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Ordinanza

Ordinanza n. 5464/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del T.a.r. Toscana, sezione II, 22 luglio 2024 n.952, che ha respinto i ricorsi nn. 1240/2023 e 1243/2023 R.G. proposti entrambi per l’annullamento: a) del provvedimento 26 luglio 2023 n.13, conosciuto in data imprecisata, con il quale il Coordinatore del Settore governo del territorio del Parco regionale delle Alpi Apuane ha rilasciato la pronuncia di compatibilità ambientale ed il provvedimento autorizzatorio unico regionale - PAUR per il progetto di coltivazione della cava “Zebrino 2-3” di cui all’istanza 8 agosto 2022 prot. n.3415 della Minucciano Marmi S.r.l.; di ogni altro atto alla stessa presupposto e conseguente;

Giustizia amministrativa202501909

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenza non definitivaAzione di annullamento

Atto impugnato: PAUR e pronuncia di compatibilità ambientale relativi al progetto di coltivazione della cava Zebrino 2-3, nonché sentenza del TAR Toscana che aveva respinto i ricorsi di primo grado

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Gli appellanti contestano la sentenza del TAR Toscana che aveva respinto le impugnazioni del PAUR rilasciato dal Parco regionale delle Alpi Apuane alla società concessionaria della cava Zebrino 2-3. Il primo motivo riguarda la mancata imposizione di un consorzio obbligatorio e di un piano coordinato di coltivazione con la limitrofa cava Teso 2, in relazione all'art. 113 della l.r. Toscana n. 65/2014, alle NTA del PABE, agli artt. 9 e 28 della l.r. Toscana n. 35/2015, agli artt. 102 e 106 TFUE e agli artt. 41 e 42 Cost. Gli appellanti sostengono che le previsioni del PABE sui consorzi e sul coordinamento della sicurezza non sarebbero meramente indicative e che, comunque, avrebbero dovuto essere rivalutate in sede di rilascio del PAUR. Il secondo motivo deduce violazione dell'art. 27-bis del d.lgs. n. 152/2006 e falso presupposto, sostenendo che il progetto autorizzato consentirebbe lavorazioni su terreni non nella disponibilità della concessionaria e non rispetterebbe le distanze dalla cava Teso 2. Il terzo motivo, proposto dal proprietario e dalla società usufruttuaria, deduce violazione dell'art. 12 del d.lgs. n. 42/2004, dell'art. 19 delle NTA del PABE e dell'art. 16 della l.r. Toscana n. 35/2015, oltre a falso presupposto. Si lamenta che l'amministrazione non avrebbe adeguatamente esaminato le osservazioni presentate, relative all'interferenza con la Galleria Montecatini, bene vincolato, alle carenze degli studi giacimentologici e dei sondaggi, alla mancata asseverazione della conformità al PABE e all'invasione di terreni altrui. Il TAR aveva ritenuto, sulla base delle relazioni tecniche acquisite e delle prescrizioni del PAUR, che le lavorazioni fossero contenute nell'area in concessione e che le attività prossime al confine fossero subordinate alla definizione dei confini e a ulteriori verifiche tecniche.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito gli appelli nel merito. Ha ritenuto necessario disporre una verificazione tecnica per accertare, mediante esame degli atti, della cartografia, delle relazioni tecniche già prodotte e mediante eventuali sopralluoghi e rilievi, se il progetto autorizzato interessi terreni estranei alla disponibilità della concessionaria, se rispetti le distanze minime dalla cava Teso 2, se interferisca con la Galleria Montecatini e con i relativi vincoli, se rispetti le prescrizioni del PABE in materia di indagini geologico-giacimentologiche e sondaggi e, più in generale, se sia conforme al PABE secondo buona tecnica. La verificazione, inizialmente affidata al Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze, è stata affidata in sostituzione al Direttore del Dipartimento di Ingegneria mineraria del Politecnico di Torino, con facoltà di subdelega. Il termine è fissato in 90 giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza. Sono state previste la partecipazione dei tecnici di parte, il contraddittorio nelle operazioni, il deposito di una bozza di relazione, la possibilità di osservazioni e il successivo deposito della relazione finale. La Segreteria dovrà fissare la pubblica udienza per la prosecuzione della causa.

