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Sentenza

Sentenza n. 1859/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600878

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Sentenza della Corte di Appello di Palermo n. 1779/2024, della cui esecuzione e portata conformativa era stato chiesto chiarimento ai sensi dell’art. 112, comma 5, c.p.a.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (parte privata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La Città Metropolitana di Palermo ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 112, comma 5, c.p.a. chiedendo di chiarire se la sentenza della Corte di Appello di Palermo n. 1779/2024, confermativa nel merito della sentenza del Tribunale di Palermo n. 4970/2018, lasciasse impregiudicata la possibilità di procedere all’acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 e, inoltre, come l’amministrazione potesse concretamente eseguire la pronuncia, assumendo l’impossibilità di ripristinare lo stato dei luoghi. La parte resistente ha eccepito l’inammissibilità del ricorso, rilevando che, a parti invertite, era già stato proposto un ricorso per l’ottemperanza del medesimo provvedimento, definito con la sentenza del TAR Sicilia n. 101/2026 e successivamente appellato dinanzi al CGARS. Nelle more, la Città Metropolitana ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del presente ricorso, in ragione della pendenza del giudizio d’appello dinanzi al CGARS, circostanza che ha dichiarato di avere conosciuto successivamente alla proposizione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Non ha esaminato nel merito la possibilità di procedere all’acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001 né le modalità di esecuzione della sentenza civile, poiché la pendenza del giudizio dinanzi al CGARS, relativo alla precedente controversia di ottemperanza sul medesimo provvedimento, ha fatto venir meno l’interesse dell’amministrazione alla definizione del presente giudizio. Le spese sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie e delle limitate difese svolte.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 5, c.p.a.

    chiarire se la Corte, nel confermare nel merito la sentenza del Tribunale di Palermo n. 4970/2018, abbia lasciato impregiudicata la possibilità per la Città Metropolitana di Palermo di procedere all’acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001

    La disposizione è stata invocata per chiedere al giudice dell’ottemperanza chiarimenti sulla portata e sulle modalità di esecuzione della sentenza della Corte di Appello; il TAR non ha esaminato nel merito la richiesta.

  • art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001

    La norma è stata richiamata quale possibile base dell’acquisizione sanante prospettata dall’amministrazione, ma la questione non è stata decisa per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Un ricorso per chiarimenti sull’esecuzione di una pronuncia è improcedibile quando, successivamente alla sua proposizione, venga meno l’interesse concreto e attuale alla decisione per la pendenza di un diverso giudizio di ottemperanza relativo al medesimo provvedimento, soprattutto se quest’ultimo è già stato definito in primo grado ed è sub iudice in appello.
  • Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice non deve pronunciarsi sulle questioni sostanziali concernenti la portata della pronuncia da eseguire o gli strumenti amministrativi concretamente utilizzabili.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaOccupazione illegittima e acquisizione sananteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoEspropriazione per pubblica utilità
SottomaterieDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

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