Sentenza n. 335/2026 - Venezia, Sezione 4
per l'ottemperanza al giudicato discendente dalla sentenza del Tribunale di Verona, sezione lavoro, n. 597/2023, pubblicata il 13.11.2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Verona, sezione lavoro, n. 597/2023, relativa all'erogazione della carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022
Esito
Favorevole al ricorrente (docente scolastica)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Verona, sezione lavoro, n. 597/2023, passata in giudicato e notificata in forma esecutiva al Ministero. La sentenza aveva riconosciuto il diritto della docente al beneficio economico di 500 euro annui mediante carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria, e aveva condannato il Ministero al pagamento delle spese di lite. La ricorrente ha dedotto la persistente inerzia dell'Amministrazione e ha chiesto l'ordine di esecuzione, la nomina preventiva di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento e la condanna alle spese del giudizio. Il Ministero, ritualmente intimato, non si è costituito né ha dimostrato l'avvenuto adempimento.
La decisione
Il TAR ha ritenuto ammissibile il ricorso perché risultavano comprovati il passaggio in giudicato della sentenza del giudice ordinario, la sua notificazione al Ministero e il decorso del termine dilatorio previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha inoltre affermato che una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato rientra tra i titoli suscettibili di esecuzione mediante giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 1, lett. c), c.p.a. Nel merito, ha accertato l'inadempimento del Ministero, che non aveva fornito elementi comprovanti l'esecuzione del giudicato, e gli ha ordinato di costituire la carta elettronica del docente e di accreditarvi 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria, entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Ha nominato, per l'eventuale persistente inottemperanza, il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione quale commissario ad acta, con facoltà di subdelega e con un ulteriore termine di 60 giorni per l'esecuzione, previa istanza della ricorrente. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre accessori, rimborso spese generali e contributo unificato.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza, nell'ambito del quale il TAR ha adottato le misure necessarie per assicurare l'esecuzione del giudicato.
art. 112, comma 1, lett. c), c.p.a.
al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica Amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato
Consente l'azione di ottemperanza per ottenere l'adempimento dell'obbligo dell'Amministrazione di conformarsi anche alle sentenze passate in giudicato del giudice ordinario.
art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30
Prevede il termine dilatorio per l'esecuzione delle pronunce giudiziali nei confronti delle amministrazioni, il cui decorso costituisce presupposto di ammissibilità dell'azione di ottemperanza.
art. 1, comma 121, l. 13 luglio 2015, n. 107
Istituisce la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, sulla quale devono essere accreditati gli importi riconosciuti dal giudicato.
artt. 2, 5, 6 e 8 d.P.C.M. 28 novembre 2016
Disciplinano modalità e funzionalità della carta elettronica del docente, che il Ministero deve costituire e utilizzare per dare esecuzione al giudicato.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è esperibile per ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando la statuizione imponga a una pubblica amministrazione un obbligo di facere o di pagamento riferito al caso deciso.
- Ai fini dell'ammissibilità del giudizio di ottemperanza nei confronti di una pubblica amministrazione occorre che siano comprovati il passaggio in giudicato della pronuncia, la sua notificazione all'amministrazione e il decorso del termine dilatorio previsto dalla legge per l'esecuzione delle sentenze.
- In assenza di prova dell'adempimento da parte dell'amministrazione dell'obbligo imposto dal giudicato, il giudice dell'ottemperanza deve ordinare l'esecuzione entro un termine ultimativo e può nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.
- Quando il giudicato riconosce a un docente il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione, l'amministrazione deve costituire la carta e accreditarvi gli importi dovuti per ciascun anno riconosciuto, oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria fino all'effettiva attribuzione.
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