Sentenza n. 223/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento - del provvedimento prot. n. 10714 del 3.11.2020 a firma del Responsabile dell'Area 2 - gestione del territorio del Comune di Arnesano; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale e, in particolare, ove occorra: - della nota prot. n. 9811 dell’8.10.2020 a firma del Responsabile dell'Area 2 - gestione del territorio del Comune di Arnesano; - degli artt. 5 e 14 delle NN.TT.AA. del P. di F. vigente nel Comune di Arnesano.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente il 30 dicembre 2025. La decisione è stata adottata in applicazione del principio dispositivo che regola il processo amministrativo e dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Comune e la Regione non si sono costituiti; per tale ragione il Collegio ha disposto nulla sulle spese.
Atto impugnato: diniego di permesso di costruire per la realizzazione di un immobile residenziale con piscina scoperta pertinenziale
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato il provvedimento del Responsabile dell'Area 2 - Gestione del territorio del Comune di Arnesano che, confermando i rilievi contenuti nel preavviso di rigetto, aveva respinto l'istanza di rilascio di un permesso di costruire per un intervento residenziale in località Materdomini. Sono stati inoltre impugnati gli atti presupposti e, ove occorrente, alcune disposizioni delle norme tecniche di attuazione del vigente programma di fabbricazione comunale. Nel corso del giudizio la ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, quando non emergano ragioni per disattenderla, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso in applicazione del principio dispositivo del processo amministrativo.
- La mancata costituzione dell'amministrazione intimata giustifica la compensazione pratica delle spese mediante la statuizione "nulla per le spese".
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