Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18702/2022 del 11/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Tre motivi: (1) la Corte d'appello avrebbe erroneamente affermato il nesso di causalità tra il pugno inferto dall'imputato e la lesione dentaria della vittima (presunta "scheggiatura" poi descritta come erosione dello smalto), senza escludere che la lesione fosse preesistente; (2) e (3) mancato riconoscimento della causa di giustificazione della legittima difesa (anche come eccesso colposo) e, in subordine, dell'attenuante della provocazione: secondo la difesa il Lozano avrebbe reagito ad una aggressione subita dal Deng e per difendere la compagna, con timore per l'incolumità a causa dell'arrivo di altre persone in cucina munite di utensili.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile: il primo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato perché è pacifico che l'imputato abbia colpito la vittima con un pugno e il referto medico documenta trauma facciale e la lesione dentaria, con contiguità temporale e congruenza rispetto alla dinamica ricostruita; il secondo e terzo motivo sono inammissibili perché miravano a una rivalutazione del merito e della valutazione della prova (attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa), apprezzamenti riservati al giudice del merito. Conseguentemente il giudicato di condanna per il reato di cui all'art. 582 c.p. è stato confermato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 582 cod. pen.

    Norma che disciplina il delitto di lesioni personali; la Corte ritiene accertata la lesione sulla base della dinamica (pugno al volto) e del referto medico.

  • art. 40 cod. pen.

    Riferita al nesso di causalità; la Corte ha ritenuto che il nesso possa essere dedotto da dati empirici/documentali, temporalità e congruenza tra dinamica e referto medico.

  • art. 52 cod. pen.

    Norma sulla legittima difesa; la Corte d'appello ha escluso la causa di giustificazione ritenendo assente pericolo attuale e proporzione tra offesa subita e reazione, nonché la possibilità di allontanarsi.

  • art. 62 n. 2 cod. pen.

    Riferita all'attenuante della provocazione; la Corte ha escluso l'attenuante per la oggettiva sproporzione tra il diniego opposto dalla vittima e la reazione violenta dell'imputato.

Massime di principio

  • Il nesso di causalità tra condotta e lesione può essere affermato anche sulla base di dati empirici e documentali immediati (referto medico) se compatibili con la dinamica e con contiguità temporale.
  • La legittima difesa richiede un pericolo attuale, ingiusto e non altrimenti evitabile; la proporzione tra offesa e reazione e la possibilità di allontanarsi sono elementi determinanti: l'assenza di tali elementi porta all'esclusione della causa di giustificazione.
  • L'attenuante per provocazione non opera se la reazione è oggettivamente sproporzionata rispetto alla provocazione subita.
  • La valutazione dell'attendibilità delle dichiarazioni delle parti e dei testimoni, nonché la scelta delle risultanze probatorie da ritenere decisive, sono valutazioni di merito riservate al giudice di merito e non sono sindacabili in Cassazione se motivate coerentemente.
  • In sede di impugnazione in Cassazione, i motivi che in realtà chiedono una rinnovata valutazione del merito o una diversa interpretazione dei fatti sono inammissibili; i ricorsi devono invece dedurre vizi di diritto o vizi formali della motivazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.