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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 3830/2021 del 15/02/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le ricorrenti chiedevano l'accertamento del diritto all'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) per il triennio 2014/2017 sulla base del possesso del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, ritenuto da loro titolo abilitante. Sostenevano che la trasformazione delle graduatorie permanenti in GAE (legge n. 296/2006) aveva fatto salvo il diritto soggettivo di chi fosse già in possesso del titolo abilitante e che, quindi, il MIUR doveva iscriverle. Hanno inoltre invocato decisioni del giudice amministrativo (annullamento del d.m. 235/2014) e norme civilistiche relative alla prescrizione e al giudicato, chiedendo anche, in via subordinata, risarcimento in forma specifica (inserimento "ora per allora"). Le ricorrenti contestavano inoltre la condanna per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. per avere azionato contemporaneamente giudice amministrativo e giudice ordinario.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i principali motivi di ricorso e ha confermato, con diversa motivazione, che il possesso del solo diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 non è titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento. Ha richiamato e disposto il principio già affermato dall'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato: il diploma, pur abilitante in senso transitorio, non garantisce l'accesso alle GAE se non erano rispettati i requisiti previgenti per l'inclusione. Ha inoltre ritenuto infondati i rilievi eurounitari e di continuità normativa prospettati dalle ricorrenti. Invece la Corte ha accolto parzialmente i ricorsi in relazione alla condanna ex art. 96 c.p.c.: ha cassato quel capo della sentenza che aveva condannato le ricorrenti per responsabilità aggravata, ritenendo non integrato l'abuso del processo in presenza della controversia e dell'incertezza sulla ripartizione di giurisdizione; pertanto tale condanna è stata rigettata nel merito. Ha compensato integralmente le spese di cassazione tra le parti per la novità e complessità della questione e la parziale fondatezza del ricorso.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 297/1994 art. 197

    Testo originario riconosceva al diploma dell'istituto magistrale il valore abilitante all'insegnamento nella scuola elementare

    Riconosciuto valore abilitante in via transitoria per i diplomi conseguiti entro il 2001/2002, ma tale valore non equivaleva automaticamente ai requisiti richiesti per l'inserimento nelle graduatorie permanenti/GAE

  • D.P.R. n. 323/1998 art. 15, comma 7

    "i titoli conseguiti ... nell'istituto magistrale iniziati entro l'anno scolastico 1997/1998 o comunque conseguiti entro l'anno scolastico 2001-2002 conservano in via permanente l'attuale valore legale e abilitante all'insegnamento nella scuola elementare"

    La conservazione del valore abilitante è stata interpretata in senso limitato e transitorio e collegata alla possibilità di partecipare ai concorsi per titoli ed esami, non come automatica chiave d'accesso alle GAE

  • Legge n. 296/2006 (finanziaria) art. 1, comma 605

    "trasformazione in graduatorie ad esaurimento delle graduatorie permanenti ... Sono fatti salvi gli inserimenti nelle stesse graduatorie da effettuare per il biennio 2007-2008 per i docenti già in possesso di abilitazione ..."

    La clausola di salvaguardia preserva solo specifiche aspettative di coloro che già avevano i requisiti per l'iscrizione; non amplia la platea includendo soggetti che non avevano i requisiti previgenti per l'accesso alle graduatorie permanenti

  • D.L. n. 97/2004 art. 1, comma 1-bis

    "la permanenza dei docenti nelle graduatorie permanenti ... avviene su domanda dell'interessato ... A domanda dell'interessato ... è consentito il reinserimento nella graduatoria, con il recupero del punteggio maturato all'atto della cancellazione"

    Norma che disciplina reinserimento dei già iscritti e giustifica tutela di chi era precedentemente in graduatoria ma non costituisce titolo per nuovi inserimenti di soggetti privi dei requisiti alla data di riferimento

  • Decreto ministeriale n. 235/2014

    Atto amministrativo regolante aggiornamenti; annullato in certi giudizi amministrativi ma la sua invalidazione non ha effetto erga omnes rispetto all'inserimento nelle GAE salvo ipotesi eccezionali previste dalla giurisprudenza amministrativa

  • Art. 96 c.p.c. comma 3

    "responsabilità aggravata" per abuso dello strumento processuale

    Sanzione pubblicistica volta a reprimere l'abuso del processo; richiede condotta valutabile come abuso oggettivo (agito o resistito pretestuosamente), non semplice proposizione di due azioni dovuta a ragionevole incertezza sulla giurisdizione

  • Art. 2909 cod. civ.

    Principio generale che il giudicato opera inter partes; il giudicato amministrativo ha normalmente efficacia limitata alle parti salvo eccezioni tassative (regolamento, atto plurimo inscindibile, vizio comune)

  • Art. 63 d.lgs. n. 165/2001

    "l'impugnazione davanti al giudice amministrativo dell'atto amministrativo rilevante nella controversia non è causa di sospensione del processo"

    Consente la proposizione simultanea di tutele diverse (amministrativa e ordinaria) senza che ciò costituisca in sé causa di sospensione; contribuisce a giustificare la legittimità della doppia azione in presenza di incertezza di giurisdizione

  • Normativa eurounitaria e CEDU (citata: direttiva 1999/70/CE, art. 6 TUE, Regolamento CEE 1612/1968, artt. 12 e 39 CE, Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo art. 6)

    Richiami alla normativa europea sono stati ritenuti non ostativi alla lettura nazionale: l'ordinamento nazionale può fissare requisiti d'accesso all'impiego purché non discriminatori per cittadinanza; le argomentazioni europee non impongono estensioni dell'iscrizione alle GAE qui domandate

Massime di principio

  • Il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, pur avendo valore abilitante in senso transitorio, non costituisce di per sé titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) se non erano integralmente soddisfatti i requisiti previgenti per l'iscrizione
  • La clausola di salvaguardia della legge n. 296/2006 tutela le aspettative dei docenti che già possedevano i requisiti per l'iscrizione alle graduatorie permanenti: non deve essere interpretata come ampliativa per nuovi soggetti privi dei requisiti alla data di trasformazione
  • L'annullamento di un atto amministrativo da parte del giudice amministrativo non ha automaticamente efficacia erga omnes rispetto agli effetti (es. inserimento in graduatorie) salvo le eccezioni tassative individuate dalla giurisprudenza (regolamento, atto plurimo inscindibile, vizio comune che rende inscindibile la graduatoria)
  • La proposizione contestuale di ricorsi davanti al giudice amministrativo e al giudice ordinario non costituisce necessariamente abuso del processo; l'art. 63 d.lgs. 165/2001 e l'incertezza sulla giurisdizione possono legittimare comportamenti processuali duplici senza integrazione del requisito per la responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c.
  • La valutazione sulla compensazione delle spese è rimessa al giudice di merito e la Corte di legittimità sindaca la coerenza con i principi generali ma non sostituisce discrezionalità motivata; in caso di novità e complessità della questione, la compensazione delle spese è possibile
  • Per azioni analoghe occorre verificare se il soggetto abbia già goduto di un inserimento precedente nelle graduatorie permanenti (e poi cancellato): in tale ipotesi esistono regole di reinserimento diverse rispetto ai nuovi aspiranti privi di precedente posizione

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