Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 3988/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento dm del Ministro dell'Interno in data 16 febbraio 2022 di rigetto concessione cittadinanza italiana n. K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202208352

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego ministeriale di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministro dell'Interno del 16 febbraio 2022, con il quale è stata rigettata la domanda di concessione della cittadinanza italiana. Nell'udienza camerale istruttoria finalizzata alla gestione dell'arretrato, le parti hanno confermato la persistenza dell'interesse alla decisione. Non sono state prospettate esigenze di integrazione del contraddittorio né richieste istruttorie ulteriori; il ricorrente ha inoltre depositato documentazione in data 25 febbraio 2026.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la legittimità del diniego di cittadinanza. Preso atto della persistenza dell'interesse alla decisione, dell'assenza di esigenze di integrazione del contraddittorio e della sufficiente istruzione della causa, ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di merito nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato. La decisione è quindi interlocutoria e non contiene una valutazione sui motivi di ricorso né sulle spese.

Norme richiamate

  • artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Il giudice richiama il divieto di differimento della trattazione, salvo eccezionali motivi, nel contesto della gestione delle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nell'ambito della gestione dell'arretrato, le parti confermano la persistenza dell'interesse alla decisione e non risultano necessarie né l'integrazione del contraddittorio né ulteriori attività istruttorie, il giudice può trasmettere il fascicolo al Presidente del tribunale per la calendarizzazione dell'udienza di merito.
  • La verifica preliminare della persistenza dell'interesse a ricorrere è funzionale a consentire, ove tale interesse sia venuto meno, una definizione in rito per improcedibilità o estinzione; in sua presenza, il giudizio deve essere calendarizzato per la decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processualeDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.