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Sentenza

Sentenza n. 8169/2026 - Roma, Sezione 1T

per l’annullamento con tutti gli atti preordinati, conseguenziali, eventualmente successivi e comunque connessi, anche di quelli allo stato non noti, rispetto ai quali si formula fin d’ora espressa riserva di formulare eventuali motivi aggiunti di ricorso a) del Decreto del Direttore della Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e disabilità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia n. 29985/GRFVG del 14 dicembre 2022 con il relativo Allegato “A” per la parte che riguarda la società ricorrente per gli anni 2017 e 2018 ; b) della comunicazione “Oggetto pagamento pay back disp. Medici 2015-2018 art. 9 ter, c. 9 bis DL 78/2015” del 14 dicembre 2022, che indica le modalità di pagamento degli importi asseritamente dovuti dalla ricorrente per il ripianamento del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici per il periodo 2015/2018 nella misura di complessivi € 85.886,65 ; c) del Decreto del Ministro della Salute in concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 luglio 2022 ; d) del Decreto del Ministro della Salute del 6 ottobre 2022, con cui sono state adottate linee guida per l’emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di riparto del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici per gli anni 2015-2018 ; e) per quanto occorrer possa, dell’atto 22/183/SR01/C2 della Conferenza Stato Regioni e Province autonome del 28 settembre 2022 .

Giustizia amministrativa202300961

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l’adesione della ricorrente al meccanismo legislativo di risoluzione delle controversie sul payback ha fatto venir meno l’interesse alla decisione e che, secondo il tenore letterale della disciplina richiamata, tale effetto processuale è qualificato come cessazione della materia del contendere. Le spese di lite sono state compensate per giustificati motivi.

TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti statali e regionali relativi al payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018, inclusa la richiesta di pagamento di euro 85.886,65

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società fornitrice di dispositivi medici ha impugnato il decreto regionale che certificava, per gli anni 2017 e 2018, il superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici e determinava la quota di ripiano a suo carico, nonché la comunicazione relativa alle modalità di pagamento dell’importo richiesto. Sono stati inoltre impugnati il decreto interministeriale del 6 luglio 2022, il decreto ministeriale del 6 ottobre 2022 recante le linee guida per i provvedimenti regionali e provinciali sul payback per gli anni 2015-2018 e, ove occorrente, l’atto della Conferenza Stato-Regioni del 28 settembre 2022. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo aderito al meccanismo di risoluzione delle controversie relativo al payback previsto dall’art. 7, commi 1 e 1-bis, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla l. 8 agosto 2025, n. 118.

Norme richiamate

  • art. 7, commi 1 e 1-bis, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla l. 8 agosto 2025, n. 118

    la cessazione della materia del contendere

    L’adesione al meccanismo legislativo di risoluzione delle controversie relative al payback determina, secondo il tenore letterale della legge, la cessazione della materia del contendere.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione allo svolgimento dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non ne esplicita ulteriori effetti decisori.

Massime di principio

  • L’adesione del ricorrente a un meccanismo legislativo di definizione o risoluzione della controversia, quando la legge ne prevede espressamente l’effetto, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio amministrativo.
  • La cessazione della materia del contendere comporta la definizione del giudizio senza una pronuncia sulla legittimità sostanziale degli atti impugnati; le spese possono essere compensate quando ricorrono giustificati motivi.

Come è indicizzato

MaterieDisciplina professionaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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