Norme richiamate

  • art. 113 l.r. Toscana n. 65/2014

    all’interno dei bacini estrattivi delle Alpi Apuane [...] le nuove attività estrattive sono subordinate all’approvazione di un piano attuativo [...] riferito all’intera estensione di ciascun bacino estrattivo

    La norma disciplina il ruolo del PABE nella pianificazione delle attività estrattive, individuando quantità sostenibili e localizzazioni.

  • art. 45-ter, comma 3, l.r. Toscana n. 10/2010

    Attribuisce agli enti parco regionali la competenza al rilascio dei provvedimenti ambientali relativi alle cave rientranti nei presupposti territoriali e dimensionali previsti.

  • art. 73-bis l.r. Toscana n. 10/2010

    viene rilasciato un “provvedimento autorizzatorio unico, comprendente il provvedimento di VIA ed i titoli abilitativi richiesti dal proponente”

    Prevede il PAUR regionale, comprendente la VIA e gli ulteriori titoli abilitativi richiesti.

  • art. 27-bis d.lgs. n. 152/2006

    Disciplina le modalità del procedimento per il provvedimento autorizzatorio unico regionale.

  • artt. 9 e 28 l.r. Toscana n. 35/2015

    Rilevano per l'individuazione dei casi di coordinamento operativo in materia di sicurezza e per la possibile costituzione di consorzi tra imprese titolari di siti estrattivi contigui o vicini.

  • art. 102 TFUE

    Invocato dagli appellanti in relazione al divieto di abuso di posizione dominante.

  • art. 106 TFUE

    Invocato dagli appellanti in relazione al rapporto tra imprese incaricate di servizi di interesse economico generale e regole di concorrenza.

  • artt. 41 e 42 Cost.

    Invocati dagli appellanti a tutela della libertà di iniziativa economica e della proprietà privata.

  • art. 12 d.lgs. n. 42/2004

    Rileva per il vincolo storico-artistico gravante sulla Galleria Montecatini.

  • art. 19, comma 3, NTA del PABE

    devono essere individuate fasce di rispetto non inferiori a 10 metri [...] attorno agli edifici, ruderi o manufatti storici [...] All’interno delle fasce di rispetto sono vietate alterazioni del suolo se non strettamente necessarie ai fini della sicurezza

    Prevede fasce di rispetto e limiti alle alterazioni del suolo in prossimità dei beni storici individuati dal piano.

  • art. 34, commi 1 e 3, quarto capoverso, NTA del PABE

    si devono approfondire gli aspetti di natura geologica, geomorfologica, giacimentologica, strutturale, idrogeologica e di vulnerabilità degli acquiferi

    Impone specifici approfondimenti geologico-tecnici, inclusa la trattazione degli aspetti giacimentologici e la stima delle volumetrie.

  • art. 16 l.r. Toscana n. 35/2015

    Invocato dagli appellanti in relazione ai requisiti e agli accertamenti concernenti l'attività estrattiva.

  • art. 99 c.p.a.

Massime di principio

  • Quando la decisione sulla legittimità di un titolo estrattivo dipende da questioni tecniche controverse relative ai confini delle aree, alle distanze di sicurezza, alle interferenze con altri siti o beni vincolati e alla conformità degli studi geologici al piano estrattivo, il giudice può disporre una verificazione tecnica prima di definire il merito.
  • La verificazione deve essere svolta in contraddittorio con le parti, consentendo la nomina di tecnici di parte, la partecipazione alle operazioni, la formulazione di osservazioni sulla bozza e il deposito di una relazione finale.
  • Nel giudizio amministrativo, quando la verifica tecnica è affidata a una struttura inizialmente individuata che dichiara di non disporre delle professionalità necessarie, il giudice può sostituire il verificatore e mantenere fermi i quesiti istruttori già formulati.
  • Il PAUR relativo a un'attività estrattiva può essere scrutinato anche con riferimento alla precisa delimitazione dell'area nella disponibilità del concessionario, al rispetto delle distanze e delle prescrizioni del piano attuativo di bacino estrattivo e alla compatibilità con eventuali beni storico-culturali interferenti.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàAutorizzazione paesaggisticaIstruttoria processuale
RamiAmbienteBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

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