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Ordinanza

Ordinanza n. 7763/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione staccata di Lecce (Sezione Seconda) n. 679/2022, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202205548

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanzaaltro

Atto impugnato: sentenza del Consiglio di Stato n. 2348 del 21 marzo 2025, limitatamente alla liquidazione degli oneri della verificazione; il giudizio d’appello era diretto alla riforma della sentenza del TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, n. 679/2022

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (enti locali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Nel giudizio d’appello relativo alla controversia sull’idoneità dei titoli autorizzativi di un impianto al trattamento di rifiuti liquidi speciali, il verificatore ha chiesto la liquidazione del compenso in euro 11.184,55, detratto l’anticipo di euro 3.000 già percepito. La verificazione aveva comportato l’esame di oltre dieci titoli risalenti nel tempo e di oltre sessanta documenti, anche acquisiti presso il Tribunale di Lecce, per valutare le autorizzazioni, la compatibilità con il PRG e il carico urbanistico, nonché le caratteristiche funzionali dell’impianto. La Provincia di Lecce ha chiesto la riduzione delle vacazioni; il giudice ha rilevato che tale richiesta era stata presentata il 22 settembre 2026, oltre il termine di legge.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha liquidato al verificatore il compenso complessivo in euro 11.000, oltre IVA e contributo previdenziale se dovuti, ripartendo gli oneri tra Provincia di Lecce (euro 6.300), Comune di Presicce-Acquarica (euro 3.100) e Comune di Morciano di Leuca (euro 1.600). Ha respinto la richiesta provinciale di riduzione delle vacazioni perché tardiva e comunque priva di giustificazione, ritenendo congrua la quantificazione in considerazione della complessità e dell’ampiezza delle attività di verificazione. Dall’importo va detratto l’anticipo di euro 3.000, già provvisoriamente posto a carico della Provincia, fatti salvi i rapporti interni tra gli appellanti. Il dispositivo riporta la somma come «11.000.000 (undicimila euro)», ma la motivazione la indica come euro 11.000.

Norme richiamate

  • decreto del Ministero della giustizia 30 maggio 2002

    detti enti sono stati condannati altresì al pagamento degli oneri complessivi della verificazione da ripartirsi, con separato provvedimento, nelle medesime proporzioni delle spese di giudizio, previa istanza del verificatore nella quale saranno individuate le vacazioni svolte, sulla base dei criteri di cui al decreto del Ministero della giustizia 30 maggio 2002 recante Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell'autorità giudiziaria in materia civile e penale;

    Il compenso del verificatore è liquidato sulla base dei criteri previsti dal decreto ministeriale richiamato, in relazione alle vacazioni svolte e all’istanza del verificatore.

Massime di principio

  • La liquidazione del compenso del verificatore deve considerare l’attività concretamente svolta, le vacazioni indicate nell’istanza, la complessità della questione e l’ampiezza della documentazione e degli accertamenti eseguiti, applicando i criteri tariffari richiamati dal giudice.
  • La contestazione delle vacazioni può essere respinta quando sia proposta oltre il termine previsto e non sia accompagnata da una specifica giustificazione.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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