Sentenza n. 963/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'annullamento della nota prot. n. 0015164 del 30.07.2021 del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile – Capitaneria di Porto di Brindisi – Servizio Personale Marittimo – Sezione Demanio e Contenzioso, a firma del Comandante pt., notificata a mezzo pec il 30.07.2021, avente ad oggetto: “istanza di autorizzazione all’utilizzo di moto d’acqua quale ausilio al servizio di salvamento, Art. 10 dell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Brindisi n. 21/2021 in data 11.05.2021 in materia di “sicurezza balneare”, nonché del richiamato parere (prot. n. 0002786/G/21 del 23/07/2021) del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, a firma del Direttore pt, avente ad oggetto: “Richiesta di utilizzo moto d’acqua attività di salvamento” nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, anche allo stato non conosciuto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente secondo cui era venuto meno l'interesse alla decisione. Non è stata quindi esaminata la legittimità degli atti impugnati né sono stati valutati i motivi di ricorso. In ragione della natura formale della decisione, le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: nota della Capitaneria di Porto di Brindisi recante il diniego o comunque la determinazione sull'istanza di autorizzazione all'utilizzo di moto d'acqua quale ausilio al servizio di salvamento, unitamente al parere del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni marittime)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento, la nota del 30 luglio 2021 della Capitaneria di Porto di Brindisi relativa all'istanza di autorizzazione all'utilizzo di moto d'acqua per il servizio di salvamento ai sensi dell'art. 10 dell'ordinanza sulla sicurezza balneare, nonché il richiamato parere del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e ogni ulteriore atto presupposto, connesso o consequenziale. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità dedotti, poiché la ricorrente, con atto dell'11 maggio 2026, ha dichiarato il venir meno dell'interesse alla decisione.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata nell'epigrafe processuale in relazione alla trattazione della causa in udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non esplicita una specifica interpretazione della norma.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, che è venuto meno l'interesse alla decisione della domanda di annullamento, il giudice amministrativo dichiara l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i motivi dedotti.
- La natura formale della pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse può giustificare la compensazione delle spese di lite.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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