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Sentenza

Sentenza del 05/08/2016 n. 303 - Comm. Trib. Prov. Como

IVA - Fatturazione per operazione soggettivamente inesistenti - Detraibilità - Buona fede - Onere della prova.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La detrazione dell'IVA può essere negata soltanto se l'Amministrazione finanziaria dimostra adeguatamente, mediante elementi oggettivi, che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere dell'esistenza di un'evasione. Una volta assolto tale onere probatorio, spetta al contribuente fornire la prova contraria della propria buona fede e dell'adozione di un'ordinaria diligenza nei rapporti commerciali.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la detraibilità dell'IVA relativa a operazioni soggettivamente inesistenti, cioè operazioni realmente effettuate a favore del cessionario o committente, ma fatturate da un soggetto diverso da quello che ha effettivamente ceduto il bene o prestato il servizio. Il punto centrale è stabilire se il contribuente fosse in buona fede oppure sapesse, o avrebbe dovuto sapere usando l'ordinaria diligenza, che l'operazione era collegata a un'evasione dell'IVA.

Massime di principio

  • La mera irregolarità soggettiva della fattura non comporta automaticamente la perdita della detrazione IVA se la cessione o la prestazione è stata realmente eseguita.
  • L'Amministrazione finanziaria deve provare con elementi oggettivi che il contribuente conosceva o avrebbe dovuto conoscere, usando l'ordinaria diligenza, il coinvolgimento dell'operazione in un'evasione IVA.
  • Il contribuente non è tenuto a svolgere controlli investigativi illimitati sui propri fornitori, ma deve adottare verifiche ragionevoli e coerenti con le circostanze concrete dell'operazione.
  • Dopo che l'Amministrazione ha fornito una prova adeguata della conoscenza o conoscibilità della frode, l'onere passa al contribuente, che deve dimostrare la propria buona fede e la diligenza adottata.
  • In situazioni analoghe, la valutazione deve concentrarsi su tutti gli indizi oggettivi dell'operazione, quali anomalie commerciali, incongruenze nei pagamenti, prezzi anomali, rapporti con il fornitore e documentazione disponibile.

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