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Sentenza

Sentenza n. 2535/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del provvedimento prot. n. -OMISSIS- emesso dal Prefetto di -OMISSIS- in data 04.11.2022.

Giustizia amministrativa202203305

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento prefettizio di conferma del rigetto del ricorso gerarchico contro il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune interessato per due anni

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente impugnava il provvedimento prefettizio di conferma del rigetto del ricorso gerarchico proposto contro il foglio di via obbligatorio disposto dal Questore. Con il primo motivo contestava il giudizio di pericolosità, ritenendolo fondato su elementi insufficienti e inattuali: precedenti di polizia, una risalente condanna per spaccio di sostanze stupefacenti, riferita come estinta, e una non corretta ricostruzione dell’arresto del 4 febbraio 2022. Deduceva inoltre che non fosse stato sottoposto a giudizio per resistenza a pubblico ufficiale e che avesse avuto accesso alla messa alla prova. Lamentava altresì la mancata considerazione del proprio inserimento sociale e lavorativo, nonché dell’autorizzazione della Questura a rientrare nel Comune durante le giornate lavorative e in orario diurno. Con il secondo motivo deduceva la sproporzione della durata del divieto di ritorno, superiore al minimo applicabile, in assenza di adeguata motivazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi relativi al giudizio di pericolosità e alla proporzionalità della misura. All’udienza pubblica il difensore del ricorrente aveva dichiarato che il provvedimento impugnato aveva cessato di produrre effetti e che non sussisteva più interesse alla decisione. Il Collegio ha ritenuto che, in applicazione del principio dispositivo, la dichiarazione ritualmente resa dal difensore imponesse di prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse, anche qualora la controparte vi si opponesse. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 1 d.lgs. 159/2011

    Richiamato quale base normativa della misura del foglio di via obbligatorio e del giudizio di pericolosità.

  • art. 2 d.lgs. 159/2011

    Richiamato quale base normativa della misura del foglio di via obbligatorio.

  • art. 34, comma 1, c.p.a.

    Richiamato nel quadro del principio dispositivo che consente alla parte di disporre degli interessi sostanziali azionati nel processo.

  • art. 40 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni espressive del principio dispositivo nel processo amministrativo.

  • art. 84 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni espressive del principio dispositivo e della disponibilità della domanda.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Prevede la pronuncia di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse alla decisione della domanda.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990

    Richiamato nella ricostruzione della condanna e dell’imputazione penale menzionate nel giudizio, senza essere oggetto di decisione da parte del TAR.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, il principio dispositivo consente alla parte di disporre degli interessi sostanziali per i quali ha promosso il giudizio; pertanto, la dichiarazione ritualmente resa dal difensore di non avere più interesse alla decisione deve essere presa in considerazione dal giudice.
  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata dalla parte tramite il proprio difensore, comporta la pronuncia di improcedibilità ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., anche se la controparte contesta la dichiarazione o le relative conseguenze processuali.
  • Quando il giudizio viene definito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non è tenuto a esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieMisure prefettizie di sicurezzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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