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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36143/2021 del 23/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)

La controversia

Un pensionato aveva ottenuto in passato un beneficio contributivo per esposizione all'amianto, poi revocato a seguito di una precedente sentenza che aveva dichiarato la decadenza della sua domanda. L'INPS aveva quindi avviato il recupero dell'indebito mediante trattenuta del 20% sulla pensione. Il pensionato aveva agito per ottenere l'accertamento negativo dell'indebito e dell'illegittimità del credito azionato dall'INPS. La Corte d'appello aveva confermato l'accoglimento della domanda, ritenendo illegittimo il recupero perché non riconducibile all'art. 69 l. n. 153/1969. L'INPS ha proposto ricorso per cassazione denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 69 l. n. 153/1969, sostenendo che la compensazione/trattenuta sulla pensione fosse legittima, nei limiti di un quinto e con salvaguardia del trattamento minimo, secondo l'interpretazione della Corte costituzionale n. 506/2002.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS. Ha ritenuto corretto l'orientamento secondo cui l'ente previdenziale può recuperare indebiti e omissioni contributive anche mediante trattenute sulla pensione, in via di compensazione, applicando il limite massimo di un quinto della pensione, assegno o indennità e preservando comunque il trattamento minimo. Di conseguenza, la sentenza d'appello è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Salerno in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 69 l. n. 153/1969

    le pensioni, gli assegni, le indennità...possono essere ceduti, sequestrati e pignorati, nei limiti di un quinto del loro ammontare, per debiti verso l'INPS derivanti da indebite prestazioni percepite

    la norma consente il recupero degli indebiti previdenziali mediante trattenute sulla pensione, in via di compensazione, entro il limite di un quinto e con salvezza del trattamento minimo pensionistico

  • art. 380-bis c.p.c.

    è stata seguita la procedura camerale non partecipata per la trattazione del ricorso

  • Corte cost. n. 506/2002

    ha affermato la legittimità del recupero degli indebiti e delle omissioni contributive mediante trattenute sulla pensione, nel rispetto dei limiti quantitativi e del trattamento minimo

  • Cass. n. 30220/2019

    richiamata come precedente conforme all'orientamento accolto dalla Corte di cassazione

Massime di principio

  • L'ente previdenziale può recuperare indebite prestazioni pensionistiche o contributive anche tramite trattenute sulla pensione, configurabili come compensazione, se il recupero rientra nei limiti fissati dalla disciplina applicabile.
  • Il limite di aggredibilità della pensione opera entro la misura di un quinto dell'importo complessivo e deve comunque essere rispettata la soglia del trattamento minimo pensionistico.
  • Quando il giudice di merito esclude l'operatività della trattenuta senza confrontarsi con l'interpretazione costituzionalmente orientata della norma, la decisione è censurabile per violazione di legge.
  • Nel recupero dell'indebito previdenziale, la verifica di legittimità deve svolgersi coordinando la norma speciale con i principi enunciati dalla Corte costituzionale e dalla giurisprudenza di legittimità conforme.

Come è indicizzato

MaterieContributi previdenzialiRicorso per cassazione
RamiPrevidenzaProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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