Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 08196/2025 del 27/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice di merito)

La controversia

I ricorsi sono stati proposti nell'interesse di due imputati avverso la sentenza della Corte d'appello di Palermo del 18/04/2024, in un procedimento per rapina. Il primo ricorrente ha dedotto, da un lato, vizi di motivazione e violazione di legge sulla ritenuta aggravante del travisamento, sostenendo che non fosse configurabile ai fini della rapina contestata; dall'altro, ha censurato il mancato riconoscimento dell'attenuante del risarcimento del danno ex art. 62 n. 6 c.p., affermando di avere versato euro 500,00 a titolo di integrale ristoro in favore della persona offesa. Il secondo ricorrente ha invece dedotto vizi di motivazione e violazione di legge per il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e, più in generale, per il trattamento sanzionatorio applicato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo del primo ricorrente perché la Corte territoriale aveva correttamente valorizzato il travisamento mediante occhiali scuri e cappello con visiera, circostanza sufficiente a rendere difficoltoso il riconoscimento. Ha ritenuto manifestamente infondato anche il secondo motivo, osservando che vi era solo un risarcimento parziale, effettuato nei confronti di una sola persona offesa, e che mancava la restituzione volontaria del provento della rapina. Quanto al secondo ricorrente, la censura sulle attenuanti generiche e sulla pena è stata considerata non consentita in sede di legittimità e comunque manifestamente infondata, poiché la motivazione della sentenza impugnata era esente da evidenti illogicità e il giudice di merito aveva adeguatamente esercitato la propria discrezionalità nella dosimetria della pena. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000,00 ciascuno alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 62 n. 6 c.p.

    L'attenuante del risarcimento del danno non è riconoscibile quando il ristoro è solo parziale e non vi è stata restituzione volontaria del profitto del reato.

  • artt. 132 e 133 c.p.

    La graduazione della pena e la valutazione degli aumenti o diminuzioni per circostanze rientrano nella discrezionalità del giudice di merito, da esercitarsi secondo i criteri legali di commisurazione.

Massime di principio

  • Nel delitto di rapina, l'aggravante del travisamento può sussistere anche in presenza di un'alterazione lieve dell'aspetto esteriore, realizzata con mezzi semplici o rudimentali, purché idonea a rendere difficoltoso il riconoscimento dell'agente.
  • Ai fini del travisamento è sufficiente l'uso di elementi quali cappello con visiera e occhiali scuri, quando siano concretamente idonei a ostacolare l'identificazione.
  • L'attenuante del risarcimento del danno richiede un ristoro effettivo e non meramente parziale; se il pagamento è effettuato solo verso una delle persone offese o non comprende la restituzione del profitto, il beneficio può essere legittimamente negato.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è sorretto da motivazione sufficiente quando il giudice di merito individui gli elementi ritenuti decisivi o comunque rilevanti, senza dover confutare analiticamente ogni dato favorevole prospettato dalla difesa.
  • La determinazione della pena base e la modulazione degli aumenti o diminuzioni per circostanze attenuanti e aggravanti appartengono alla discrezionalità del giudice di merito e sono censurabili in cassazione solo in presenza di manifesta illogicità o violazione di legge.

Come è indicizzato

MaterieRapinaCircostanze del reatoPena e commisurazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioParte generaleProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.