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Ordinanza

Ordinanza n. 262/2026 - Roma, Sezione 3Q

per l'annullamento - del Comunicato AIFA pubblicato sul proprio sito 7 aprile 2025 (doc. 1) dal titolo “Applicazione delle disposizioni normative in tema di maggiorazione della quota di spettanza a favore dei grossisti”, nella parte in cui è previsto che nelle determinazioni AIFA di riclassificazione di specialità medicinali equivalenti a carico del SSN verrà inserita la seguente clausola: “Fermo restando il prezzo ex-factory di cui al presente articolo, pari al … 58,65% nel caso di medicinali di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b) del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, in caso di erogazione nell'ambito del canale convenzionale, il titolare di AIC cede il valore, corrispondente alla quota di spettanza dello 0,65%, al grossista la cui quota, pertanto, passa dal 3% al 3,65% del prezzo di vendita al pubblico della specialità medicinale oggetto della presente determinazione”

Giustizia amministrativa202506957

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Comunicato AIFA del 7 aprile 2025 sulla maggiorazione della quota di spettanza riconosciuta ai grossisti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato il Comunicato AIFA del 7 aprile 2025, nella parte in cui prevede l'inserimento, nelle determinazioni di riclassificazione a carico del Servizio sanitario nazionale di specialità medicinali equivalenti, di una clausola relativa alla cessione dello 0,65% della quota di spettanza del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio in favore del grossista, con conseguente incremento della quota del grossista dal 3% al 3,65% del prezzo di vendita al pubblico. Nel corso del giudizio la ricorrente ha chiesto l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i grossisti, in ragione del loro possibile interesse qualificato rispetto all'esito del ricorso. Il testo dell'ordinanza non espone gli ulteriori motivi di illegittimità dedotti contro il Comunicato.

La decisione

Il TAR ha ritenuto necessario integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i grossisti individuati quali controinteressati. Considerato il loro numero, ha autorizzato la notificazione per pubblici proclami mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell'AIFA. L'avviso dovrà indicare l'autorità giudiziaria, il numero di registro generale, la parte ricorrente e le amministrazioni intimate, il testo integrale del ricorso e dei ricorsi per motivi aggiunti, l'indicazione che i controinteressati sono tutti i grossisti e gli estremi dell'ordinanza autorizzativa. L'AIFA dovrà mantenere online la documentazione sino alla pubblicazione della sentenza definitiva di primo grado, rilasciare alla ricorrente un attestato della pubblicazione e predisporre sull'home page il collegamento alla sezione "Atti di notifica". È stata inoltre fissata per il 26 maggio 2026 l'udienza pubblica per la trattazione del merito. L'ordinanza non decide la fondatezza della domanda di annullamento.

Massime di principio

  • Quando il giudizio amministrativo incide direttamente sulla posizione di una categoria numerosa di soggetti individuabili come controinteressati, il giudice può disporre l'integrazione del contraddittorio nei loro confronti.
  • Se il numero dei controinteressati rende impraticabile la notificazione individuale, il giudice può autorizzare la notificazione per pubblici proclami, prescrivendo modalità idonee a garantire la conoscibilità del ricorso e dell'ordine giudiziale.
  • La notificazione per pubblici proclami può essere attuata mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione, con obbligo di mantenimento online degli atti, attestazione della data di pubblicazione e collegamento facilmente accessibile dalla home page.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzo

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