la misura (art. 8 e 9 cpp) in ragione delle coordinate geografiche e dell'annotazione di p.g.; (b) carenza e illogicità della motivazione circa la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in relazione ai capi che contestano il tentativo di rapina (art. 56, 628 c.p.), sostenendo che gli atti fossero meramente preparatori e non idonei/univoci; (c) contestazioni sulla qualificazione di specifici reati (ricettazione, detenzione di armi) e sulla provenienza illecita del mezzo; (d) vizio della valutazione delle esigenze cautelari e della proporzionalità della misura, con richiesta di misure meno afflittive per precedenti penali datati e condotte pregresse favorevoli.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi limitatamente al profilo dell'incompetenza territoriale, ritenendo che gli atti di polizia giudiziaria (coordinate e annotazione del 14/01/2022) indicano che gli arresti sono avvenuti in agro di Francavilla Fontana (circondario del Tribunale di Brindisi). Pertanto ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale di Taranto e l'ordinanza del GIP del 18/01/2022 limitatamente alla ritenuta competenza, ha dichiarato competente il Tribunale di Brindisi e ha ordinato la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto affinché provveda ai sensi dell'art. 27 cpp. Sui restanti motivi (attendibilità degli indizi, configurabilità del tentativo, esigenze cautelari, qualificazione dei reati e recidive) i ricorsi sono stati rigettati: la Corte ha ritenuto che il sindacato di legittimità è limitato alla verifica della adeguatezza e della non illogicità della motivazione del giudice del riesame e non consente una rivalutazione dei fatti; ha confermato la correttezza della qualificazione del tentativo e la sussistenza degli indizi e delle esigenze cautelari.
Norme richiamate
art. 8 cod. proc. pen.
Disciplina la competenza per territorio; la Corte ha ritenuto che le coordinate e l'annotazione di polizia giudiziaria indicano il luogo dell'arresto/inizio degli eventi e quindi la competenza del Tribunale di Brindisi
art. 9 cod. proc. pen.
Criteri suppletivi per determinare la competenza quando il luogo del reato più grave non è individuabile; la Corte ha richiamato che, anche per tali criteri, la competenza doveva spettare al tribunale brindisino
art. 12, comma 1, lett. a) cod. proc. pen.
Regola la connessione dei reati e la determinazione della competenza per il reato connesso più grave; applicata per giustificare il richiamo al luogo del reato successivamente più grave
art. 27 cod. proc. pen.
Consente di mantenere l'efficacia del provvedimento cautelare quando sussistono esigenze di urgenza; la Corte ha disposto che, pur annullando per incompetenza, gli atti mantengano efficacia ai sensi di tale norma in vista del rinnovo della richiesta al giudice competente
art. 56 cod. pen.
Disciplina il tentativo e i suoi requisiti (idoneità e direzione non equivoca degli atti); la Corte ha ribadito che occorre valutazione ex ante dell'idoneità e della univocità e che atti preparatori possono integrare il tentativo se idonei e diretti in modo non equivoco
art. 648 cod. pen.
Ricettazione; citato nelle imputazioni e oggetto di censura difensiva, la Corte non ha ritenuto fondata la derubricazione richiesta dalla difesa
art. 628 cod. pen.
Tentata rapina; la Corte ha confermato la qualificazione operata dal Tribunale ritenendo esistenti elementi idonei e univoci
art. 273 cod. proc. pen.
Onere dell'indagato di fornire giustificazioni e la valutazione della loro efficacia; le doglianze sulla capacità giustificativa non hanno inficiato la motivazione del giudice del riesame
art. 606 cod. proc. pen.
comma 1, lett. b), c) ed e)
Criteri di impugnazione in Cassazione; la Corte ha valutato i motivi alla luce di questi limiti, rigettando quelli che richiedevano riconsiderazioni fattuali non ammesse
art. 291, comma 2 cod. proc. pen.
Poteri del giudice che rileva l'incompetenza di verificare l'eventuale sussistenza delle condizioni per l'adozione del provvedimento 'genetico' e, se necessario, annullarlo o richiederne il rinnovo al giudice competente; richiamata come regola operativa
art. 99 cod. pen.
Disciplina la recidiva; la Corte ha ritenuto che la censura sulla qualificazione della recidiva non poteva essere trattata in sede di legittimità senza prove fattuali trasferite al giudice
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limiti nella enunciazione dei motivi nella sentenza di cassazione; qui richiamata per la presentazione sintetica dei motivi
art. 49 cod. pen.
Riferimento sul concetto di inidoneità dell'azione (esclude la punibilità per inidoneità dell'azione); utilizzato in dottrina giurisprudenziale richiamata per distinguere idoneità dell'azione dagli atti
legge 895/1967 (artt. 2,4,7)
Norme richiamate nelle imputazioni (reati contro il patrimonio/organizzazione criminale collegate); la Corte non ha ritenuto fondate le censure difensive relative alla loro applicazione
legge 110/1975 (art. 23, comma 4)
Norma sulle armi citata nelle imputazioni; la Corte ha confermato la valutazione del merito circa la disponibilità e pericolosità delle armi
Massime di principio
- La determinazione della competenza territoriale in materia cautelare si fonda anche su atti di polizia giudiziaria (annotazioni e coordinate): se da tali atti risulta il luogo di arresto/ritrovo, il giudice che ha adottato la misura può essere dichiarato incompetente e la Cassazione annulla limitatamente a tale profilo, dichiarando il giudice territorialmente competente.
- Quando la Corte di Cassazione sindaca ordinanze cautelari del riesame, il controllo è limitato alla verifica della presenza di una motivazione giuridicamente significativa e all'assenza di illogicità evidenti; non è consentita una rivalutazione ampia degli elementi di fatto o una ricostruzione alternativa dei fatti.
- Per la configurabilità del tentativo sono rilevanti sia l'idoneità causale degli atti sia la univocità della loro direzione (valutazione ex ante). Anche atti apparentemente preparatori possono integrare il tentativo se, nel contesto, mostrano in modo inequivoco la volontà di realizzare il reato e la significativa probabilità di conseguirlo.
- Le censure sulle esigenze cautelari devono dimostrare violazioni di legge o manifeste illogicità della motivazione per essere ammesse in Cassazione; mere prospettazioni alternative o valutazioni diverse degli stessi fatti non sono idonee ad ottenere l'annullamento.
- Se la Cassazione dichiara l'incompetenza del giudice che ha adottato la misura cautelare, può annullare senza rinvio limitatamente al profilo della competenza e disporre la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero presso il giudice competente affinché sia rinnovata la richiesta di misura, mantenendo l'efficacia del provvedimento in vista dell'urgenza ai sensi dell'art. 27 cpp.
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