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Sentenza

Sentenza n. 677/2026 - L'aquila, Sezione 1

Per l'ottemperanza della sentenza n. 489/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 883/2023 del Tribunale di Teramo - Sezione Lavoro, pubblicata in data 12.10.2023, notificata il 03.12.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione a parte ricorrente della Retribuzione Professionale Docente dell'importo di euro 1.489,92.

Giustizia amministrativa202500577

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Teramo - Sezione Lavoro n. 489/2023, che aveva condannato il Ministero a corrispondere euro 1.489,92 per retribuzione professionale docenti, oltre interessi

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Teramo - Sezione Lavoro n. 489/2023, pubblicata il 12 ottobre 2023, notificata il 3 dicembre 2024 e passata in giudicato, che le riconosceva euro 1.489,92 per retribuzione professionale docenti, oltre interessi. Ha dedotto che il Ministero non aveva dato esecuzione al giudicato e ha chiesto l’adempimento. Dopo la proposizione del ricorso, il Ministero ha accreditato le somme; la ricorrente ha quindi chiesto la cessazione della materia del contendere, con spese a carico dell’Amministrazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l’accredito intervenuto durante il giudizio ha integralmente soddisfatto la pretesa azionata in ottemperanza. Ha posto le spese a carico del Ministero in base alla soccombenza virtuale, rilevando l’ammissibilità e la fondatezza originaria del ricorso, confermate dall’adempimento nelle more. Le spese sono state liquidate in euro 1.000,00, con pagamento ai procuratori antistatari della ricorrente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’esecuzione integrale del comando contenuto nel giudicato durante il processo, quando soddisfa pienamente la pretesa azionata, comporta la cessazione della materia del contendere.
  • Quando l’Amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, l’adempimento nelle more può dimostrare la fondatezza originaria dell’azione e giustificare l’addebito delle spese all’Amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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