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Ordinanza

Ordinanza n. 1907/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma: della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Quarta) n. 02250/2024, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202501550

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Veneto che aveva annullato cartelle di pagamento relative al prelievo supplementare per la campagna lattiera 2014/2015

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La controversia riguarda l'impugnazione di varie cartelle di pagamento emesse in relazione al prelievo supplementare lattiero per la campagna 2014/2015. Il TAR Veneto aveva accolto i ricorsi ritenendo venuto meno il titolo impositivo, a seguito dell'annullamento, da parte del TAR Lazio, del titolo relativo al medesimo prelievo, e aveva escluso che tale annullamento violasse il giudicato formatosi sulle intimazioni di pagamento notificate da AVEPA. AGEA ha dedotto l'inammissibilità del ricorso collettivo e cumulativo, la necessità di sospendere il giudizio fino alla definitività delle pronunce del TAR Lazio e l'erroneità dell'annullamento del prelievo alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia. AVEPA ha proposto appello incidentale deducendo, anch'essa, l'inammissibilità del ricorso cumulativo e collettivo, l'autonomia della lista di prelievo AGEA rispetto alle proprie intimazioni di pagamento e la violazione del giudicato formatosi su queste ultime. Gli appellati hanno eccepito il difetto di interesse agli appelli in ragione dell'annullamento dei titoli impositivi e hanno riproposto i motivi assorbiti.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il merito degli appelli. Ha rilevato che la sentenza del TAR Lazio n. 2151/2024 era stata confermata dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 9131/2025, rendendo definitivo l'annullamento del titolo impositivo per numerose parti appellate. Ha inoltre rilevato che il giudizio relativo alla sentenza del TAR Lazio n. 8244/2024 era ancora pendente, con udienza fissata al 23 aprile 2026, e che tale giudizio dovrebbe riguardare la posizione della Società Suman. Non risultavano invece sufficientemente chiare le vicende processuali relative ad altre posizioni. Per consentire la ricostruzione individuale della situazione processuale e sostanziale di ciascuna parte e attendere la definizione del giudizio ancora pendente, il Collegio ha disposto un incombente istruttorio: AGEA dovrà depositare entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza un prospetto relativo alle posizioni di tutte le parti. La causa è stata quindi differita, con riserva di ogni provvedimento, e il fascicolo dovrà essere trasmesso al Presidente titolare della Sezione per la fissazione di una nuova udienza di merito dopo la scadenza del termine assegnato.

Massime di principio

  • Quando la definizione di un appello dipende dall'incidenza, sulle singole posizioni delle parti, di giudizi paralleli relativi all'annullamento del titolo presupposto, il giudice può disporre un incombente istruttorio per ricostruire individualmente le vicende processuali e sostanziali rilevanti.
  • La conferma in appello dell'annullamento di un titolo impositivo rende definitiva tale statuizione limitatamente alle posizioni cui essa si riferisce; per le altre posizioni il giudice deve verificare autonomamente lo stato e l'eventuale esito dei relativi giudizi.
  • Quando un giudizio parallelo potenzialmente decisivo è ancora pendente, il giudice può differire la trattazione del merito e attendere la relativa definizione, senza pronunciarsi immediatamente sulle questioni di ammissibilità e fondatezza dell'appello.

Come è indicizzato

MaterieAgricoltura e pescaIstruttoria processuale
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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