Cassazione Penale, Sentenza n. 23345/2025 del 23/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza con cui il Tribunale di Roma ha confermato la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del ricorrente, ritenuto gravemente indiziato del reato di corruzione. Il ricorrente aveva proposto ricorso per cassazione articolando due motivi (non specificati nel testo fornito).
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per rinuncia dell'impugnazione, risultata rituale e pervenuta il 13/02/2025. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La Corte ha ordinato l'invio degli atti alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter, disposizioni attuative del codice di procedura penale. Decisione resa a Roma, 12 marzo 2025.
Norme richiamate
art. 94, comma 1-ter, disp. att., cod. proc. pen.
art. 94, comma 1 -ter, disp. att., cod. proc. pen.
La Corte ha disposto alla cancelleria l'esecuzione degli adempimenti amministrativi previsti da tale disposizione; in questo provvedimento la norma è richiamata come base per gli adempimenti successivi alla declaratoria di inammissibilità per rinuncia.
Massime di principio
- La rinuncia all'impugnazione, se effettuata in forma valida (rituale), comporta la dichiarazione di inammissibilità del ricorso da parte della Corte.
- La rinuncia produce conseguenze economiche per il rinunciante: condanna al pagamento delle spese processuali e, di norma, al versamento di una somma alla Cassa delle ammende come previsto dalla giurisprudenza e dalla prassi.
- La declaratoria di inammissibilità per rinuncia non incide sulla decisione di merito già confermata (in questo caso la custodia cautelare resta in vigore salvo interventi successivi): la misura cautelare rimane esecutiva fino a diversa decisione.
- Prima di rinunciare a un impugnazione è opportuno valutare attentamente vantaggi e svantaggi (probabilità di successo, rischi economici, eventuali rimedi alternativi), poiché la rinuncia ha effetti definitivi sulla possibilità di riesame.
- Il richiamo a specifiche disposizioni procedurali (es. adempimenti di cancelleria) indica che, dopo la declaratoria di inammissibilità per rinuncia, sono necessari atti formali di chiusura amministrativa e comunicazione agli uffici competenti.
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