Ordinanza n. 142/2026 - Latina, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del 26.01.2026, con il quale la Prefettura, riscontrando la richiesta formulata dal ricorrente, ha ritenuto di non poter rilasciare permesso di soggiorno per attesa occupazione e di ogni provvedimento connesso, conseguente e presupposto anche se non conosciuto;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento prefettizio del 26 gennaio 2026, con cui, in riscontro alla sua richiesta, l'Amministrazione ha ritenuto di non poter rilasciare un permesso di soggiorno per attesa occupazione, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Nel giudizio cautelare l'Amministrazione ha depositato anche un provvedimento del 24 ottobre 2025 recante la revoca del nulla osta all'ingresso rilasciato in favore del ricorrente. La difesa del ricorrente ha contestato che fosse provata la notificazione di tale revoca al destinatario, insistendo comunque per la concessione della misura cautelare.
La decisione
Il TAR ha respinto l'istanza cautelare, senza decidere la questione relativa alla prova della notificazione della revoca del nulla osta. Ha ritenuto che, indipendentemente da tale questione, la piena efficacia della revoca del nulla osta rendesse non utile la tutela cautelare richiesta contro il successivo diniego del permesso di soggiorno. Quest'ultimo titolo presupporrebbe, tra l'altro, la regolarità della presenza del cittadino straniero sul territorio nazionale, che risulta incisa dalla revoca del nulla osta. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi della disciplina delle misure cautelari collegiali; l'istanza è stata respinta in ragione dell'incidenza della revoca del nulla osta sulla possibilità di ottenere utilmente la sospensione del successivo diniego del titolo di soggiorno.
Massime di principio
- La tutela cautelare contro il diniego di un titolo di soggiorno può essere respinta quando un precedente provvedimento, pienamente efficace e incidente sulla regolarità della presenza dello straniero nel territorio nazionale, priva la sospensione richiesta della necessaria utilità pratica.
- Quando la decisione cautelare è fondata sull'efficacia di un precedente atto amministrativo, il giudice può prescindere, ai fini della misura urgente, dall'esame di una contestazione relativa alla prova della notificazione di tale atto, qualora la sospensione del provvedimento successivo non consentirebbe comunque di conseguire il titolo richiesto.
Come è indicizzato
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