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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04269/2023 del 10/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha disposto che il dispositivo della sentenza n. 21744/2022 sia corretto aggiungendo, dopo le parole "spese generali al 15%", la formula "da distrarsi in favore degli Avv.ti Vincenzo Marino e Riccardo Bertuccio ex art. 93 c.p.c.". Ha inoltre disposto l'annotazione della correzione sull'originale della pronuncia. Non ha statuito sulle spese del procedimento di correzione.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (avvocati)

La controversia

Con ricorso per correzione di errore materiale ex art. 391-bis c.p.c., i difensori delle parti già vittoriose in cassazione hanno chiesto di integrare il dispositivo della sentenza n. 21744/2022, che aveva condannato il Ministero alle spese di lite ma aveva omesso di provvedere sull'istanza di distrazione delle spese presentata dai medesimi difensori per entrambi i gradi di giudizio. La domanda riguardava quindi non una diversa statuizione di merito, ma la correzione dell'omissione relativa alla distrazione delle spese in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    È il rimedio esperibile per la correzione materiale delle pronunce della Corte di cassazione, applicabile anche all'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese.

  • artt. 287 e 288 c.p.c.

    La correzione dell'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese va richiesta tramite il procedimento di correzione degli errori materiali, e non con ordinari mezzi di impugnazione.

  • art. 93 c.p.c.

    La norma è richiamata come coerente con la correzione richiesta e con la disciplina della distrazione delle spese in favore del difensore antistatario.

  • art. 380-bis c.p.c.

    Richiamato per la formazione del procedimento camerale non partecipato e per la proposta del relatore.

  • art. 287 c.p.c.

    Consente la correzione degli errori materiali o di calcolo della sentenza.

  • art. 288 c.p.c.

    Regola il procedimento di correzione dell'errore materiale.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese non integra una domanda autonoma, ma un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione ex artt. 287 e 288 c.p.c.
  • La correzione dell'omissione relativa alla distrazione delle spese può essere chiesta anche avverso una sentenza della Corte di cassazione mediante ricorso ex art. 391-bis c.p.c.
  • Quando sia stata già disposta la condanna alle spese ma sia stata omessa la distrazione richiesta dal difensore, il giudice deve integrare il dispositivo aggiungendo la relativa formula a favore del difensore antistatario.
  • Il rimedio della correzione è preferibile agli ordinari mezzi di impugnazione perché è coerente con la natura non autonoma della richiesta di distrazione e realizza celermente il diritto del difensore a ottenere un titolo esecutivo.

Come è indicizzato

MaterieSpese di lite
RamiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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