Cassazione Penale, Sentenza n. 37407/2024 del 10/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugna l'ordinanza del 23/01/2024 che disponeva il sequestro preventivo dell'esercizio commerciale "Bar The Originals", sostenendo che la motivazione del Tribunale sarebbe apparente: secondo la Marchello il trasferimento della titolarità al suo nome non sarebbe stato frutto di un ordine del presunto capo Perrone (come dedotto dal Tribunale sulla base di intercettazioni), bensì una scelta del marito Coviello finalizzata a non interrompere l'attività economica e a provvedere alla famiglia durante l'esecuzione di altra pena. Il ricorso deduce quindi vizi motivazionali della sentenza impugnata.
La decisione
La Corte dichiara il ricorso inammissibile per essere proposto al di fuori dei casi consentiti in Cassazione in materia di provvedimenti cautelari reali (art. 325 c.p.p.). La Corte ritiene che la motivazione dell'ordinanza impugnata non presenti vizi tali da renderla meramente apparente: ha infatti valorizzato la cronologia delle intestazioni (prima a Renna, poi alla Marchello), le intercettazioni in cui Perrone ordina intestazioni ad altri, e l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva già applicato misure personali nei confronti di Coviello. Per tali ragioni il motivo prospettato dalla ricorrente è una ricostruzione alternativa non idonea a rendere inammissibile il ricorso. Conseguentemente la ricorrente è condannata alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende; non si dispone la sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato.
Norme richiamate
art. 325 cod. proc. pen.
La Corte interpreta l'art. 325 c.p.p. nel senso che il ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari reali è consentito solo per violazione di legge; rientrano nel vizio le errori in iudicando/in procedendo o vizi motivazionali radicali (motivazione totalmente mancante o priva dei requisiti minimi). La mera proposta di una ricostruzione alternativa dei fatti non integra i presupposti di ammissibilità.
art. 616 cod. proc. pen.
Applicazione delle conseguenze processuali: in caso di inammissibilità, condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.
reg. esec. cod. proc. pen. art. 28
Non si provvede alla sospensione o ad altri provvedimenti di esecuzione perché il provvedimento impugnato è già esecutivo e la stessa ordinanza richiesta trasmette l'atto al Pubblico Ministero per l'esecuzione.
art. 416-bis cod. pen.
La norma è stata richiamata come reato contestato a Coviello (associazione di tipo mafioso, partecipazione ad articolazione della Sacra Corona Unita); la Corte valorizza le decisioni precedenti (GIP, Tribunale del riesame) che hanno ritenuto sussistenti gravi indizi.
art. 416-bis.1 e art. 512-bis cod. pen.
Richiamate come elementi del compendio indiziario in ordine all'intestazione fittizia del bene per eludere misure patrimoniali.
art. 110 cod. pen.
Richiamato come norma relativa alla partecipazione e al concorso nel reato, inserito nel compendio indiziario a carico di Coviello.
art. 74 d.P.R. 309/90
Reato in materia di stupefacenti per il quale il GIP aveva applicato misura cautelare; parte del compendio indiziario valorizzato.
D.L. n.137/2020 art. 23 co. 8 e D.L. 198/2022 art. 8
Richiamati in relazione al trattamento del ricorso con contraddittorio scritto (modalità procedurali straordinarie).
Massime di principio
- In materia di provvedimenti cautelari reali (sequestri preventivi) il ricorso per cassazione è ammissibile solo per violazione di legge o per vizi motivazionali radicali; la mera proposta di una ricostruzione alternativa dei fatti non garantisce l'ammissibilità.
- La Corte di legittimità valuta la completezza e la coerenza della motivazione: se il provvedimento impugnato espone una cronologia, elementi probatori (es. intercettazioni) e richiami a precedenti provvedimenti che giustificano il sequestro, difficilmente si potrà ottenere l'annullamento in Cassazione per mera contrapposizione di interpretazioni.
- Per contestare in modo efficace un sequestro preventivo è preferibile agire in sede di merito (GIP, Tribunale del riesame) fornendo elementi di fatto che contraddicano la cronologia o l'attendibilità delle prove; la Cassazione non è il canale per riesaminare questioni di fatto non qualificate come errori di diritto.
- Quando il provvedimento è già esecutivo, la possibilità di ottenere provvedimenti sospensivi è limitata; bisogna verificare tempestivamente i rimedi impugnatori e la richiesta di sospensione in sede competente.
- Chi propone ricorso in cassazione rischia condanne alle spese e ammende se il ricorso è manifestamente inammissibile o infondato sul piano procedurale; la valutazione preventiva dell'ammissibilità giuridica è quindi essenziale.
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