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Sentenza

Sentenza n. 241/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'ottemperanza: a) al decreto ingiuntivo del Tribunale di Larino, Sez. Lavoro, n. 40/2024 del 26/04/2024 reso nel giudizio n. 124/2024 R.G.. b) al decreto ingiuntivo del Tribunale di Larino, Sez. Lavoro, n. 27/2024 del 21/03/2024 reso nel giudizio n. 176/2024 R.G.. c) al decreto ingiuntivo del Tribunale di Larino, Sez. Lavoro, n. 100/2025 del 23/06/2025 reso nel giudizio n. 381/2024 R.G..

Giustizia amministrativa202600053

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di tre decreti ingiuntivi definitivamente esecutivi del Tribunale di Larino, relativi al pagamento di somme dovute per la rideterminazione del fondo di risultato e delle spese di procedura

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditori giudiziali)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno agito in ottemperanza, ai sensi dell'art. 114 c.p.a., deducendo l'inadempimento della Gestione Liquidatoria ex ASL n. 4 Basso Molise rispetto ai decreti ingiuntivi n. 27/2024, n. 40/2024 e n. 100/2025 del Tribunale di Larino, notificati all'indirizzo PEC istituzionale dell'amministrazione e non opposti. Hanno chiesto l'accertamento dell'inadempimento, l'ordine di pagamento delle somme capitali, degli interessi e degli accessori previsti dai titoli esecutivi, la nomina di un commissario ad acta, l'applicazione della penalità di mora e la condanna alle spese. L'amministrazione, pur regolarmente intimata, non si è costituita e non ha dimostrato di aver adempiuto.

La decisione

Il TAR ha ritenuto ammissibile il ricorso perché i decreti ingiuntivi erano stati dichiarati definitivamente esecutivi e costituivano titoli equiparati alle sentenze passate in giudicato ai fini dell'ottemperanza, ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.; ha inoltre verificato il decorso del termine dilatorio previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito nella l. n. 30/1997. Nel merito ha accertato l'inadempimento, non essendo stata fornita alcuna prova dell'integrale pagamento, e ha ordinato al Direttore Generale dell'A.S.RE.M., quale Commissario liquidatore, di corrispondere ai ricorrenti tutte le somme dovute in base ai decreti ingiuntivi, con interessi e accessori, entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta, senza compenso, il Direttore del Dipartimento Amministrativo - Unità Organizzativa Complessa Contabilità e Bilancio dell'A.S.RE.M., con facoltà di delega e termine di ulteriori 60 giorni, previa istanza dei ricorrenti. La richiesta di penalità di mora ex art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. è stata respinta allo stato, in ragione della nomina del commissario ad acta, salva una successiva valutazione in caso di mancata collaborazione dell'amministrazione. La Gestione Liquidatoria è stata condannata alle spese del giudizio, liquidate in € 1.000,00 oltre accessori, al rimborso del contributo unificato e alla distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Disciplina l'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di accertare l'inadempimento, ordinare l'esecuzione del titolo e nominare un commissario ad acta; la penalità di mora è prevista dal comma 4, lett. e).

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Include tra i titoli suscettibili di ottemperanza gli altri provvedimenti del giudice ordinario equiparati alle sentenze passate in giudicato.

  • art. 647 c.p.c.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La dichiarazione di esecutorietà definitiva del decreto ingiuntivo consente di attribuirgli valore di cosa giudicata ai fini della proposizione del giudizio di ottemperanza.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito in l. n. 30/1997

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Prevede il termine dilatorio per l'esecuzione coattiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni; il suo decorso è stato ritenuto verificato dalla notificazione dei titoli esecutivi.

  • art. 1988 c.c.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È richiamato quale base del riconoscimento del debito effettuato con deliberazioni del Commissario Liquidatore, utilizzate dai creditori nel procedimento monitorio.

Massime di principio

  • Un decreto ingiuntivo dichiarato definitivamente esecutivo ai sensi dell'art. 647 c.p.c. costituisce un provvedimento equiparato a una sentenza passata in giudicato e può fondare l'azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
  • Nel giudizio di ottemperanza fondato su un titolo esecutivo giudiziale, accertata la mancata esecuzione e decorso il termine dilatorio applicabile alle amministrazioni pubbliche, il giudice ordina all'amministrazione debitrice di adempiere entro un termine determinato, comprendendo capitale, interessi e accessori riconosciuti dal titolo.
  • La nomina preventiva di un commissario ad acta è funzionale ad assicurare l'esecuzione del giudicato in caso di ulteriore inerzia dell'amministrazione; essa può giustificare, allo stato, il mancato riconoscimento della penalità di mora, salva una successiva valutazione in caso di mancata collaborazione dell'amministrazione debitrice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietàSopravvenuta carenza di interesse

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