Sentenza n. 160/2026 - Genova, Sezione 1
per l'annullamento della determinazione dirigenziale n. 1669 del 27 aprile 2021, nonché per l'annullamento di ogni altro atto preparatorio o presupposto, conseguente, cognito e non e segnatamente: - la nota del Comune di Sanremo – Servizio Risorse Umane del 15 aprile 2021; - la nota prot. 0002356 del 19 aprile 2021 (P.G. 34456) del Comando Militare Esercito Liguria – SM – Ufficio Documentale – Sezione Documentazione; - la nota del Comune di Sanremo – Servizio Risorse Umane del 19 aprile 2021; - la nota prot. 0002021 del 21 aprile 2021 (P.G. 35720) del Comando Militare Esercito Liguria – SM – Ufficio Documentale – Sezione Documentazione; - nota del 26 aprile 2021 del Capo Sezione Sostegno e Ricollocazione con allegato il parere dell'Ufficio Legislativo prot. n. 12215 del 18 marzo 2020; - la nota del Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Personale Militare – V Reparto /11^ Divisione/Documentazione Marina prot. n. 0197958 del 22 aprile 2021 (P.G. 36251 del 23 aprile 2021); - nota del Ministero della Difesa – Segretariato generale della difesa/DNA – I Rep 3° Ufficio Sostegno alla ricollocazione Professionale dei militari congedati del 26 aprile 2021. nonché per l'accertamento del diritto del Sig. Daniele D'Alessio a essere dichiarato in possesso dei requisiti utili per accedere alla riserva dell'art. 1014, comma 4, e dell'art. 678, comma 9, del d.lgs. n. 66/2010 prevista nel bando di concorso e, per l'effetto, essere dichiarato vincitore del relativo posto di lavoro nonché per la declaratoria di nullità e/o inefficacia dell'eventuale contratto di lavoro stipulato tra il Comune di Sanremo e il Sig. Luigi Daniele Aliotta
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: atti con cui è stata negata al ricorrente la riserva di posto prevista dagli artt. 1014 e 678 del d.lgs. 66/2010 nella procedura concorsuale del Comune di Sanremo per due posti di agente di polizia municipale e locale
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale n. 1669 del 27 aprile 2021 e gli atti presupposti e conseguenti, contestando il mancato riconoscimento della riserva di posti prevista dagli artt. 1014 e 678 del d.lgs. 66/2010 nell'ambito del concorso indetto dal Comune di Sanremo per la copertura di due posti di agente di polizia municipale e locale. Ha chiesto l'accertamento del possesso dei requisiti per beneficiare della riserva e, per l'effetto, la dichiarazione di vittoria del posto, nonché la declaratoria di nullità o inefficacia dell'eventuale contratto stipulato con il controinteressato. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché nelle more era stato assunto dal Comune nel medesimo profilo professionale. Il Comune ha concordato sulla compensazione delle spese; il Ministero della Difesa ha chiesto il rigetto del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure relative al mancato riconoscimento della riserva concorsuale. Il Collegio ha ritenuto vincolante la dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione: nel processo amministrativo, sino alla trattenuta della causa in decisione, la parte dispone dell'azione e può rinunciare alla definizione nel merito mediante dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse. Il giudice non può procedere d'ufficio all'esame della controversia né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Le spese sono state integralmente compensate tra tutte le parti, in ragione dell'accordo tra il ricorrente e il Comune e del venir meno dell'interesse per circostanze sopravvenute alla proposizione del ricorso.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente di definire il giudizio dichiarando l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina applicabile alla definizione del giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 1014, d.lgs. 66/2010
Prevede la riserva di posti per determinate categorie di personale militare nelle procedure concorsuali; la questione sostanziale non è stata esaminata per la sopravvenuta carenza di interesse.
art. 678, comma 9, d.lgs. 66/2010
Richiamato quale ulteriore fondamento della riserva di posti invocata dal ricorrente; la relativa applicazione non è stata valutata nel merito.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla pronuncia, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito della controversia.
- Nel processo amministrativo, in forza del principio dispositivo in senso ampio, la parte ricorrente conserva la disponibilità dell'azione fino alla decisione e può determinare la definizione del giudizio dichiarando il venir meno dell'interesse ad agire.
- Il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio all'esame nel merito di una controversia quando il ricorrente abbia dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse, né può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'utilità della decisione.
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