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Sentenza

Sentenza n. 1642/2026 - Firenze, Sezione 1

Giustizia amministrativa202502403

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Siena che riconosceva il diritto alla carta del docente per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza n. 545/2024 del Tribunale di Siena, Sezione Lavoro, passata in giudicato e notificata al Ministero ai fini esecutivi. La sentenza aveva accertato il diritto della docente alla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione, nella misura di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, condannando il Ministero all’accredito delle somme, oltre interessi. La ricorrente ha dedotto l’inesecuzione del giudicato e chiesto l’ordine di adempimento, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inottemperanza. Il TAR ha verificato la notificazione della sentenza, il suo passaggio in giudicato e il rispetto del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l’avvio dell’esecuzione.

La decisione

Il TAR ha ritenuto ammissibile l’azione di ottemperanza, verificando il passaggio in giudicato della sentenza e il rispetto del termine dilatorio di 120 giorni. Tuttavia, nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato che il Ministero aveva provveduto a corrispondere gli importi dovuti, determinando l’integrale esecuzione del giudicato e l’esaurimento della materia controversa. Il giudice ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere, senza procedere alla nomina del commissario ad acta. Le spese sono state poste a carico del Ministero in ragione della virtuale soccombenza, poiché l’adempimento è intervenuto dopo la proposizione del ricorso; sono state liquidate in 800 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina l’azione di ottemperanza, utilizzata per ottenere l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice del lavoro.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado

    È la disposizione istitutiva della carta del docente, oggetto del diritto riconosciuto dalla sentenza posta in esecuzione.

  • art. 14, comma 1, d.l. 669/1996

    Prevede il termine dilatorio di 120 giorni per l’avvio dell’esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche; il TAR ne ha verificato il rispetto.

Massime di principio

  • L’azione di ottemperanza è ammissibile quando il giudicato sia passato in giudicato, sia stato notificato all’amministrazione ai fini esecutivi e sia decorso il termine dilatorio previsto dalla legge per l’avvio dell’esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.
  • Quando l’amministrazione esegue integralmente il giudicato nel corso del giudizio di ottemperanza, il giudice dichiara cessata la materia del contendere, non essendo più necessario impartire ordini esecutivi o nominare un commissario ad acta.
  • L’esecuzione sopravvenuta del giudicato dopo la proposizione del ricorso non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese, che possono essere poste a suo carico sulla base della virtuale soccombenza, se l’adempimento ha reso necessario il giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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