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Cassazione Civile, Ordinanza n. 19334/2022 del 15/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (professoressa)

La controversia

La controversia nasce dal preteso plagio di una tesi di laurea in storia, basata sulla trascrizione di un manoscritto inedito seicentesco relativo alla vita dei nobili convittori in un collegio gesuitico. L'autrice della tesi ha dedotto che una delle docenti correlate avrebbe poi pubblicato, tramite un editore e sotto la direzione di un professore, due volumi sull'argomento, utilizzando il medesimo materiale e appropriandosi non solo della trascrizione del testo, ma anche del metodo di indagine e di parti dell'opera. Ha quindi chiesto il risarcimento del danno e la reversione degli utili. I giudici di merito hanno escluso il plagio ritenendo che la tesi fosse una mera trascrizione parziale di un testo caduto in pubblico dominio, priva di apporto creativo, e che i volumi successivamente pubblicati presentassero invece un autonomo contributo di analisi e critica. In cassazione la ricorrente ha proposto tre motivi: (1) violazione di legge, assumendo che la tesi di laurea fosse protetta come opera dell'ingegno scientifica anche senza verifica della creatività; (2) omesso esame di un fatto decisivo, sostenendo che non vi fosse semplice trascrizione ma decodificazione e attività di ricerca scientifica; (3) violazione di legge, deducendo che la trascrizione dell'opera da parte della docente integrasse plagio, poiché la sua era un'attività di decodificazione di testo antico. Un controricorrente ha inoltre eccepito l'invalidità della procura speciale per il ricorso per cassazione, rilasciata all'estero e autenticata dal difensore italiano.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di valida procura speciale per il giudizio di cassazione. Ha ritenuto che la procura rilasciata a Londra e autenticata dal difensore italiano fosse inefficace, poiché l'autenticazione di una sottoscrizione apposta all'estero richiede il ministero di un notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato secondo la legge dello Stato estero, non potendo l'avvocato italiano autenticare validamente una sottoscrizione fuori dal territorio nazionale. Ha inoltre escluso che potesse supplire la precedente procura generale alle liti, perché non specifica per il giudizio di cassazione e comunque anteriore alla sentenza impugnata. La Corte ha aggiunto che il vizio non era sanabile mediante rinnovazione nel giudizio di legittimità. L'esame dei motivi è stato assorbito; la Corte ne ha comunque rilevato l'inammissibilità per difetto di specificità, preclusione del vizio motivazionale ex art. 348-ter, comma 5, c.p.c., e genericità/sconfinamento nel merito. La ricorrente è stata condannata alle spese in favore dei controricorrenti e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    Le censure proposte erano formalmente incardinate nei motivi di violazione di legge e di omesso esame di un fatto decisivo, ma la Corte ne ha rilevato l'inammissibilità per difetto di specificità e, per il secondo motivo, per preclusione del vizio motivazionale nel giudizio di legittimità

  • art. 365 c.p.c.

    procura speciale per la proposizione del ricorso per cassazione

    Il ricorso per cassazione richiede una valida procura speciale, quale requisito di ammissibilità; se manca, il ricorso è inammissibile e il vizio non è sanabile in Cassazione

  • art. 348-ter, comma 5, c.p.c.

    Il vizio di motivazione è precluso nei limiti previsti dalla norma quando ricorrono i presupposti dell'appello c.d. filtrato

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di inammissibilità del ricorso, la Corte dà atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115 del 2002

    Costituisce il parametro del contributo unificato raddoppiato dovuto in caso di declaratoria di inammissibilità

  • art. 17 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea

    Richiamato dalla ricorrente a sostegno della tutela della tesi di laurea come opera dell'ingegno, ma non accolto come base decisiva della censura

Massime di principio

  • La procura speciale per il ricorso per cassazione deve essere valida e specifica; se la sottoscrizione è rilasciata all'estero, l'autenticazione deve provenire da un soggetto abilitato secondo la legge del luogo, non potendo essere validamente autenticata dal difensore italiano oltre i limiti del territorio nazionale.
  • Nel giudizio di legittimità non è ammissibile sanare la mancanza originaria della procura speciale mediante rinnovazione successiva dell'atto.
  • Un motivo di ricorso per cassazione deve essere specifico e pertinente alla ratio decidendi della sentenza impugnata; censure generiche o che sconfinano nella rivalutazione del merito sono inammissibili.
  • Il motivo ex art. 360, n. 5, c.p.c. non può essere utilizzato per sollecitare un nuovo apprezzamento del fatto se non è individuato un fatto storico decisivo realmente trascurato dal giudice di merito.

Come è indicizzato

MaterieDiritto d'autoreImpugnazioni
RamiProprietà intellettualeProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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