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Sentenza

Sentenza n. 9298/2026 - Roma, Sezione 4Q

Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del decreto del Direttore Generale del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0342515 del 30 giugno 2023, pubblicato in pari data, di approvazione della graduatoria provvisoria inerente ai programmi presentati nell''ambito della procedura indetta con avviso pubblico prot. n. 0182458 del 22 aprile 2022, come modificato dal successivo avviso pubblico prot. n. 0324845 del 21 luglio 2022, e relativi allegati, recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e le modalità di erogazione delle agevolazioni di cui al D.M. n. 0673777 del 22 dicembre 2021; - della graduatoria allegata al decreto di cui al punto che precede, nonché di tutti gli ulteriori atti inerenti al relativo procedimento, comunque denominati, conosciuti a seguito di accesso agli atti in data 1° agosto 2023, ivi compresi il decreto del Direttore Generale del Ministero dell'Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0621652 del 5 dicembre 2022, il verbale della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando prot. n. 340824 del 30 giugno 2023 e la relativa nota di trasmissione, la nota del Presidente della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando prot. n. 0341697 del 30 giugno 2023, le griglie di valutazione del programma presentato dal ricorrente, nonché quelle inerenti ai programmi classificati ai posti da n. 1 a n. 38 della graduatoria; - quali atti presupposti, dello stesso avviso pubblico di cui al provvedimento del Ministero dell'Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0182458 del 22 aprile 2022, come modificato a seguito dell'avviso pubblico di cui al provvedimento del Ministero dell'Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0324845 del 21 luglio 2022 e dei relativi allegati; - di tutti gli ulteriori atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi. Per quanto riguarda i motivi aggiunti notificati dal Consorzio ricorrente il 27 novembre 2023: per l’annullamento, - della Circolare esplicativa delle modalità di presentazione della proposta definitiva di Contratto di Filiera di cui all'art. 10 dell''Avviso n. 182458 del 22.04.2022, modificato con Avviso n. 324752 del 21/07/2022 prot. n. 0525180 del 27.09.2023, pubblicata in pari data, nonché di tutti gli ulteriori atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi. Per quanto riguarda i motivi aggiunti notificati dal Consorzio ricorrente il 15 gennaio 2024: per l’annullamento - del decreto del Direttore Generale del Ministero dell'Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste – DIQPAI - DG PQA prot. n. 0633056 del 15 novembre 2023, pubblicato in data 12 gennaio 2024, di approvazione della “graduatoria definitiva” inerente ai programmi presentati nell'ambito della procedura indetta con avviso pubblico prot. n. 0182458 del 22 aprile 2022, come modificato dal successivo avviso pubblico prot. n. 0324845 del 21 luglio 2022, e relativi allegati, recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e le modalità di erogazione delle agevolazioni di cui al D.M. n. 0673777 del 22 dicembre 2021; - della graduatoria allegata al decreto di cui al punto che precede, nonché di tutti gli ulteriori atti inerenti al relativo procedimento, comunque denominati, ivi compresi il decreto del Direttore Generale del Ministero dell''Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0621652 del 5 dicembre 2022, il verbale della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando prot. n. 340824 del 30 giugno 2023 e la relativa nota di trasmissione, la nota del Presidente della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando prot. n. 0341697 del 30 giugno 2023, il verbale della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando del 19 ottobre 2023 e la relativa nota di trasmissione del 20 ottobre 2023 prot. n. 584063, tutte le griglie di valutazione del programma presentato dal ricorrente, ivi comprese quelle inerenti all''ulteriore valutazione effettuate a seguito della presentazione dell''istanza di riesame, nonché quelle inerenti ai programmi classificati ai posti da n. 1 a n. 39 della graduatoria; - di tutti gli ulteriori atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi, ivi compresi lo stesso avviso pubblico di cui al provvedimento del Ministero dell''Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0182458 del 22 aprile 2022, come modificato a seguito dell'avviso pubblico di cui al provvedimento del Ministero dell''Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0324845 del 21 luglio 2022 e dei relativi allegati. Per quanto riguarda i motivi aggiunti notificato dal Consorzio ricorrente il 23 dicembre 2024: per l’annullamento - del decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica - Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare - Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura prot. n. 0569071 del 28 ottobre 2024, pubblicato in pari data, con il quale l’Amministrazione intimata disponeva, ai sensi dell’art. 2, comma 4 del Decreto del Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste n. 0264374 del 12 giugno 2024 e nei limiti delle risorse indicate dall’art. 2 comma 1 lettere i) e ii), lo scorrimento delle graduatorie di cui ai decreti direttoriali n. 399082 del 28 luglio 2023, n. 633056 del 15 novembre 2023 e n. 559310 del 23 ottobre 2024, definendo le relative modalità; - di tutti gli allegati al decreto di cui al punto che precede, ivi compreso il modello di dichiarazione di interesse ed il modello di matrice di autovalutazione; - anche quale atto presupposto, del Decreto del Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste n. 0264374 del 12 giugno 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 4 novembre 2024; - delle istruzioni operative per l’applicazione della nuova misura 2.1 inv. 3.4 predisposte da I.S.M.E.A. - Istituto di Servizi per il Mercato Agroalimentare in data 6 dicembre 2024 e pubblicate in pari data; -di ogni ulteriore atto presupposto, consequenziale e/o comunque connesso, ivi comprese le lettere di invito alla presentazione della proposta definitiva di contratto di filiera inviate da I.S.M.E.A. ai soggetti proponenti ed ivi compresi tutti gli atti, non conosciuti dal ricorrente, nel frattempo posti in essere da I.S.M.E.A. ai fini dello scorrimento della graduatoria allegata al citato decreto direttoriale n. 633056 del 15 novembre 2023;

