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Sentenza

Sentenza n. 1151/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202501394

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato del Giudice di pace, recante condanna del Comune al pagamento di somme per spese e compensi professionali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore esecutante)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito in ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Giudice di pace di Crotone del 30 gennaio 2025, n. 13, con la quale il Comune di Strongoli era stato condannato a pagare, in favore del difensore distrattario, la complessiva somma di 1.763,65 euro, oltre spese generali, IVA e CPA come per legge. La sentenza non è stata impugnata, è passata in giudicato ed è stata notificata all'amministrazione il 1° febbraio 2025. Il Comune non ha eseguito il titolo e non si è costituito nel giudizio di ottemperanza. Il ricorrente ha quindi chiesto che fosse ordinato all'amministrazione il pagamento delle somme dovute.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che il Comune era obbligato ad adempiere integralmente al giudicato e che non aveva fornito alcuna prova dell'avvenuta esecuzione, il cui onere gravava sull'amministrazione. Ha dichiarato l'obbligo del Comune di Strongoli di dare esecuzione alla sentenza del Giudice di pace, detraendo le somme eventualmente già corrisposte, entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza del TAR. Per l'ipotesi di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Segretario comunale di Cirò Marina, con facoltà di delega a un dirigente o funzionario, incaricandolo di provvedere entro i successivi 90 giorni dalla richiesta del ricorrente. Il compenso del commissario, da liquidarsi con separato decreto, sarà posto a carico dell'amministrazione inadempiente. Il Comune è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 828 euro, oltre contributo unificato, spese generali, IVA e CPA, con distrazione in favore del procuratore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Le disposizioni disciplinano l'azione di ottemperanza e consentono al giudice amministrativo di imporre all'amministrazione l'integrale esecuzione del giudicato, fissando un termine e nominando, in caso di inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base normativa specificamente richiamata per la decisione del giudizio di ottemperanza e per l'adozione delle misure necessarie all'esecuzione del giudicato.

Massime di principio

  • Quando una sentenza passata in giudicato condanna un'amministrazione al pagamento di una somma e l'obbligazione non viene adempiuta, il creditore può agire in ottemperanza per ottenere l'integrale esecuzione del titolo, al netto degli eventuali pagamenti già effettuati.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'amministrazione deve dimostrare l'avvenuta esecuzione del giudicato; in mancanza di tale prova, il giudice può dichiararne l'obbligo di adempimento.
  • Il giudice dell'ottemperanza può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare contestualmente un commissario ad acta, incaricato di provvedere in caso di persistente inerzia.
  • Le spese del giudizio di ottemperanza e, se necessario, il compenso del commissario ad acta possono essere posti a carico dell'amministrazione rimasta inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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