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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24368/2024 del 11/09/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (contribuenti)

La controversia

La controversia nasce da accertamenti relativi all'anno d'imposta 2008 nei confronti di una società, con contestazione di indebite detrazioni di crediti IVA maturati nel 2006 e 2007 e ritenuti non dimostrati. Sulla base di tali rilievi, l'Ufficio aveva emesso anche distinti atti di contestazione di sanzioni nei confronti di due persone fisiche indicate come ex soci/ex amministratori della società, assumendo che avessero conseguito proventi illeciti tramite la società e tratto effettivo beneficio dalla violazione, così da dover rispondere solidalmente delle sanzioni. La CTR aveva respinto gli appelli dell'Agenzia contro le decisioni di primo grado favorevoli ai due contribuenti, rilevando che gli atti sanzionatori erano carenti di motivazione e che non risultava provato un ruolo attivo dei contribuenti nelle annualità rilevanti; aveva inoltre osservato che l'avviso di accertamento emesso nei confronti della società era divenuto definitivo per mancata impugnazione della società stessa. In cassazione l'Agenzia ha dedotto un unico motivo, denunciando violazione degli artt. 81 e 100 c.p.c. in relazione all'art. 360, comma 1, n. 4, c.p.c., sostenendo che la CTR avrebbe illegittimamente confermato l'annullamento anche dell'avviso di accertamento societario, nonostante esso fosse definitivo e non impugnato dalla società, e nonostante i ricorrenti avessero dichiarato di agire solo in proprio e solo contro gli atti di contestazione delle sanzioni loro notificati per conoscenza.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondato l'unico motivo di ricorso. Ha letto la sentenza impugnata nel senso che la CTR aveva confermato l'annullamento soltanto degli atti di contestazione delle sanzioni emessi nei confronti dei due contribuenti, senza rimettere in discussione l'avviso di accertamento societario, già definitivo perché non impugnato dalla società, unica legittimata a farlo. Poiché la conferma dell'annullamento riguardava solo gli atti sanzionatori impugnati dai contribuenti, non vi era la dedotta violazione degli artt. 81 e 100 c.p.c. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna dell'Agenzia alle spese e distrazione in favore dei difensori dei controricorrenti.

Norme richiamate

  • art. 81 c.p.c.

    Richiamato come parametro della dedotta violazione processuale; la Corte esclude che vi sia stata decisione su un atto non impugnato o da soggetto non legittimato.

  • art. 100 c.p.c.

    Richiamato come parametro della dedotta violazione processuale; la Corte ritiene insussistente il difetto di interesse o di legittimazione dedotto dall'Agenzia.

  • art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.

    Usato come vizio denunciato in cassazione per violazione di norme processuali.

  • art. 2495 c.c.

    Citato nella ricostruzione della sentenza di merito come norma ritenuta inapplicabile dalla CTR nel caso di società cancellata e trasferita all'estero.

Massime di principio

  • In sede di legittimità, il motivo che presuppone una pronuncia su un capo non impugnato è infondato se dalla sentenza di merito risulta che il giudice di appello ha deciso solo sugli atti effettivamente impugnati dalle parti legittimate.
  • La notifica di un avviso di accertamento a soggetti diversi dal destinatario sostanziale, eseguita per mera conoscenza, non attribuisce a tali soggetti la legittimazione a contestare l'atto impositivo della società.
  • Se l'accertamento emesso nei confronti della società è divenuto definitivo per mancata impugnazione da parte della società stessa, il giudizio promosso dai destinatari degli atti sanzionatori personali non può rimettere in discussione quel distinto accertamento societario.
  • La verifica della violazione degli artt. 81 e 100 c.p.c. richiede di leggere la decisione impugnata nel suo effettivo contenuto precettivo, non attraverso un'erronea sovrapposizione tra atti diversi del procedimento tributario.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImprese
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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