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Risoluzione

Risoluzione n. 9 del 10/01/2008

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che gli spettacoli piromusicali non rientrano tra i concerti vocali e strumentali di cui al n. 123 della Tabella A, parte III, del DPR 633/1972 e quindi i compensi corrisposti alla società per tali prestazioni non beneficiano dell’aliquota IVA del 10%, ma scontano l’aliquota ordinaria.

Aliquota IVA per spettacoli piromusicali

Manifestazioni piromusicali e aliquota IVA applicabile

La risoluzione esamina il trattamento IVA dei corrispettivi percepiti da una società che svolge attività di commercio di articoli pirotecnici ed esecuzione di spettacoli con fuochi artificiali, in particolare spettacoli definiti "piromusicali". Il tema centrale è la possibilità di ricondurre tali manifestazioni ai "concerti vocali e strumentali" di cui al n. 123 della Tabella A, parte III, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 633, con conseguente applicazione dell’aliquota IVA del 10% ai sensi del n. 119 della medesima Tabella.

Quesito posto dalla società

La società istante chiede se gli spettacoli piromusicali, caratterizzati dall’uso di sistemi e attrezzature che riproducono musica dal vivo e sincronizzano gli spari, possano essere assimilati ai concerti vocali e strumentali. In tal caso, ritiene che i corrispettivi percepiti dai committenti, quali Comuni e circoli, per l’esecuzione di tali spettacoli siano assoggettabili all’IVA del 10%.

Posizione dell’istante

Secondo la società, l’attività si concretizzerebbe in veri e propri concerti musicali che accompagnano i fuochi artificiali. Su tale base, e richiamando l’art. 1, comma 300, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, l’istante sostiene che le prestazioni rese per gli spettacoli piromusicali dovrebbero rientrare nell’ambito applicativo del n. 119 della Tabella A, parte III, con applicazione dell’aliquota agevolata del 10%.

Inquadramento normativo richiamato dall’Agenzia

L’Agenzia ricostruisce il sistema normativo precisando che:

  • il n. 119 della Tabella A, parte III, prevede l’IVA al 10% per i "contratti di scrittura connessi con gli spettacoli teatrali";
  • l’art. 1, comma 300, della legge n. 296/2006 chiarisce che per tali contratti devono intendersi quelli connessi con gli spettacoli individuati al n. 123 della stessa Tabella;
  • il n. 123 della Tabella A, parte III, comprende gli "spettacoli teatrali di qualsiasi tipo", tra cui opere liriche, balletto, prosa, operetta, commedia musicale, rivista, concerti vocali e strumentali, attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette, ovunque tenuti.

L’Amministrazione evidenzia inoltre che il n. 123 si riferisce ai corrispettivi dovuti dagli spettatori per assistere alle prestazioni spettacolistiche, mentre il n. 119 riguarda le prestazioni artistiche rese da singoli o gruppi di artisti agli organizzatori per la realizzazione degli spettacoli elencati nel n. 123.

Valutazione del caso concreto

Nel caso esaminato, l’oggetto dell’istanza è il trattamento IVA dei compensi corrisposti dagli organizzatori delle manifestazioni piromusicali alla società che realizza i fuochi artificiali. Per verificare l’eventuale applicazione dell’aliquota agevolata al n. 119, l’Agenzia esamina se tali manifestazioni possano essere ricomprese tra gli spettacoli del n. 123.

Con riferimento alla tesi dell’istante, l’Agenzia osserva che:

  • l’accompagnamento musicale descritto non si sostanzia in un concerto vocale e strumentale, cioè in un’esecuzione dal vivo da parte di artisti;
  • si tratta piuttosto dell’utilizzo di apparecchi e strumenti tecnici che trasmettono musica preregistrata;
  • la manifestazione ha natura essenzialmente pirotecnica e l’attività della società consiste nella realizzazione dei fuochi artificiali, mentre la componente musicale ha funzione di mero accompagnamento degli spari.

Esclusione dall’ambito del n. 123 della Tabella A, parte III

L’Agenzia precisa che le manifestazioni pirotecniche non sono espressamente incluse nell’elencazione tassativa del n. 123 della Tabella A, parte III. Di conseguenza, esse non possono essere ricondotte, in via interpretativa, all’ambito applicativo della disposizione agevolativa relativa ai concerti vocali e strumentali.

Ne deriva che gli spettacoli piromusicali descritti non sono assimilabili ai concerti vocali e strumentali e non possono beneficiare del collegamento normativo previsto dall’art. 1, comma 300, della legge n. 296/2006.

Esito conclusivo

In conclusione, agli accordi stipulati tra la società istante e i committenti per l’esecuzione degli spettacoli piromusicali non si applica l’aliquota IVA del 10% di cui al n. 119 della Tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633/1972. I corrispettivi percepiti dalla società per tali prestazioni sono pertanto soggetti ad IVA con aliquota ordinaria.

Riferimento procedurale finale

La risposta è resa dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito di un’istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale competente, ai sensi dell’art. 4, comma 1, ultimo periodo, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.

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