Giustizia amministrativa202313472

Sintesi

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TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatorie provvisoria e definitiva relative al V bando per i contratti di filiera, nonché atti connessi, circolare esplicativa, atti di scorrimento della graduatoria e istruzioni operative

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il Consorzio aveva impugnato la collocazione del proprio programma al 115° posto della graduatoria provvisoria, con un punteggio di 85,22 e un contributo ammesso di 18.466.000 euro, sostenendo che soltanto i primi 39 programmi fossero stati ammessi al finanziamento. Le censure riguardavano: l’illegittima esclusione dalla prosecuzione dell’iter dei programmi non immediatamente finanziabili; l’illegittimità dell’avviso nella parte in cui avrebbe impedito la prosecuzione del procedimento oltre il limite delle risorse disponibili; l’erronea attribuzione dei punteggi al programma del Consorzio e ad altri concorrenti, con riferimento alla qualità del partenariato, agli obiettivi ambientali, agli ulteriori ambiti di valutazione e ai requisiti dei beneficiari; la carenza di criteri per la nomina della Commissione; l’inadeguatezza dei tempi e la violazione del principio di collegialità; l’insufficienza della motivazione dei punteggi numerici; la violazione dell’art. 12 l. 241/1990 per omessa o insufficiente predeterminazione dei criteri di valutazione. Con motivi aggiunti il Consorzio aveva contestato una circolare ritenuta innovativa rispetto alla disciplina del bando e del decreto ministeriale, nonché il difetto di competenza del Direttore generale; aveva poi impugnato la graduatoria definitiva e, successivamente, gli atti di scorrimento fondati su una nuova misura e su criteri collegati al PNRR, censurando l’introduzione di nuovi parametri, l’incoerenza con la graduatoria originaria, l’aggravamento degli oneri per i proponenti, il difetto di motivazione e istruttoria e l’incompetenza di ISMEA. Nel corso del giudizio il Consorzio aveva rinunciato ai motivi diversi da quelli relativi alla valutazione e all’attribuzione dei punteggi. Infine, a seguito dello scorrimento della graduatoria, era stato invitato a presentare la proposta definitiva e aveva sottoscritto il contratto di filiera il 7 gennaio 2026, ottenendo il beneficio economico.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. La sottoscrizione del contratto di filiera e il riconoscimento del beneficio economico hanno determinato il pieno soddisfacimento, in via extragiudiziale, della pretesa sostanziale azionata e il conseguimento del bene della vita perseguito. Per tale ragione il Consorzio non avrebbe potuto ottenere alcuna ulteriore utilità concreta dall’eventuale annullamento degli atti impugnati, essendo venuto meno in modo oggettivo l’interesse alla prosecuzione della lite. Il giudice non ha quindi esaminato nel merito le censure dedotte. Le spese di lite sono state compensate in ragione della complessità delle questioni e del comportamento processuale delle parti.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    La cessazione della materia del contendere richiede il pieno soddisfacimento, per fatto dell’Amministrazione e in via extragiudiziale, della pretesa azionata e il conseguimento del bene della vita, così da rendere inutile la prosecuzione del processo.

  • art. 9 D.M. n. 0673777 del 22 dicembre 2021

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale disciplina dei criteri e delle modalità di valutazione dei programmi nell’ambito dei contratti di filiera; le relative censure non sono state esaminate per il sopravvenuto soddisfacimento della pretesa.

  • art. 10 D.M. n. 0673777 del 22 dicembre 2021

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamato quale disciplina della successiva fase di presentazione della proposta definitiva di contratto di filiera; le relative censure non sono state esaminate nel merito.

  • art. 12 l. 241/1990

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Invocato dal ricorrente in relazione all’obbligo di predeterminazione dei criteri per l’erogazione di contributi pubblici; il giudice non ha deciso la censura.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a. presuppone il pieno soddisfacimento, per fatto dell’Amministrazione e in via extragiudiziale, della pretesa sostanziale fatta valere in giudizio, con conseguimento del bene della vita perseguito dal ricorrente.
  • Quando, nel corso del giudizio relativo a una procedura di finanziamento pubblico, il ricorrente ottiene lo scorrimento della graduatoria, la stipula del contratto e il riconoscimento del beneficio economico richiesto, viene meno ogni utilità concreta derivante dall’eventuale annullamento degli atti impugnati e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere implica una pronuncia definitoria senza esame nel merito dei vizi dedotti, poiché l’interesse alla decisione viene meno per l’oggettivo sopravvenire del soddisfacimento della pretesa sostanziale.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieBando e lex specialis
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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