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Sentenza

Sentenza del 07/10/2020 n. 4510 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Massima n. 243/2020 CATASTO - ACCERTAMENTO CATASTALE - Rettifica della rendita catastale proposta dal contribuente con procedura DOCFA - Notifica e retroattività della base imponibile limitatamente alle annualità di imposte sospese.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

il contribuente ha presentato istanza di rettifica del classamento e della rendita catastale tramite procedura DOCFA; la questione era se la successiva attribuzione della rendita da parte dell'ente impositore, una volta notificata, potesse costituire la base imponibile anche per annualità di ICI precedenti (sospese) e ancora suscettibili di accertamento, liquidazione o rimborso, ovvero se il principio di non retroattività impedisse che la nuova rendita operasse per quelle annualità

La decisione

la Corte ha stabilito che, una volta notificata, la rettifica della rendita catastale attribuita dall'ente impositore costituisce la base imponibile anche per le annualità di imposta sospese e ancora suscettibili di accertamento, liquidazione o rimborso. Il principio di non retroattività della rendita accertata mira a evitare che i ritardi dell'ufficio danneggino il contribuente, ma non giustifica la permanenza in malo partem dei valori della rendita presunta solo perché riferiti ad annualità anteriori alla data di attribuzione della nuova rendita

Norme richiamate

  • procedura DOCFA

    strumento tecnico-amministrativo utilizzato dal contribuente per proporre la rettifica del classamento e della rendita catastale; la rettifica operata tramite DOCFA, una volta recepita e notificata dall'ente impositore, incide sulla base imponibile

  • principio di non retroattività della rendita accertata

    la finalità è di proteggere il contribuente dai ritardi dell'amministrazione; tuttavia il principio non impedisce che la rendita notificata valga anche per annualità sospese ancora suscettibili di accertamento, liquidazione o rimborso

  • normativa ICI (riferita alle annualità sospese)

    la sentenza interpreta che per le annualità non definitivamente accertate o liquidate la nuova rendita notificata può essere assunta quale base imponibile ai fini dell'imposta

Massime di principio

  • La rettifica della rendita catastale proposta dal contribuente con DOCFA, una volta attribuita dall'ente e notificata, può essere applicata anche alle annualità di imposta pregresse purché siano ancora suscettibili di accertamento, liquidazione o rimborso (cioè non definitivamente definite).
  • Il principio di non retroattività ha la funzione di tutelare il contribuente dai ritardi dell'amministrazione, ma non va interpretato in modo da conservare a discapito del contribuente valori di rendita presunti relativi ad anni anteriori quando la rettifica è successivamente notificata.
  • Perché la nuova rendita produca effetti sulle annualità pregresse è determinante la notifica dell'attribuzione da parte dell'ente; senza tale notifica non opera la modifica della base imponibile.
  • Se le annualità anteriori sono già divenute definitive (per es. per prescrizione o per atti impositivi non più impugnabili), la nuova rendita non può più modificarne la base imponibile; la decisione vale solo per annualità ancora aperte.
  • È utile per il contribuente utilizzare tempestivamente la procedura DOCFA e sollecitare la notificazione dell'atto di rettifica per ottenere effetti anche sulle annualità sospese ancora recuperabili o rimborsabili.

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