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Ordinanza

Ordinanza n. 679/2026 - Catania, Sezione 5

per l'accertamento, previa declaratoria del silenzio rifiuto, dell'obbligo del Comune di Scicli di provvedere sull'istanza dell'1/7/2020, assunta al prot. n. 21171, attraverso la quale la ricorrente aveva chiesto, a seguito della decadenza dei vincoli preordinati all'esproprio, la riqualificazione urbanistica di uno stacco di suolo di sua proprietà.

Giustizia amministrativa202302253

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: richiesta del Commissario ad acta di autorizzazione all’uso del mezzo proprio nell’esecuzione della precedente sentenza sul silenzio dell’amministrazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

La società aveva originariamente agito per l’accertamento dell’obbligo del Comune di Scicli di provvedere sull’istanza dell’1 luglio 2020, con la quale aveva chiesto la riqualificazione urbanistica di un’area di sua proprietà a seguito della decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio. Con sentenza n. 2272 del 17 giugno 2024, il TAR aveva accolto il ricorso e ordinato al Comune di provvedere entro centocinquanta giorni dalla notificazione, nominando, in caso di perdurante inadempimento, il Dirigente Generale del Dipartimento Urbanistica dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente quale Commissario ad acta, con facoltà di delega. A seguito della delega conferita all’architetto individuato, il Commissario ad acta ha chiesto di essere autorizzato all’uso del proprio mezzo di trasporto per lo svolgimento dell’incarico.

La decisione

Il TAR ha accolto la richiesta del Commissario ad acta, ritenendo adeguatamente motivate le ragioni addotte e autorizzandolo all’uso del mezzo proprio ai sensi dell’art. 55 del d.P.R. n. 115/2002, dell’art. 8 della l. n. 417/1978 e della circolare del Ministero del Tesoro 3 dicembre 1991, n. 75. L’autorizzazione è subordinata al previo deposito, con le modalità del processo amministrativo telematico, di una dichiarazione con la quale l’interessato, ai sensi dell’art. 15 della l. n. 836/1973, sollevi l’amministrazione da qualsiasi responsabilità connessa all’uso del mezzo proprio. La Segreteria è stata incaricata di comunicare l’ordinanza alle parti e al Commissario ad acta.

Norme richiamate

  • art. 55 d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato quale fondamento dell’autorizzazione all’uso del mezzo proprio da parte del Commissario ad acta.

  • art. 8 l. n. 417/1978

    Richiamato quale ulteriore base normativa dell’autorizzazione all’uso del mezzo proprio.

  • art. 15 l. n. 836/1973

    ai sensi dell’art. 15, della L. n. 836/1973, l’interessato solleva l’amministrazione da qualsiasi responsabilità circa l’uso del mezzo proprio

    Impone la dichiarazione di esonero dell’amministrazione da responsabilità quale condizione per l’autorizzazione.

  • Circ. Min. Tesoro 3.12.1991, n. 75

    Richiamata quale disciplina amministrativa di riferimento per l’autorizzazione all’uso del mezzo proprio.

Massime di principio

  • Il Commissario ad acta nominato dal giudice amministrativo può essere autorizzato all’uso del mezzo proprio quando la richiesta sia adeguatamente motivata e ricorrano i presupposti previsti dalla disciplina sulle missioni e sui rimborsi delle spese di trasporto.
  • L’autorizzazione giudiziale all’uso del mezzo proprio può essere subordinata al previo deposito di una dichiarazione con cui l’interessato sollevi l’amministrazione da ogni responsabilità connessa all’utilizzo del veicolo personale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaVincoli urbanistici
RamiProcesso amministrativoUrbanistica e governo del territorio
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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