Sentenza n. 403/2026 - Torino, Sezione 2
per l'annullamento - dell'Ordinanza n. 21 del 01/03/2022 del Comune di Caraglio (CN), notificata in data 04/03/2022 “ordinanza di demolizione della tettoia abusiva eseguita in Caraglio, via Bottonasco e di ripristino dello stato dei luoghi dell'area agricola ai sensi dell'art. 31 del d.p.r. 6.6.2001 n. 380”; nonché - degli atti tutti presupposti, antecedenti, consequenziali e, comunque, connessi al procedimento.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopraggiunto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal difensore dei ricorrenti. Non è stata pronunciata una decisione sulla legittimità dell'ordinanza di demolizione. Non vi è stata pronuncia sulle spese a carico del Comune, non costituito; il dispositivo indica le spese compensate.
Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di una tettoia abusiva e di ripristino dello stato dei luoghi
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001, deducendo i vizi dell'atto secondo quanto esposto nel ricorso. Nel corso dell'udienza il loro difensore ha dichiarato il venir meno dell'interesse alla trattazione della causa.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
ordinanza di demolizione della tettoia abusiva eseguita in Caraglio, via Bottonasco e di ripristino dello stato dei luoghi dell'area agricola
La disposizione è richiamata quale base normativa dell'ordinanza comunale impugnata; la sentenza non ne esamina la legittimità nel merito.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; la sentenza non ne sviluppa un'interpretazione specifica.
Massime di principio
- La dichiarazione del difensore circa il venir meno dell'interesse alla trattazione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, quando il giudice ne prenda atto e non residui un interesse concreto e attuale alla decisione.
- L'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse impedisce al giudice di esaminare nel merito la legittimità dell'atto amministrativo impugnato.
- In caso di mancata costituzione dell'amministrazione resistente, il giudice può escludere una pronuncia sulle spese; le spese possono essere dichiarate compensate.
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